IN PRIMO PIANO DAL MONDO DELL'ACQUA - Settembre 2004

1. Bangladesh: l'ONU lancia un appello per aiutare i milioni di vittime delle inondazioni

2. Obiettivi del Millennio: rapporto sullo stato di avanzamento (WHO/UNICEF)

3. Sudan: le popolazioni sfollate a rischio sanitario

4. Settimana dell'acqua: i dilemmi su cibo e acqua nelle città, e sul problema della corruzione

5. Le multinazionali si ritirano dal settore dell'acqua: "brutte notizie" per i poveri

6. Burkina Faso: operatori privati nel settore idrico

7. Acqua e cibo: necessari la maggiore produttività dell'acqua e il miglioramento dei sistemi di raccolta dell'acqua piovana

8. Scarsità dell'acqua: una minaccia per l'economia globale

9. Palestina/Israele: i coloni tagliano l'approvvigionamento idrico

10. Gran Bretagna/USA: misure anti-terrorismo per salvaguardare le risorse di acqua potabile

11. Pozzi d'acqua "a getto": una tecnica per fornire acqua velocemente ai profughi del Darfur

12. Riciclaggio delle acque di scarico: trattamento per piccole coltivazioni

13. Spagna: i nuovi programmi nel settore idrico danno enfasi alla desalinizzazione

14. Irrigazione con acque di scarico: fogne usate per un decimo dei raccolti mondiali

Diario...

a. ....dal Bangladesh



1. Bangladesh: l'ONU lancia un appello per aiutare i milioni di vittime delle inondazioni

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello il 12 agosto 2004 per la raccolta di 171 milioni di euro in aiuti internazionali a favore del Bangladesh, in lotta per sfamare milioni di persone vittime della furia devastatrice dei monsoni che ha distrutto raccolti agricoli e cancellato posti di lavoro. Il finanziamento occorre per la sopravvivenza dei più poveri nei prossimi sei mesi. Il governo del Bangladesh ha previsto che ci sarà bisogno di cibo per 20 milioni di persone - un settimo dell'intera popolazione - nei prossimi cinque mesi a causa dei danni provocati dalle inondazioni. Questo evento, il peggiore degli ultimi sei anni, ha ucciso 717 persone e coinvolto più di 30 milioni di persone e il 60% della superficie di questa piccola nazione. Malattie trasmesse tramite l'acqua hanno già afflitto più di 100.000 persone e il personale di organizzazioni umanitarie combatte per portare medicine e acqua potabile alle persone bisognose, molte di loro rannicchiate in rifugi improvvisati.

ONU, Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari, Bangladesh 2004
http://wwww.reliefweb.int/w/rwb.nsf/vID/9B709491C408AAB4C1256EED0055B2C3?OpenDocument

 

 



2. Obiettivi del Millennio: rapporto sullo stato di avanzamento (WHO/UNICEF)

Questo rapporto descrive i progressi al 2002 nel raggiungimento degli obiettivi del millennio (MDG, Millennium Development Goals) relativi all'approvvigionamento idrico e ai servizi sanitari di base nei singoli stati e nel mondo in generale, usando come termine di paragone la situazione nel 1990. Il rapporto fornisce una chiara idea della situazione attuale e dei futuri trend di sviluppo; le stime sono critiche per il calcolo della velocità con cui si procede al raggiungimento degli obiettivi a livello nazionale, e per evidenziare le priorità di intervento, soprattutto per i paesi in cui i servizi sono più carenti. Nel rapporto inoltre viene sancito l'impegno ad aumentare la frequenza di pubblicazione dei dati al fine di concentrare maggiormente gli sforzi di capacity building del settore, a livello sia nazionale che regionale.
Nel rapporto sono contenute due informazioni estremamente importanti, basate sull'analisi dei dati disponibili: la prima è che l'obiettivo globale relativo ai servizi sanitari di base sarà mancato per mezzo miliardo di persone, la seconda è che si è a buon punto per il raggiungimento dell'obiettivo relativo all'accesso all'acqua potabile.

