2.
Obiettivi del Millennio: rapporto sullo stato
di avanzamento (WHO/UNICEF)
3.
Sudan: le popolazioni sfollate a rischio sanitario
4.
Settimana dell'acqua: i dilemmi su cibo e acqua
nelle città, e sul problema della corruzione
5.
Le multinazionali si ritirano dal settore dell'acqua:
"brutte notizie" per i poveri
6.
Burkina Faso: operatori privati nel settore
idrico
7.
Acqua e cibo: necessari la maggiore produttività
dell'acqua e il miglioramento dei sistemi di raccolta dell'acqua
piovana
8.
Scarsità dell'acqua: una minaccia per
l'economia globale
9.
Palestina/Israele: i coloni tagliano l'approvvigionamento
idrico
10.
Gran Bretagna/USA: misure anti-terrorismo
per salvaguardare le risorse di acqua potabile
11.
Pozzi d'acqua "a getto": una tecnica
per fornire acqua velocemente ai profughi del Darfur
12.
Riciclaggio delle acque di scarico: trattamento
per piccole coltivazioni
13.
Spagna: i nuovi programmi nel settore idrico
danno enfasi alla desalinizzazione
14.
Irrigazione con acque di scarico: fogne usate
per un decimo dei raccolti mondiali
Diario...
a.
....dal Bangladesh
|
1. Bangladesh:
l'ONU lancia un appello per aiutare i milioni di vittime
delle inondazioni
|
|
Le
Nazioni Unite hanno lanciato un appello il 12 agosto 2004
per la raccolta di 171 milioni di euro in aiuti internazionali
a favore del Bangladesh, in lotta per sfamare milioni di
persone vittime della furia devastatrice dei monsoni che
ha distrutto raccolti agricoli e cancellato posti di lavoro.
Il finanziamento occorre per la sopravvivenza dei più
poveri nei prossimi sei mesi. Il governo del Bangladesh
ha previsto che ci sarà bisogno di cibo per 20 milioni
di persone - un settimo dell'intera popolazione - nei prossimi
cinque mesi a causa dei danni provocati dalle inondazioni.
Questo evento, il peggiore degli ultimi sei anni, ha ucciso
717 persone e coinvolto più di 30 milioni di persone
e il 60% della superficie di questa piccola nazione. Malattie
trasmesse tramite l'acqua hanno già afflitto più
di 100.000 persone e il personale di organizzazioni umanitarie
combatte per portare medicine e acqua potabile alle persone
bisognose, molte di loro rannicchiate in rifugi improvvisati.
ONU,
Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari, Bangladesh
2004
http://wwww.reliefweb.int/w/rwb.nsf/vID/9B709491C408AAB4C1256EED0055B2C3?OpenDocument
| 2.
Obiettivi del Millennio: rapporto sullo stato di avanzamento
(WHO/UNICEF) |
|
Questo
rapporto descrive i progressi al 2002 nel raggiungimento
degli obiettivi del millennio (MDG, Millennium Development
Goals) relativi all'approvvigionamento idrico e ai servizi
sanitari di base nei singoli stati e nel mondo in generale,
usando come termine di paragone la situazione nel 1990.
Il rapporto fornisce una chiara idea della situazione attuale
e dei futuri trend di sviluppo; le stime sono critiche per
il calcolo della velocità con cui si procede al raggiungimento
degli obiettivi a livello nazionale, e per evidenziare le
priorità di intervento, soprattutto per i paesi in
cui i servizi sono più carenti. Nel rapporto inoltre
viene sancito l'impegno ad aumentare la frequenza di pubblicazione
dei dati al fine di concentrare maggiormente gli sforzi
di capacity building del settore, a livello sia nazionale
che regionale.
Nel rapporto sono contenute due informazioni estremamente
importanti, basate sull'analisi dei dati disponibili: la
prima è che l'obiettivo globale relativo ai servizi
sanitari di base sarà mancato per mezzo miliardo
di persone, la seconda è che si è a buon punto
per il raggiungimento dell'obiettivo relativo all'accesso
all'acqua potabile.
WHO/UNICEF
Joint Monitoring Programme for Water Supply and Sanitation,
http://www.wssinfo.org/
| 3.
Sudan:
le popolazioni sfollate a rischio sanitario |
|
Ai
rifugiati del Sudan vengono impartite lezioni di base sulla
sanità per evitare il rischio malattie; con l'aiuto
di Oxfam, organizzazione non governativa inglese, mille
latrine sono state costruite a Kalma, un campo profughi
in Sudan. "C'è una situazione sanitaria disastrosa
nel campo. Più di 60.000 persone vanno in bagno all'aperto,"
ha dichiarato un portavoce di Oxfam. "Quando piove
gli escrementi di uomini e animali si spargono dappertutto."
