1.
Comunità Europea: ONG e multinazionali si
oppongono alla pressione esercitata dall'UE sui paesi in via di
sviluppo per l'accesso ai servizi idrici
2.
Africa: le iniziative del G8 sull'acqua attraggono
scarso interesse internazionale
3.
Belgio: il governo riconosce l'acqua come diritto
umano, e assicura più aiuti allo sviluppo sull'acqua
4.
Pakistan: inquinamento dell'acqua, il killer
più diffuso
5.
India,
Tamil Nadu: 20,000 donne, ognuna con una propria storia
6.
Auto-approvvigionamento: le zone rurali prendono
il controllo della loro acqua
7.
Medio Oriente: il fiume Giordano rischia di sparire
8.
Corruzione: enfasi sulle opere pubbliche e di ricostruzione
post-belliche
9.
Condensazione: un nuovo dispositivo estrae umidità
dall'aria e produce acqua potabile
10.
Nanotecnologie e acqua
11.
Trattamento in emergenza: le compagnie olandesi
donano unità alle vittime dello tsunami
Hanno detto...
a.
Sulla Banca Mondiale ...
b.
Sull'acqua in Medio Oriente ...
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1. Comunità
Europea: ONG e multinazionali si oppongono alla pressione
esercitata dall'UE sui paesi in via di sviluppo per
l'accesso ai servizi idrici
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Un'improbabile
coalizione tra ONG e multinazionali dell'acqua si stanno opponendo
agli sforzi dell'UE e delle lobby internazionali per costringere
i paesi in via di sviluppo ad aprirsi al mercato internazionale
della distribuzione di acqua. Se i paesi poveri non dovessero
appoggiare la proposta dell'UE sul GATS (General Agreement on
Trade and Services), potrebbero vedersi negate le tanto desiderate
concessioni ai mercati agricoli dell'occidente.
Anders Jennsen del Direttorato Generale per il Commercio della
CE, afferma che l'accordo sulla proposta della UE darebbe stabilità
alle aziende che cercano di entrare nei mercati emergenti. Ad
un simposio sulla partecipazione internazionale nel mercato dell'acqua
come parte del GATS, la sua opinione è stata contestata
da ONG e multinazionali. "Analizzando l'accordo, non siamo
riusciti a trovare nessun beneficio reale né per le aziende
né per i paesi stessi", ha dichiarato Richard Aylard
dell'azienda britannica RWE Thames Water. D'accordo con questa
opinione, Ziaul Hoque Mukta di ActionAid Bangladesh ha inoltre
aggiunto che "non ci sarà nessuna crescita di opportunità
per lo sviluppo, ma solo una riduzione dello sviluppo a livello
nazionale."
Sito
web: Commissione Europea - Commercio nei Servizi, http://europa.eu.int/comm/trade/issues/sectoral/services/index_en.htm
Fonte:
Meghan Sapp, EUobserver.com / Right to Water Listserv,
http://lists.iatp.org/listarchive/archive.cfm?id=104511
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2. Africa: le iniziative del G8 sull'acqua attraggono
scarso interesse internazionale
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Le
vaghe promesse del G8 in relazione al miglioramento della crisi
di risorse idriche in Africa hanno avuto come risultato la mancata
creazione di un progetto indipendente (finanziario, infrastrutturale,
o altro). Questa la conclusione del Rapporto G8 And Africa Interim
Report che esamina le relazioni tra Africa e G8 attraverso 13
aree di interesse, acqua inclusa.
Nel complesso ci sono ben pochi elementi che indicano un accresciuto
interesse dal 2002 quando il problema dell'acqua fu introdotto
nell'agenda del G8, nel contesto dell' Africa Action Plan (AAP).
Al summit del 2004, l'acqua non è stata neanche inserita
in agenda.
Le uniche due eccezioni sono Canada, che ha lanciato un Canada
Fund per l'Africa di 308 milioni di Euro, e il Giappone che finanzia
diverse iniziative sull'acqua in Africa.
Il prossimo summit di Gleneagles del 2005 sarà un test
cruciale per il G8 nel tramutare buone intenzioni in azioni reali.
Il primo ministro Tony Blair ha identificato i cambiamenti climatici
e lo sviluppo dell'Africa, due delle sfide per le crisi dell'acqua,
come priorità della presidenza britannica del G8.