WHO/UNICEF Joint Monitoring Programme for Water Supply and Sanitation,
http://www.wssinfo.org/

 



3. Sudan: le popolazioni sfollate a rischio sanitario

Ai rifugiati del Sudan vengono impartite lezioni di base sulla sanità per evitare il rischio malattie; con l'aiuto di Oxfam, organizzazione non governativa inglese, mille latrine sono state costruite a Kalma, un campo profughi in Sudan. "C'è una situazione sanitaria disastrosa nel campo. Più di 60.000 persone vanno in bagno all'aperto," ha dichiarato un portavoce di Oxfam. "Quando piove gli escrementi di uomini e animali si spargono dappertutto." Ha anche aggiunto che la diarrea sta prendendo piede nel campo e c'è rischio perenne di contrazione di tifo e colera. Ai rifugiati vengono ricordate le norme basilari di igiene, di come raccogliere e conservare l'acqua in maniera sana, e dell'importanza dell'uso di acqua e sapone per i bambini dopo essere andati al bagno. L'OMS, che ha di recente denunciato un'epidemia di epatite che ha ucciso 22 persone a fronte di 625 casi osservati nel Darfur, ha dichiarato che malgrado gli sforzi delle organizzazioni umanitarie, "le risorse disponibili non sono sufficienti a coprire i bisogni di base delle popolazioni sfollate.

Fonte: BBC News [http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/3544036.stm] ;
IRIN News http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=42620

 



4. Settimana dell'acqua: i dilemmi su cibo e acqua nelle città, e sul problema della corruzione

Stoccolma, 16 Agosto 2004. I maggiori esperti del settore dichiarano che se non si farà di più per usare meno acqua e nello stesso tempo produrre più cibo, sarà impossibile dimezzare il numero di persone malnutrite nel mondo entro il 2015; che la situazione di acqua e servizi sanitari nelle sempre più popolate metropoli sparse per il mondo richiede un intervento immediato; che la corruzione nel settore dell'acqua sta danneggiando soprattutto le frange di popolazione più povere.
Si prevede che la popolazione urbana nel mondo raggiungerà i 5 miliardi di persone nel 2030, due terzi più che nel 2000, il che significa che il 60% della popolazione mondiale si concentrerà nelle aree urbane. La sfida è di fornire acqua per queste metropoli da utilizzare in industrie, ospedali, e altri componenti del tessuto urbano, e di integrare le aree spesso non regolamentate e peri-urbane dove di solito gli abitanti si connettono illegalmente alla rete idrica.
Gli esperti,infine, mettono in guardia sul fenomeno della corruzione associata al settore dell'acqua, problema enorme che riduce la crescita economica e scoraggia gli investimenti, viola i diritti umani e influisce negativamente sui più poveri. L'istituto della Banca Mondiale stima che più di 1000 miliardi di dollari all'anno - che ammonta circa al PIL di tutte le nazioni in via di sviluppo - viene speso per tangenti nei paesi ricchi e poveri. Premesso che gli investimenti globali nel settore dell'acqua sono già al di sotto di quanto sarebbe effettivamente necessario, gli esperti sostengono fortemente la necessità di politiche anti-corruzione affinché le poche risorse finanziarie disponibili non vadano perdute. Una risposta potenzialmente efficace a livello internazionale per il problema è data dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione

Maggiori informazioni su "News & Press" o"World Water Week" su http://www.siwi.org/
SIWI - Stockholm International Water Institute (SIWI)

 



5. Le multinazionali si ritirano dal settore dell'acqua: "brutte notizie" per i poveri (The Economist)

I rischi sociali, politici, finanziari e di regulation, e non da ultimo una cattiva pubblicità, hanno costretto le più grandi multinazionali dell'acqua (RWE Thames Water , Suez, Veolia Environment) a ritirarsi dalle grandi opere urbane nei paesi in via di sviluppo. "Per la gente povera del mondo, questa è una brutta notizia, " dichiara l'Economist in un editoriale. RWE Thames Water, "coadiuvata dalle ONG interessate, ritiene di dover intervenire a livello di piccole opere e solo da un punto di vista tecnico, non di investimento e di generazione di reddito, su schemi a breve termine e mirati al break-even". Ma il miliardo di persone senza acqua potabile e i 2 miliardi e mezzo di persone senza servizi sanitari di base otterrebbero il servizio con maggiore rapidità se "le aziende potessero essere persuase a rimanere coinvolte direttamente nei grandi progetti urbani", aggiunge il giornale.