Ha anche aggiunto che la diarrea sta prendendo piede nel
campo e c'è rischio perenne di contrazione di tifo
e colera. Ai rifugiati vengono ricordate le norme basilari
di igiene, di come raccogliere e conservare l'acqua in maniera
sana, e dell'importanza dell'uso di acqua e sapone per i
bambini dopo essere andati al bagno. L'OMS, che ha di recente
denunciato un'epidemia di epatite che ha ucciso 22 persone
a fronte di 625 casi osservati nel Darfur, ha dichiarato
che malgrado gli sforzi delle organizzazioni umanitarie,
"le risorse disponibili non sono sufficienti a coprire
i bisogni di base delle popolazioni sfollate.
Fonte:
BBC News [http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/3544036.stm]
;
IRIN News http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=42620
| 4.
Settimana
dell'acqua: i dilemmi su cibo e acqua nelle città,
e sul problema della corruzione |
|
Stoccolma,
16 Agosto 2004. I maggiori esperti del settore dichiarano
che se non si farà di più per usare meno acqua
e nello stesso tempo produrre più cibo, sarà
impossibile dimezzare il numero di persone malnutrite nel
mondo entro il 2015; che la situazione di acqua e servizi
sanitari nelle sempre più popolate metropoli sparse
per il mondo richiede un intervento immediato; che la corruzione
nel settore dell'acqua sta danneggiando soprattutto le frange
di popolazione più povere.
Si prevede che la popolazione urbana nel mondo raggiungerà
i 5 miliardi di persone nel 2030, due terzi più che
nel 2000, il che significa che il 60% della popolazione
mondiale si concentrerà nelle aree urbane. La sfida
è di fornire acqua per queste metropoli da utilizzare
in industrie, ospedali, e altri componenti del tessuto urbano,
e di integrare le aree spesso non regolamentate e peri-urbane
dove di solito gli abitanti si connettono illegalmente alla
rete idrica.
Gli esperti,infine, mettono in guardia sul fenomeno della
corruzione associata al settore dell'acqua, problema enorme
che riduce la crescita economica e scoraggia gli investimenti,
viola i diritti umani e influisce negativamente sui più
poveri. L'istituto della Banca Mondiale stima che più
di 1000 miliardi di dollari all'anno - che ammonta circa
al PIL di tutte le nazioni in via di sviluppo - viene speso
per tangenti nei paesi ricchi e poveri. Premesso che gli
investimenti globali nel settore dell'acqua sono già
al di sotto di quanto sarebbe effettivamente necessario,
gli esperti sostengono fortemente la necessità di
politiche anti-corruzione affinché le poche risorse
finanziarie disponibili non vadano perdute. Una risposta
potenzialmente efficace a livello internazionale per il
problema è data dalla Convenzione delle Nazioni Unite
contro la Corruzione
Maggiori
informazioni su "News & Press" o"World
Water Week" su http://www.siwi.org/
SIWI - Stockholm International Water Institute (SIWI)
| 5.
Le multinazionali si ritirano dal settore dell'acqua:
"brutte notizie" per i poveri (The Economist) |
|
I
rischi sociali, politici, finanziari e di regulation, e
non da ultimo una cattiva pubblicità, hanno costretto
le più grandi multinazionali dell'acqua (RWE Thames
Water , Suez, Veolia Environment) a ritirarsi dalle grandi
opere urbane nei paesi in via di sviluppo. "Per la
gente povera del mondo, questa è una brutta notizia,
" dichiara l'Economist in un editoriale. RWE Thames
Water, "coadiuvata dalle ONG interessate, ritiene di
dover intervenire a livello di piccole opere e solo da un
punto di vista tecnico, non di investimento e di generazione
di reddito, su schemi a breve termine e mirati al break-even".
Ma il miliardo di persone senza acqua potabile e i 2 miliardi
e mezzo di persone senza servizi sanitari di base otterrebbero
il servizio con maggiore rapidità se "le aziende
potessero essere persuase a rimanere coinvolte direttamente
nei grandi progetti urbani", aggiunge il giornale.
Fonte:
Economist, 26 Aug 2004
L'articolo completo è disponibile a richiesta scrivendo
a info@finisterrae-onlus.org
| 6.