Corlazzoli,
V. ; Smith, J. (eds.) (2005). G8 and Africa interim report: an
overview of the G8's ongoing relationship with African development
from the 2001 Genoa Summit to the 2005 Gleneagles Summit. Toronto,
Canada, Civil Society and Expanded Dialogue Unit G8 Research Group.
http://www.g8.utoronto.ca/evaluations/csed/g8africa_050331.pdf,
Vedi
p. 35-39 per il capitolo sull'acqua
Fonte:
G8 and Africa interim report, http://www.g8.utoronto.ca/evaluations/csed/g8africa_050331.pdf
| 3.
Belgio: il governo riconosce l'acqua come diritto umano,
e assicura più aiuti allo sviluppo sull'acqua |
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Il
19 aprile, il governo federale belga ha adottato una "risoluzione
sull'acqua"
nella quale riconosce l'accesso all'acqua potabile e sicura come
diritto umano da includere nella costituzione belga. La risoluzione
inoltre richiama ad un maggior impegno nell'aiuto allo sviluppo
per acqua potabile e servizi sanitari, tenendo conto che l'accesso
e la distribuzione delle risorse idriche debbono rimanere di proprietà
pubblica e che i paesi in via di sviluppo non dovrebbero essere
spinti dalle istituzioni finanziarie o commerciali internazionali
a liberalizzare o privatizzare i loro mercati dell'acqua. Latri
elementi della risoluzione enfatizzano il coinvolgimento degli
utenti (soprattutto donne), la gestione integrata delle risorse,,
il rafforzamento delle capacità dei governi centrali e
locali, tariffe progressive per aiutare i poveri, e la creazione
di una "corte internazionale sull'acqua" sotto gli auspici
delle Nazioni Unite.
L'adozione
della risoluzione sull'acqua è il risultato di una riuscita
campagna iniziata nel 2003 da "11.11.11", la Coalizione
del Movimento Nord-Sud Fiammingo, che rappresenta 465 ONG, unioni,
movimenti e gruppi di solidarietà. La Colaizione è
stata anche una delle principali promotrici di un consorzio di
gruppi della società civile che durante il World Water
Day del 2005 hanno richiesto alla UE di finirla di preoccuparsi
di espandere il settore privato nei paesi in via di sviluppo e
di dare supporto invece a una "opzione pubblica e fattibile
sui servizi idrici".
Contatti:
11.11.11, Email:info@11.be, Sito
Web: http://www.11.be
Fonte:
11.be, http://www.11.be/index.php?option=content&task=view&id=1901
(in Fiammingo); Stefania Bianchi, IPS http://www.ipsnews.net/interna.asp?idnews=27948
| 4.
Pakistan:
inquinamento dell'acqua, il killer più diffuso |
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L'inquinamento
dell'acqua è la causa del 60 per cento della mortalità
infantile del Pakistan ed è in questo momento il maggior
killer del paese, ha dichiarato il Presidente Esecutivo del World
Water Forum - Pakistan, Caitlin Oliver Malik.
Il commento è stato fatto durante una lezione sulla biodiversità
all'Università di Veterinaria. Le parole sono state sottolineate
dalla notizie proveniente dalla provincia meridionale del Sindh
che almeno sei persone, due di esse bambini, erano morte dopo
aver bevuto acqua contaminata dal lago Hamal, la cui acqua viene
bevuta da 15,000 persone. Più di 100 persone si sono rivolte
agli ospedali e 36 di loro sono state ricoverate. Un campo di
emergenza è stato predisposto.
Nel
maggio del 2004 27 persone, per lo più bambini, erano morti
dopo aver bevuto acqua da un lago inquinato che rifornisce il
servizio di Hyderabad, causando più di 2,000 tra gastroenteriti
e diarree croniche. All'università di Veterinaria il vice-cancelliere,
Prof. Manzoor, ha richiesto una maggiore attenzione all'educazione
sui pericoli dell'inquinamento. L'università sta per lanciare
un programma per assicurare acqua pulita e un campus privo di
inquinamento.
Fonte:
The International News, http://jang.com.pk/thenews/mar2005-daily/16-03-2005/metro/l10.htm
; IRIN News, http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=46598&SelectRegion=Asia&SelectCountry=PAKISTAN
| 5.