Fonte: Economist, 26 Aug 2004
L'articolo completo è disponibile a richiesta scrivendo a info@finisterrae-onlus.org

 



6. BURKINA FASO: operatori privati nel settore idrico

Il governo del Burkina Faso ha consentito ad investitori privati su base limitata di rientrare nel settore dell'acqua e delle fognature. E' stato infatti siglato un accordo con la Danimarca per cominciare un programma pilota di sviluppo. Il programma mira a migliorare la qualità degli operatori del settore idrico e dei servizi sanitari. Una commissione di ONG e di gruppi finanziari e di ricerca ha identificato nell'adattamento alle condizioni e alle procedure del libero commercio le sfide maggiori. Un workshop su tariffe e gestione finanziaria è stato organizzato per determinare costi e meccanismi di offerta.

Maggiori informazioni su PADSEA, sito web dell'ambasciata danese a Ouagadougou (in Francese): http://www.danburkina.com/fransk/tekstdan.php?id=47




7. Acqua e cibo: necessari la maggiore produttività dell'acqua e il miglioramento dei sistemi di raccolta dell'acqua piovana

L'incremento di produttività nell'uso dell'acqua e l'avanzamento nelle tecniche di raccolta dell'acqua piovana costituiscono i due settori con i maggiori potenziali per migliorare la fornitura di alimenti e ridurre la povertà al più basso costo ambientale. Questa è una della conclusioni di un rapporto lanciato nella Settimana Mondiale dell'Acqua tenutasi a Stoccolma in agosto. Altre soluzioni, che includono cambiamenti nelle diete (usare alimenti a minor consumo di acqua), il commercio dell' "acqua virtuale", risorse alternative (acqua reflue e saline) e l'irrigazione ad elevata efficienza non sembrano essere altrettanto promettenti. Migliorando la produttività dell'acqua ('more crop per drop', ovvero più raccolto per goccia) del 40% nei prossimi 25 anni ridurrebbe a zero il bisogno aggiuntivo d'acqua per le irrigazioni. La maggiore varietà dei raccolti e il migliore trattamento dei terreni, unito alla maggiore efficienza delle tecniche di irrigazione, può ridurre il consumo d'acqua e nel contempo portare ad una maggiore resa dei raccolti.


Molden, D. and Fraiture, C. de (2004). Investing in water for food, ecosystems and livelihoods : blue paper. Discussion draft. Colombo, Sri Lanka, International Water Management Institute (IWMI).
http://www.iwmi.cgiar.org/Assessment/files/pdf/BluePaper.pdf

 



8. Scarsità dell'acqua: una minaccia per l'economia globale

L'industria mondiale sta sottovalutando i grossi rischi economici e politici dovuti alla concorrenza per l'accesso ale risorse idriche, alla minaccia di contaminazioni delle acque, ai costi crescenti della risorsa acqua. Questi rischi possono condurre persino alla chiusura delle fabbriche, a problemi nelle catene di distribuzione, e all' opposizione della società civile verso attività imprenditoriali. I settori più a rischio includono: bevande/imbottigliamento, industria tessile, biotecnologie, agricoltura/trattamento alimentare, raffinazione, industria mineraria, elettronica/High Tech, prodotti forestali, e servizi idrici. Il rapporto suggerisce dieci passi che le aziende possono intraprendere per ridurre i rischi dovuti all'acqua. Questi passi includono: misurare l'attuale livello di utilizzo dell'acqua; mettere in piedi una politica specifica sull'acqua con obiettivi e livelli di prestazione precisi; migliorare l'efficienza di utilizzo; incrementare gli sforzi di conservazione; coinvolgere fornitori, gruppi della comunità, e partner esterni per stabilire un dialogo aperto sul problema.

Morrison, J. ; Gleick, P.H. (2004). Freshwater resources : managing the risks facing the private sector. Oakland, CA, USA, Pacific Institute for Studies in Development, Environment, and Security. 12 p.
http://www.pacinst.org/reports/business_risks_of_water/index.htm

 

 