BURKINA FASO: operatori privati nel settore idrico |
|
Il
governo del Burkina Faso ha consentito ad investitori privati
su base limitata di rientrare nel settore dell'acqua e delle
fognature. E' stato infatti siglato un accordo con la Danimarca
per cominciare un programma pilota di sviluppo. Il programma
mira a migliorare la qualità degli operatori del
settore idrico e dei servizi sanitari. Una commissione di
ONG e di gruppi finanziari e di ricerca ha identificato
nell'adattamento alle condizioni e alle procedure del libero
commercio le sfide maggiori. Un workshop su tariffe e gestione
finanziaria è stato organizzato per determinare costi
e meccanismi di offerta.
Maggiori
informazioni su PADSEA, sito web dell'ambasciata danese
a Ouagadougou (in Francese): http://www.danburkina.com/fransk/tekstdan.php?id=47
| 7.
Acqua e cibo: necessari la maggiore produttività
dell'acqua e il miglioramento dei sistemi di raccolta
dell'acqua piovana |
|
L'incremento
di produttività nell'uso dell'acqua e l'avanzamento
nelle tecniche di raccolta dell'acqua piovana costituiscono
i due settori con i maggiori potenziali per migliorare la
fornitura di alimenti e ridurre la povertà al più
basso costo ambientale. Questa è una della conclusioni
di un rapporto lanciato nella Settimana Mondiale dell'Acqua
tenutasi a Stoccolma in agosto. Altre soluzioni, che includono
cambiamenti nelle diete (usare alimenti a minor consumo
di acqua), il commercio dell' "acqua virtuale",
risorse alternative (acqua reflue e saline) e l'irrigazione
ad elevata efficienza non sembrano essere altrettanto promettenti.
Migliorando la produttività dell'acqua ('more
crop per drop', ovvero più raccolto per goccia)
del 40% nei prossimi 25 anni ridurrebbe a zero il bisogno
aggiuntivo d'acqua per le irrigazioni. La maggiore varietà
dei raccolti e il migliore trattamento dei terreni, unito
alla maggiore efficienza delle tecniche di irrigazione,
può ridurre il consumo d'acqua e nel contempo portare
ad una maggiore resa dei raccolti.
Molden,
D. and Fraiture, C. de (2004). Investing in water for food,
ecosystems and livelihoods : blue paper. Discussion draft.
Colombo, Sri Lanka, International Water Management Institute
(IWMI).
http://www.iwmi.cgiar.org/Assessment/files/pdf/BluePaper.pdf
| 8.
Scarsità dell'acqua: una minaccia per l'economia
globale |
|
L'industria
mondiale sta sottovalutando i grossi rischi economici e
politici dovuti alla concorrenza per l'accesso ale risorse
idriche, alla minaccia di contaminazioni delle acque, ai
costi crescenti della risorsa acqua. Questi rischi possono
condurre persino alla chiusura delle fabbriche, a problemi
nelle catene di distribuzione, e all' opposizione della
società civile verso attività imprenditoriali.
I settori più a rischio includono: bevande/imbottigliamento,
industria tessile, biotecnologie, agricoltura/trattamento
alimentare, raffinazione, industria mineraria, elettronica/High
Tech, prodotti forestali, e servizi idrici. Il rapporto
suggerisce dieci passi che le aziende possono intraprendere
per ridurre i rischi dovuti all'acqua. Questi passi includono:
misurare l'attuale livello di utilizzo dell'acqua; mettere
in piedi una politica specifica sull'acqua con obiettivi
e livelli di prestazione precisi; migliorare l'efficienza
di utilizzo; incrementare gli sforzi di conservazione; coinvolgere
fornitori, gruppi della comunità, e partner esterni
per stabilire un dialogo aperto sul problema.
Morrison,
J. ; Gleick, P.H. (2004). Freshwater resources : managing
the risks facing the private sector. Oakland, CA, USA, Pacific
Institute for Studies in Development, Environment, and Security.
12 p.
http://www.pacinst.org/reports/business_risks_of_water/index.htm
| 9.