India, Tamil Nadu: 20,000 donne, ognuna con una propria
storia |
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Circa
20,000 donne hanno partecipato al World Water Day il 22 Marzo
scorso nel Centro di Educazione di Gramalaya, Kolakkudipatti,
Tamil Nadu, India, condividendo esperienze e storie si successo
relative ad acqua e servizi sanitari. Le donne provenienti da
300 villaggi del distretto di Tiruchirappalli hanno preso parte
all'evento organizzato da Gramalaya e appoggiato da Water Partners
International (Stati Uniti) e Wateraid (Regno Unito), e finanziato
in parte da WAVE, una federazione di gruppi femminili di auto-sostegno.
Alla fine della giornata le donne hanno approvato una risoluzione
relativa alla conservazione dell'acqua.
Contatti:
S.Damodaran, Email: try_gramlaya@sancharnet.in,
http://www.gramalaya.org/
Fonte: sito web World Water Day, http://www.worldwaterday.org/page/269
| 6.
Auto-approvvigionamento: le zone rurali prendono il
controllo della loro acqua |
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Migliaia
di abitazioni nelle zone rurali investono su pozzi privati e ne
curano la gestione. Esistono più di un milione di tali
sistemi di approvvigionamento "autonomo" nella sola
Africa, e sono apprezzati dagli abitanti delle zone rurali per
la semplicità, per la qualità dell'acqua, per l'uso
efficiente e per il senso di proprietà e controllo. I politici
tendono a considerarli come una specie di debito da saldare con
la sostituzione di tali strutture con sistemi simili ai servizi
comunali per 200-500 persone.
In Zambia sono stati sviluppati modelli tramite i quali è
possibile migliorare la qualità di tali sistemi. Un progetto
finanziato dal DFID (Department for International Development,
Regno Unito) incorpora la filosofie dei piccolo sistemi di auto-approvvigionamento
nelle strategie nazionali di approvvigionamento idrico per le
zone rurali, insieme ad approcci più convenzionali.
I sistemi di auto-approvvigionamento nascono dal desiderio degli
abitanti nelle zone rurali di investire in soluzioni di cui possono
immediatamente beneficiare. Il modello va oltre le risorse tradizionali
e la raccolta di acqua piovana; e mostra come proteggere le risorse
e l'acqua immagazzinata. Inoltre offre miglioramenti significativi
a milioni di persone con una limitata dipendenza da finanziamenti
esterni.
Contatto:
WSP-AF, email: wspaf@worldbank.org,
http://www.wsp.org/
Sutton, S. (2004). Self supply : a fresh approach to water for
rural populations. (Field note). Washington, DC, USA, Water and
Sanitation Program. PDF file http://www.wsp.org/publications/af_selfsupply.pdf
(730KB)
| 7.
Medio Oriente: il fiume Giordano rischia di sparire |
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Il
fiume Giordano corre il rischio di sparire a causa del fatto che
il 90% dell'acqua viene deviata da Israele, Giordania e Siria,
secondo l'analisi degli Amici delle Terra del Medio Oriente (Friends
of the Earth Middle East, FoEME) . Il gruppo ha richiamato i governi
alla conservazione del fiume, che contiene anche un 20% di acque
di scarico non trattate.
Il trattato di pace del 1994 tra Israele e Giordania obbliga entrambe
le nazioni di proteggere il Giordano "contro ogni inquinamento,
contaminazione o danno". Ad una recente conferenza i governi
israeliano, palestinese e giordano hanno ammesso il problema,
ma non si sono sbilanciati in alcuna promessa.
Gidon Bromberg del FoEME ha dichiarato alla BBC, "Negli ultimi
10 anni I governi non hanno fatto niente - anzi hanno peggiorato
il problema." FoEME stima che il Giordano potrebbe seccarsi
del tutto entro due anni, mentre il mar Morto si è ridotto
del 30% negli ultimi 50 anni. Gli ambientalisti vorrebbero che
il fiume fosse protetto dalle Nazioni Unite dichiarandolo parte
del Patrimonio dell'Umanità
Contatto:
Mr. Gidon Bromberg, Israeli Director, Friends of the Earth Middle
East, Israel, email: info@foeme.org,
sito web: http://www.foeme.org/
Fonte:
BBC, http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/4337341.stm
| 8.