9. Palestina/Israele: i coloni tagliano l'approvvigionamento idrico Indice

I coloni di Halmish hanno interrotto l'approvvigionamento di acqua a Bani Zeid Algharbyh, insediamento palestinese di 10.000 persone. La comunità in quest'area viene rifornita di acqua da un'azienda chiamata Mekorot attraverso una linea principale che parte nelle vicinanze dell'insediamento di Halmish. Le quantità fornite sono controllate completamente dagli abitanti di Halmish attraverso valvole sulla linea principale. La compagnia ha aperto le valvole, ma immediatamente dopo la partenza dei tecnici, i residenti le hanno chiuse di nuovo. La costruzione del muro costituisce un ulteriore problema per il conflitto dell'acqua. Secondo Abdel Rahman Tamimi, direttore del Gruppo Idrologico Palestinese (Palestinian Hydrology Group, PHG) per lo Sviluppo delle Risorse Idriche e Ambientali, il muro ha finora comportato la confisca di 36 pozzi di acqua sotterranea, una perdita totale di 6.7 milioni di metri cubi di acqua in un anno. Una rete di irrigazione dalla lunghezza di 35000 metri è andata a finire sotto il totale controllo israeliano. Gidon Bromberg, direttore israeliano dell' associazione Amici del Medio Oriente (Friends of the Earth Middle East, FoEME), ha condannato entrambi i governi per avere mostrato una totale mancanza di attenzione per quanto riguarda i problemi dell'acqua.

Fonte: Reliefweb [http://wwww.reliefweb.int/w/rwb.nsf/s/BAB075499967001185256EF9006550CE]
Contatto: FoEME, mailto:info@foeme.org, http://www.foeme.org; PHG, mailto:phg@netvision.net.il, http://www.phg.org

 


10. Gran Bretagna/USA: misure anti-terrorismo per salvaguardare le risorse di acqua potabile Indice

Acqua in bottiglia, pattuglie in bicicletta e protezione di impianti per il trattamento dell'acqua sono alcune delle misure di protezione attualmente utilizzate in GB e negli USA per salvaguardare l'acqua potabile da attacchi terroristici. In GB, l'azienda idrica Cambridge è la prima ad offrire acqua in bottiglia in massa ai clienti in caso di attacchi terroristici. L'acqua sarebbe fornita a prezzo di costo e aggiunta alla normale bolletta. L'ufficio dell'Acqua di Portland, Oregon (USA), ha nominato cinque membri dello staff di sicurezza per pattugliare le riserve in bicicletta a protezione delle sorgenti di acqua potabile. Altre misure includono maggiore illuminazione, installazione di videocamere, limitazione della vegetazione per evitare l'avvicinamento di persone sospette alle aree delle riserve. Inoltre negli USA, le agenzie legislative e gli operatori del settore idrico hanno ricevuto indicazioni speciali per proteggere gli impianti di trattamento delle acque. Di recente l'intelligence americana ha messo in evidenza che gruppi di terroristi avevano discusso l'opportunità di assumere lavoratori di tali impianti al fine di avvelenare l' acqua potabile e causare così eccidi di massa.

Fonte: BBC [http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/england/cambridgeshire/3571970.stm], 17 Aug 2004 ;

 


11. Pozzi d'acqua "a getto": una tecnica per fornire acqua velocemente ai profughi del Darfur Indice

In molte aree del Darfur e nelle vicinanze del Ciad è possibile installare rapidamente nuove sorgenti d'acqua usando la tecnica della foratura "a getto" nella costruzione di pozzi. Questa è la conclusione di prove sul campo effettuate di recente dall'organizzazione umanitaria Medair. Questa tecnica, semplice e a basso costo, consente la fornitura di acqua pulita e potabile in tempi brevissimi a decine di migliaia di persone sfollate. La foratura "a getto" è semplice da imparare e non richiede strumenti costosi o complicati. La fattibilità di implementazione nell'attuale emergenza umanitaria è stata già dimostrata da Medair tramite l'installazione di 7 pozzi in 7 giorni nei campi profughi. Durante il periodo di installazione, molte persone di Medair sono state addestrate nella tecnica e stanno continuando a costruire ulteriori pozzi.