Palestina/Israele: i coloni tagliano l'approvvigionamento
idrico |
Indice |
I
coloni di Halmish hanno interrotto l'approvvigionamento
di acqua a Bani Zeid Algharbyh, insediamento palestinese
di 10.000 persone. La comunità in quest'area viene
rifornita di acqua da un'azienda chiamata Mekorot attraverso
una linea principale che parte nelle vicinanze dell'insediamento
di Halmish. Le quantità fornite sono controllate
completamente dagli abitanti di Halmish attraverso valvole
sulla linea principale. La compagnia ha aperto le valvole,
ma immediatamente dopo la partenza dei tecnici, i residenti
le hanno chiuse di nuovo. La costruzione del muro costituisce
un ulteriore problema per il conflitto dell'acqua. Secondo
Abdel Rahman Tamimi, direttore del Gruppo Idrologico Palestinese
(Palestinian Hydrology Group, PHG) per lo Sviluppo delle
Risorse Idriche e Ambientali, il muro ha finora comportato
la confisca di 36 pozzi di acqua sotterranea, una perdita
totale di 6.7 milioni di metri cubi di acqua in un anno.
Una rete di irrigazione dalla lunghezza di 35000 metri è
andata a finire sotto il totale controllo israeliano. Gidon
Bromberg, direttore israeliano dell' associazione Amici
del Medio Oriente (Friends of the Earth Middle East, FoEME),
ha condannato entrambi i governi per avere mostrato una
totale mancanza di attenzione per quanto riguarda i problemi
dell'acqua.
Fonte:
Reliefweb [http://wwww.reliefweb.int/w/rwb.nsf/s/BAB075499967001185256EF9006550CE]
Contatto: FoEME, mailto:info@foeme.org,
http://www.foeme.org;
PHG, mailto:phg@netvision.net.il,
http://www.phg.org
| 10.
Gran Bretagna/USA: misure anti-terrorismo per salvaguardare
le risorse di acqua potabile |
Indice |
Acqua
in bottiglia, pattuglie in bicicletta e protezione di impianti
per il trattamento dell'acqua sono alcune delle misure di
protezione attualmente utilizzate in GB e negli USA per
salvaguardare l'acqua potabile da attacchi terroristici.
In GB, l'azienda idrica Cambridge è la prima ad offrire
acqua in bottiglia in massa ai clienti in caso di attacchi
terroristici. L'acqua sarebbe fornita a prezzo di costo
e aggiunta alla normale bolletta. L'ufficio dell'Acqua di
Portland, Oregon (USA), ha nominato cinque membri dello
staff di sicurezza per pattugliare le riserve in bicicletta
a protezione delle sorgenti di acqua potabile. Altre misure
includono maggiore illuminazione, installazione di videocamere,
limitazione della vegetazione per evitare l'avvicinamento
di persone sospette alle aree delle riserve. Inoltre negli
USA, le agenzie legislative e gli operatori del settore
idrico hanno ricevuto indicazioni speciali per proteggere
gli impianti di trattamento delle acque. Di recente l'intelligence
americana ha messo in evidenza che gruppi di terroristi
avevano discusso l'opportunità di assumere lavoratori
di tali impianti al fine di avvelenare l' acqua potabile
e causare così eccidi di massa.
Fonte:
BBC [http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/england/cambridgeshire/3571970.stm],
17 Aug 2004 ;
| 11.
Pozzi d'acqua "a getto": una tecnica per fornire
acqua velocemente ai profughi del Darfur |
Indice |
In
molte aree del Darfur e nelle vicinanze del Ciad è
possibile installare rapidamente nuove sorgenti d'acqua
usando la tecnica della foratura "a getto" nella
costruzione di pozzi. Questa è la conclusione di
prove sul campo effettuate di recente dall'organizzazione
umanitaria Medair. Questa tecnica, semplice e a basso costo,
consente la fornitura di acqua pulita e potabile in tempi
brevissimi a decine di migliaia di persone sfollate. La
foratura "a getto" è semplice da imparare
e non richiede strumenti costosi o complicati. La fattibilità
di implementazione nell'attuale emergenza umanitaria è
stata già dimostrata da Medair tramite l'installazione
di 7 pozzi in 7 giorni nei campi profughi. Durante il periodo
di installazione, molte persone di Medair sono state addestrate
nella tecnica e stanno continuando a costruire ulteriori
pozzi.
Fonte:
BushProof, http://www.bushproof.com/jetting.html
Medair, mailto:info@medair.org,
http://www.medair.org/
| 12.
