Persone e progetti per un equo accesso all'acqua

Ritorna alla Home Page
Case Studies
Tecnologie
Best Practices
Zone ad alto
stress idrico
Africa
America Latina
Formazione
Didattica
Da sapere sull'acqua
In viaggio con l'acqua
Acqua e cultura
L'acqua in rete

 

Acqua e cultura: tra filosofia e mitologia

Le Acque Primordiali nella Cosmogonia Greca

Il pensiero mitico greco non presenta una versione "ortodossa" della formazione del mondo, ma tante varianti. Infatti, la Grecia antica non possedeva testi sacri o istituzioni che stabilivano una verità divina. Così, accanto alla tradizione esiodea, che considera Terra (Gaia) come origine di tutto il mondo, ne esisteva un'altra che poneva all'origine una coppia di divinità primordiali associate all'acqua, Okeanos e Tethys.Cominceremo esaminando la loro funzione nella formazione del mondo, sia essa raccontata in termini mitologici tramite una genealogia oppure in termini più astratti tramite immagini fisiche. Considereremo quindi il ruolo di queste entità primordiali dopo il compimento del processo cosmogonico.
La coppia ancestrale di Okeanos e Tethys rappresenta lo stato anteriore alla genesi del mondo. Okeanos era allora un fiume dal corso potente e non delimitato, quindi amorfo, visto che la terra e il cielo non esistevano ancora. Non di meno, era un essere vivente maschile che aveva come compagna Tethys, anch'essa una massa di acqua, indistinguibile di quella di Okeanos, ma femminile. La loro unione dà vita a numerosissimi figli. In questa tradizione, la sostanza primordiale è quindi concepita come un fluido illimitato ma dinamico nel suo movimento e anzi tutto vivente e portatore di vita. Dalla dualità maschile/femminile di questa sostanza primordiale, risulta una fecondità inesauribile: questa sostanza contiene allo stato virtuale il mondo intero.
La cosmogonia si svolge tramite un processo genealogico: dall'unione di Okeanos e Tethys discendono tutti gli elementi costitutivi del mondo, come la Terra (Gaia) e il Cielo (Ouranos). A questo punto della cosmogonia, questa tradizione converge con quella esiodea: Gaia e Ouranos generano i Titani da cui discendono i Cronidi, cioè gli dei olimpici tra cui Zeus e Era. Ma Terra e Cielo non sono gli unici figli della coppia primordiale; da Okeanos e Tethys nascono le fonti, i fiumi terrestri e infernali, Europa e Asia,e numerose divinità che presiedono alla ricchezza e all'abbondanza. Una volta formato il mondo, i due vecchi antenati vanno in un palazzo alle estremità del mondo. Ormai il loro amore si raffredda e non si uniscono più: la loro funzione generatrice così si conclude.
La formazione del mondo a partire da Okeanos e Tethys non è espressa solamente mediante questa genealogia, ma anche tramite immagini fisiche, tramite un discorso diverso nella sua modalità ma sostanzialmente simile. Dall'acqua primordiale escono la Terra e il Cielo. La loro presenza relega l'acqua primordiale ai confini del mondo che avvolge e di cui costituisce il limite. Questa posizione marginale non impedisce a Okeanos di alimentare le fonti e i fiumi per vie sotterranee. A loro volta, i fiumi alimentano i mari che confluiscono in Okeanos. Tutti i continenti sono delimitati da queste acque e sono dunque prodotti, generati, da Okeanos. Quest'ultimo, ai confini del mondo, ha un corso circolare, ripassando sempre sulle proprie orme. Esiste tuttavia un punto dove le sue acque riprendono un nuovo slancio, ad Est, chiamato le "sorgenti di Okeanos", dove sorge il sole.
Infatti, se le acque primordiali hanno sviluppato tutte le loro vitalità con la cosmogonia, conservano tuttora le loro antiche potenze anche si trovano ai confini del mondo. Rigenerano il mondo assicurandone il mantenimento. Tutti gli astri, tra cui il sole, si tuffano nel loro corso per uscirne rinnovati. E per mezzo delle acque dei fiumi e delle sorgenti, sue figlie, Okeanos assicura la fertilità delle terre, rendendo la vita possibile. Non a caso, le dee dell'abbondanza sono dette le sue figlie!
In questa tradizione, l'acqua assume la funzione di elemento primordiale da cui tutto proviene e nel contempo appare come la forza vitale che mantiene il mondo irrigandoloe circondandolo. Intimamente legato alla fertilità e alla generazione il suo potere è espresso dalla figura di una coppia fecondissima.

Fonti:
J. RUDHARDT, "Eau (divinités de l') dans la mythologie grecque" in
Dictionnaire des mythologies sotto la direzione di Y. BONNEFOY, Parigi, 1981.

Testo di Nicolette Brout

 

 

 

 

Associazione Finisterrae Onlus |Sede Legale: via Litta Modignani 93 - 20161 Milano | email: info@finisterrae-onlus.org