Fonte: BushProof, http://www.bushproof.com/jetting.html
Medair, mailto:info@medair.org, http://www.medair.org/

 

 


12. Riciclaggio delle acque di scarico: trattamento per piccole coltivazioni Indice

A Dakar, Senegal, sono in corso studi per il trattamento delle acque di scarico da riutilizzare per le coltivazioni locali di verdure a beneficio dei poveri della città. Nella seconda fase (2004-2005), la ricerca viene portata avanti da un gruppo multidisciplinare di biologi, urbanisti, ingegneri e altri, con il supporto di IDRC (International Development Research Centre), CIDA (Canadian International Development Agency) e UNEP (United Nations Environment Programme). Durante la prima fase del progetto (1999-2002), i ricercatori hanno scoperto che alcuni vegetali irrigati con acque di scarico hanno prodotto rese molto alte se confrontate con gli equivalenti irrigati con acque di rubinetto e fertilizzanti. Un altro risultato è che le zanzare portatrici di malaria non riescono a riprodursi nei pozzi costituiti da acque di scarico. D'altro canto, i ricercatori hanno evidenziato che l'acqua prodotta non rispetta le norma dettate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. La seconda fase della ricerca adesso si concentrerà sulla produzione di acqua che può essere utilizzata nelle piccole coltivazioni e che sia rispondente ai parametri dell'OMS, e nello stesso tempo sullo studio di usi alternativi dei prodotti delle coltivazioni. Per esempio le piante seccate potrebbero essere utilizzate come foraggio ad alto contenuto proteico per il bestiame

Sito Web : Sanitation Connection - Wastewater Reuse [http://www.sanicon.net/titles/topicintro.php3?topicId=3]
Fonte: IDRC Reports [http://network.idrc.ca/ev.php?ID=63846_201&ID2=DO_TOPIC]

 


13. Spagna: i nuovi programmi nel settore idrico danno enfasi alla desalinizzazione Indice

Dopo aver rinunciato ad Aprile al tanto discusso piano di trasferimento idrico (Ebro), il Ministro dell'ambiente Cristina Narbona ha lanciato il nuovo programma idrico nazionale il 2 settembre 2004. Una serie di piccoli schemi idrici che migliorano le infrastrutture esistenti e prevedono nuovi impianti di desalinizzazione - il tutto per lo più destinato all'agricoltura e al turismo nella zona costiera mediterranea. La Spagna già ha 700 impianti di desalinizzazione e mira a diventare leader mondiale nell'utilizzo di questa tecnologia. Il governo potrebbe fornire ulteriori finanziamenti sulla ricerca nel settore dell'utilizzo di energia rinnovabile per la desalinizzazione. Il nuovo programma costerà 3.8 miliardi di Euro, 1.26 dei quali potenzialmente finanziabili dall'Unione Europea. Altri elementi del programma includono una campagna di educazione pubblica sulla conservazione dell'acqua, uno studio sull'uso dell'acqua, e la differenziazione dei prezzi. Gli agricoltori pagheranno il costo minore, l'industria pagherà di più, il turismo e i campi di golf pagheranno il prezzo più alto

Spagna: nuovi piani per rimpiazzare il sistema Ebro, Source [http://www.irc.nl/page/10349]
Fonte: Reuters / ABC [http://abcnews.go.com/wire/SciTech/reuters20040902_194.html?ad=true]

 


14. Irrigazione con acque di scarico: fogne usate per un decimo dei raccolti mondiali Indice

Le acque fognarie, spesso non trattate, sono usate per irrigare un decimo dei raccolti mondiali, specialmente nelle aree urbane: è la rivelazione della prima indagine globale sulle prassi "nascoste" sull'utilizzo delle acque di scarico. Anche se molti paesi considerano illegale questa pratica, gli agricoltori la trovano molto fruttuosa perché le acque fognarie sono gratuite e costituiscono un abbondante (anche in periodi di siccità) fertilizzante (nitrati e fosfati). In Messico, Giordania, Israele e Tunisia, le acque di fogna subiscono un trattamento speciale per rimuovere gli agenti patogeni e renderle così sane per l'irrigazione. Ma in India, Cina, e Pakistan, è raro che si usino dei trattamenti, così che i raccolti sono esposti ad agenti patogeni e a scarichi industriali. Lo studio conclude che bandire semplicemente la prassi non è di solito praticabile. "Dobbiamo riconoscere che le acque di fogna sono una risorsa che produce una quantità enorme di cibo. Dunque quello che occorre fare è aiutare gli agricoltori che ne fanno uso a migliorare le loro pratiche," ha dichiarato Chris Scott, di IWMI (International Water Management Institute) - Sri Lanka, co-editore dello studio.