Riciclaggio delle acque di scarico: trattamento per
piccole coltivazioni |
Indice |
A
Dakar, Senegal, sono in corso studi per il trattamento delle
acque di scarico da riutilizzare per le coltivazioni locali
di verdure a beneficio dei poveri della città. Nella
seconda fase (2004-2005), la ricerca viene portata avanti
da un gruppo multidisciplinare di biologi, urbanisti, ingegneri
e altri, con il supporto di IDRC (International Development
Research Centre), CIDA (Canadian International Development
Agency) e UNEP (United Nations Environment Programme). Durante
la prima fase del progetto (1999-2002), i ricercatori hanno
scoperto che alcuni vegetali irrigati con acque di scarico
hanno prodotto rese molto alte se confrontate con gli equivalenti
irrigati con acque di rubinetto e fertilizzanti. Un altro
risultato è che le zanzare portatrici di malaria
non riescono a riprodursi nei pozzi costituiti da acque
di scarico. D'altro canto, i ricercatori hanno evidenziato
che l'acqua prodotta non rispetta le norma dettate dall'Organizzazione
Mondiale della Sanità. La seconda fase della ricerca
adesso si concentrerà sulla produzione di acqua che
può essere utilizzata nelle piccole coltivazioni
e che sia rispondente ai parametri dell'OMS, e nello stesso
tempo sullo studio di usi alternativi dei prodotti delle
coltivazioni. Per esempio le piante seccate potrebbero essere
utilizzate come foraggio ad alto contenuto proteico per
il bestiame
Sito
Web : Sanitation Connection - Wastewater Reuse [http://www.sanicon.net/titles/topicintro.php3?topicId=3]
Fonte: IDRC Reports [http://network.idrc.ca/ev.php?ID=63846_201&ID2=DO_TOPIC]
| 13.
Spagna: i nuovi programmi nel settore idrico danno enfasi
alla desalinizzazione |
Indice |
Dopo
aver rinunciato ad Aprile al tanto discusso piano di trasferimento
idrico (Ebro), il Ministro dell'ambiente Cristina Narbona
ha lanciato il nuovo programma idrico nazionale il 2 settembre
2004. Una serie di piccoli schemi idrici che migliorano
le infrastrutture esistenti e prevedono nuovi impianti di
desalinizzazione - il tutto per lo più destinato
all'agricoltura e al turismo nella zona costiera mediterranea.
La Spagna già ha 700 impianti di desalinizzazione
e mira a diventare leader mondiale nell'utilizzo di questa
tecnologia. Il governo potrebbe fornire ulteriori finanziamenti
sulla ricerca nel settore dell'utilizzo di energia rinnovabile
per la desalinizzazione. Il nuovo programma costerà
3.8 miliardi di Euro, 1.26 dei quali potenzialmente finanziabili
dall'Unione Europea. Altri elementi del programma includono
una campagna di educazione pubblica sulla conservazione
dell'acqua, uno studio sull'uso dell'acqua, e la differenziazione
dei prezzi. Gli agricoltori pagheranno il costo minore,
l'industria pagherà di più, il turismo e i
campi di golf pagheranno il prezzo più alto
Spagna:
nuovi piani per rimpiazzare il sistema Ebro, Source [http://www.irc.nl/page/10349]
Fonte: Reuters / ABC [http://abcnews.go.com/wire/SciTech/reuters20040902_194.html?ad=true]
| 14.
Irrigazione con acque di scarico: fogne usate per un
decimo dei raccolti mondiali |
Indice |
Le
acque fognarie, spesso non trattate, sono usate per irrigare
un decimo dei raccolti mondiali, specialmente nelle aree
urbane: è la rivelazione della prima indagine globale
sulle prassi "nascoste" sull'utilizzo delle acque
di scarico. Anche se molti paesi considerano illegale questa
pratica, gli agricoltori la trovano molto fruttuosa perché
le acque fognarie sono gratuite e costituiscono un abbondante
(anche in periodi di siccità) fertilizzante (nitrati
e fosfati). In Messico, Giordania, Israele e Tunisia, le
acque di fogna subiscono un trattamento speciale per rimuovere
gli agenti patogeni e renderle così sane per l'irrigazione.
Ma in India, Cina, e Pakistan, è raro che si usino
dei trattamenti, così che i raccolti sono esposti
ad agenti patogeni e a scarichi industriali. Lo studio conclude
che bandire semplicemente la prassi non è di solito
praticabile. "Dobbiamo riconoscere che le acque di
fogna sono una risorsa che produce una quantità enorme
di cibo. Dunque quello che occorre fare è aiutare
gli agricoltori che ne fanno uso a migliorare le loro pratiche,"
ha dichiarato Chris Scott, di IWMI (International Water
Management Institute) - Sri Lanka, co-editore dello studio.
