RICERCA
Case Studies
Tecnologie
Best Practices
Zone ad alto
stress idrico
PROGETTI
Africa:
Congo (RDC)
America Latina:
Brasile
EDUCAZIONE
ALLO SVILUPPO
Formazione
Didattica
Campagne
RUBRICHE
DA SAPERE SULL'ACQUA....
IN VIAGGIO CON L'ACQUA!
ACQUA E CULTURA
L'ACQUA IN RETE

Viaggio in Cina.
La leggenda di Sun, il Fiume Azzurro e il Drago

In un tempo lontano, prima ancora delle grandi dinastie e dei suoi imperatori, nella Provincia dell'Hunan, o anche detta nel passato Xiang dal nome del fiume che l'attraversa, piccoli gruppi di persone con i loro villaggi erano stanziati lungo il Fiume Azzurro ed erano dediti soprattutto all'agricoltura.
Capo di tutti i villaggi era un uomo molto saggio che si chiamava Yao.
Oramai vecchio pensò che era arrivato il momento di nominare il suo successore. La scelta cadde su un bel giovane da tutti tenuto in grande considerazione per la sua intelligenza e la sua bravura. Sun, questo era il suo nome, divenne presto il nuovo capo ed ebbe in moglie le due amabili figlie del vecchio Yao, i cui nomi, É Huáng e Nu Ying, ne rispecchiavano anche la grande la bellezza.
Sun fu sempre molto vicino alle popolazioni dei villaggi e cercò in ogni modo di migliorarne la condizione di vita. Fu per questo che durante il suo governo tutti vissero in pace ed armonia.
Ciò che tuttavia turbava la quiete erano le inondazioni del grande fiume Azzurro che di tanto in tanto e all'improvviso straripava. I campi e le case venivano completamente distrutti dalla tremenda forza dell'acqua e dalla sua quantità.
Ogni volta bisognava ricostruire le case, coltivare nuovamente i campi, riprendere con tanto lavoro e fatica la vita normale.
Si diceva che ci fosse un drago grande e cattivo che di volta in volta appariva in luoghi diversi lungo il fiume per portare distruzione e morte. Sun decise allora di andare a cercarlo.
Cominciò quindi un lungo viaggio seguendo la corrente del Fiume Azzurro. Dopo anni di ricerche vane la morte lo colse improvvisa sul monte Jun Shan, proprio dove aveva inizio il Fiume Xiang, un importante affluente del Fiume Azzurro.
Le due mogli, non avendo notizie di Sun oramai da lungo tempo, piene di malinconia e tristezza, decisero di seguire i passi del marito lungo la corrente del Fiume Azzurro.
Passarono i mesi e i villaggi ma dell'uomo nessuna notizia. Quando arrivarono al monte Jun Shan, decisero di proseguire lungo l'affluente Xiang.
Non molto più avanti giunse la triste notizia della morte di Sun. Il loro dolore fu incontenibile.
Le lacrime cominciarono a scendere copiose dai loro volti e cadendo sulle foglie di bambù vi lasciavano piccole macchie bianche.
Con il cuore pieno di tristezza si misero a guardare la corrente e, non potendo raggiungere il corpo dell'amato, pensarono che il suo spirito vivesse ancora nelle profonde acque.
Con tanto coraggio e altrettanto amore decisero di buttarsi nel fiume per seguire lo spirito del marito.
Il dio del Cielo venuto a conoscenza di questa storia decise di nominare le due donne Protettrici del Fiume Xiang.
Ancora oggi il bambù macchiato di lacrime è sempre lì, così come il monte Jun Shan, dove ha inizio il Fiume Xiang. Le belle É Huáng e Nu Ying lo proteggono e sono il simbolo dell'Amore Eterno.

Storia raccontata da Wáng Jìan e Zhang Wén Tíng, testo curato da Grazia Gianfreda

 

 


Suggerisci una tua idea di viaggio a Finisterrae ! Scrivi a info@finisterrae-onlus.org o contattaci direttamente.