Scott, C. ; Faruqui, N.I. and Raschid, L. (eds) (2004). Wastewater use in irrigated agriculture [http://www.irc.nl/content/view/full/9502]
Fonte: New Scientist [http://www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99996297&]


a. Diario dal Bangladesh... Indice

Bangladesh, vivere dopo l'alluvione

La vita trae origine dall'acqua, e nel tempo non esisterebbe nulla che potesse esprimere la sua bellezza vitale se non circondato dalle acque. Ma talvolta questa stessa acqua generatrice di bellezze ineguagliabili chiede anche un prezzo altissimo di vite umane. Le alluvioni di quest'anno evocano la memoria del diluvio devastante del 1988 che uccise 3500 persone. Recentemente il Bangladesh ha subito eventi alluvionali talmente devastanti da risultare unici nella storia del paese. Una furia indescrivibile di acqua che è arrivata impetuosa e ha spazzato via centinaia di migliaia di persone, e animali. Insediamenti, campi coltivati di 44 dei 64 distretti sono stati completamente distrutti. Ci sono tutta una serie di conseguenze a tali eventi. La totalità delle conseguenze è semplicemente e letteralmente aldilà di ogni possibile espressione. 40 milioni di persone hanno perso tutto ciò che avevano e vivono sotto il cielo aperto, con ovvie implicazioni di carattere sanitario.

Le malattie causate dall'acqua

Diarrea, tifo, malaria, varie forme (letali) di patologie della pelle , si sono mostrate in forma epidemica non appena le acque si sono ritirate. Gli esperti sanitari dichiarano che le epidemie sono una conseguenza inevitabile della recessione delle acque dopo le alluvioni. La quasi totale mancanza di acqua pulita e di cibo costituisce l'ostacolo principale alla sconfitta di tali malattie. Tutte le tubature dei pozzi di acqua sono state affondate dall'acqua alluvionale. Quindi l'accesso ad acqua potabile è del tutto impossibile. I residenti della zona mi hanno detto durante la visita in alcune delle località coinvolte nella tragedia che il prezzo per purificare l'acqua è salito a dismisura. Le malattie causate dall'acqua non potabile hanno coinvolto 1.671.669 persone dall'inizio del mese di Agosto secondo le stime del governo. Il governo afferma che il prezzo pagato dal paese in termini di vite umane è di 4000 vittime. Gli ospedali pubblici e le strutture sanitarie private affermano che non sono minimamente in grado di sostenere il flusso irrefrenabile e massiccio di pazienti.

Il collasso della rete fognaria

Nella regione coinvolta dal disastro, le acque malsane che sono uscite dalle fogne si sono mischiate alle acque alluvionali e hanno inondato le strade e le case, rovinando l'esistenza di 50 milioni di persone. Tutte le latrine sono inutilizzabili. L'acqua è ora tutta avvelenata. Le sofferenze dell'uomo qui non conoscono limiti… la situazione complessiva è intollerabile. Alcune organizzazioni socio-culturali e politiche stanno cercando di fornire soccorsi e hanno intrapreso azioni di aiuto alle persone, ma il loro supporto rimane insufficiente rispetto alle richieste.

La scena a cui ho assistito

Mi trovavo su una barca vicino Arambagh, una località vicina alla zona industriale di Dhaka City. I pendolari usavano le barche per raccogliere oggetti. Un numero altissimo di persone aveva cercato rifugio sui tetti delle case, e pulivano gli utensili usando l'acqua portata dall'alluvione. Ho guardato l'acqua e stavo per urlare dal disgusto vedendo come essa si era mescolata all'acqua di fogna. Il puzzo di quell'acqua era talmente intenso che non avrei potuto resistere troppo a lungo.

Tahmina

All'improvviso ho visto una ragazza che nuotava nell'acqua con una busta di sale purificatore tra i denti, dal momento che non era stata in grado di prendere una barca. Ho diretto la barca verso di lei e l'ho fatta salire sulla barca. Si chiamava Tahmina. Mi ha detto che il fratello e la sorella avevano la diarrea dal giorno prima. Le ho detto che avevo delle medicine, e non ho potuto fare a meno di precipitarmi verso casa sua.


[questo diario continua nei prossimi numeri delle news...]

Contatto: Wendy Lambers, campaigner (SIMAVI), mailto:wendy.lambers@simavi.org (Simavi, Aug 2004)
Sito Web: http://www.simavi.org