Scott,
C. ; Faruqui, N.I. and Raschid, L. (eds) (2004). Wastewater
use in irrigated agriculture [http://www.irc.nl/content/view/full/9502]
Fonte: New Scientist [http://www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99996297&]
| a.
Diario dal Bangladesh... |
Indice |
Bangladesh,
vivere dopo l'alluvione
La
vita trae origine dall'acqua, e nel tempo non esisterebbe
nulla che potesse esprimere la sua bellezza vitale se non
circondato dalle acque. Ma talvolta questa stessa acqua
generatrice di bellezze ineguagliabili chiede anche un prezzo
altissimo di vite umane. Le alluvioni di quest'anno evocano
la memoria del diluvio devastante del 1988 che uccise 3500
persone. Recentemente il Bangladesh ha subito eventi alluvionali
talmente devastanti da risultare unici nella storia del
paese. Una furia indescrivibile di acqua che è arrivata
impetuosa e ha spazzato via centinaia di migliaia di persone,
e animali. Insediamenti, campi coltivati di 44 dei 64 distretti
sono stati completamente distrutti. Ci sono tutta una serie
di conseguenze a tali eventi. La totalità delle conseguenze
è semplicemente e letteralmente aldilà di
ogni possibile espressione. 40 milioni di persone hanno
perso tutto ciò che avevano e vivono sotto il cielo
aperto, con ovvie implicazioni di carattere sanitario.
Le
malattie causate dall'acqua
Diarrea,
tifo, malaria, varie forme (letali) di patologie della pelle
, si sono mostrate in forma epidemica non appena le acque
si sono ritirate. Gli esperti sanitari dichiarano che le
epidemie sono una conseguenza inevitabile della recessione
delle acque dopo le alluvioni. La quasi totale mancanza
di acqua pulita e di cibo costituisce l'ostacolo principale
alla sconfitta di tali malattie. Tutte le tubature dei pozzi
di acqua sono state affondate dall'acqua alluvionale. Quindi
l'accesso ad acqua potabile è del tutto impossibile.
I residenti della zona mi hanno detto durante la visita
in alcune delle località coinvolte nella tragedia
che il prezzo per purificare l'acqua è salito a dismisura.
Le malattie causate dall'acqua non potabile hanno coinvolto
1.671.669 persone dall'inizio del mese di Agosto secondo
le stime del governo. Il governo afferma che il prezzo pagato
dal paese in termini di vite umane è di 4000 vittime.
Gli ospedali pubblici e le strutture sanitarie private affermano
che non sono minimamente in grado di sostenere il flusso
irrefrenabile e massiccio di pazienti.
Il
collasso della rete fognaria
Nella
regione coinvolta dal disastro, le acque malsane che sono
uscite dalle fogne si sono mischiate alle acque alluvionali
e hanno inondato le strade e le case, rovinando l'esistenza
di 50 milioni di persone. Tutte le latrine sono inutilizzabili.
L'acqua è ora tutta avvelenata. Le sofferenze dell'uomo
qui non conoscono limiti
la situazione complessiva
è intollerabile. Alcune organizzazioni socio-culturali
e politiche stanno cercando di fornire soccorsi e hanno
intrapreso azioni di aiuto alle persone, ma il loro supporto
rimane insufficiente rispetto alle richieste.
La
scena a cui ho assistito
Mi
trovavo su una barca vicino Arambagh, una località
vicina alla zona industriale di Dhaka City. I pendolari
usavano le barche per raccogliere oggetti. Un numero altissimo
di persone aveva cercato rifugio sui tetti delle case, e
pulivano gli utensili usando l'acqua portata dall'alluvione.
Ho guardato l'acqua e stavo per urlare dal disgusto vedendo
come essa si era mescolata all'acqua di fogna. Il puzzo
di quell'acqua era talmente intenso che non avrei potuto
resistere troppo a lungo.
Tahmina
All'improvviso
ho visto una ragazza che nuotava nell'acqua con una busta
di sale purificatore tra i denti, dal momento che non era
stata in grado di prendere una barca. Ho diretto la barca
verso di lei e l'ho fatta salire sulla barca. Si chiamava
Tahmina. Mi ha detto che il fratello e la sorella avevano
la diarrea dal giorno prima. Le ho detto che avevo delle
medicine, e non ho potuto fare a meno di precipitarmi verso
casa sua.
[questo diario continua nei prossimi numeri delle news...]
Contatto:
Wendy Lambers, campaigner (SIMAVI), mailto:wendy.lambers@simavi.org
(Simavi, Aug 2004)
Sito Web: http://www.simavi.org