Corruzione: enfasi sulle opere pubbliche e di ricostruzione
post-belliche |
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"La
corruzione nei progetti su larga scala è un grosso ostacolo
allo sviluppo sostenibile," ha dichiarato Peter Eigen, presidente
di Transparency International (TI), durante il lancio del rapporto
globale sulla corruzione del 2005 (http://www.globalcorruptionreport.org/).
La corruzione ha come risultato opere scadenti e cattiva gestione
delle infrastrutture", ha aggiunto Eigen. "La corruzione
comporta spreco di denaro, paesi in bancarotta, e ha un prezzo
in vite umane." Il rapporto include uno speciale sulle opere
pubbliche e di ricostruzione post-belliche. Insieme al rapporto,
TI ha pubblicato gli Standard Minimi per i Contratti Pubblici.
Il rapporto si riferisce ad uno studio delle aziende dei servizi
idrici in Africa, in cui si stima che quasi due terzi dei costi
operativi sono dovuti alla corruzione. Una riduzione del dieci
per cento della corruzione darebbe un contributo superiore al
totale dei benefici ottenuti dalla privatizzazione.
In Cina, il Governatorato Pubblico Supremo e il ministero delle
opere pubbliche, delle comunicazioni e delle risorse idriche hanno
deciso lo scorso maggio di introdurre una lista nera per combattere
la corruzione nel settore delle opere pubbliche in cinque aree
pilota. Inoltre, le municipalità di Guangzhou e Shangai
stanno implementando piani per allargare il pubblico accesso alle
informazioni in 15 dipartimenti governativi, inclusi i servizi
idrici e sanitari.
Contatto:
Global Corruption Report team, TI, Germany, email: gcr@transparency.org
Fonte:
Transparency International, http://www.transparency.org/pressreleases_archive/2005/2005.03.16.gcr_relaunch.html
| 9.
Condensazione: un nuovo dispositivo estrae umidità
dall'aria e produce acqua potabile |
Indice |
L'azienda
tedesca Aqua-society ha sviluppato un dispositivo chiamato Aquamission
che estrae umidità dall'aria e per condensazione produce
acqua potabile. Il dispositivo fa entrare una grande quantità
di aria, la raffredda fino al punto di condensazione, e raccoglie
l'acqua in un serbatotio dove viene filtrata e mineralizzata.
Secondo il costruttore, nelle regioni calde ad alta umidità,
una singola macchina può produrre fino a 1,000 litri di
acqua al giorno, quanto basta per i bisogni giornalieri di 300
persone. L'azienda statunitense Vapaire
(http://www.vapaire.com/) produce un dispositivo simile. L'India
potrebbe essere un mercato adatto per questo tipo di dispositivi,
dal momento che ha annunciato che sta tagliando le tasse di importazione
sui 'generatori atmosferici di acqua potabile' dal 20 per cento
al 5 per cento.
Sulla base dello stesso principio fisico, la meno sofisticata
tecnologia della raccolta della nebbia è sotto test nei
paesi in via di sviluppo da quasi 20 anni (FogQuest, http://www.fogquest.org/).
Contatto:
Aqua-society, email: info@aqua-society.com,
sito web: http://www.aqua-society.com/
Fonte:
Umwelt Magazin / EEP Newsletter http://www.eep.org/newsletters/newsletter180205.htm;
Times of India http://timesofindia.indiatimes.com/articleshow/1036465.cms
| 10.
Nanotecnologie e acqua |
Indice |
Le
nanotecnologie possono essere sfruttate per indirizzare problemi
critici dello sviluppo, inclusa l'acqua, dicono i ricercatori.
In un nuovo rapporto, il trattamento delle acque è stato
classificato terzo tra le dieci applicazioni che daranno maggiori
benefici ai paesi in via di sviluppo. Le nanotecnologie sfruttano
i fenomeni e le proprietà della materia a livello molecolare
e atomico.
I sistemi a nano-membrana e a nano-argilla sembrano essere piuttosto
economici, portatili e semplici da pulire; tali sistemi purificano,
eliminano materiale tossico e desalinizzano l'acqua più
efficacemente dei filtri virali e batterici attuali. I nano-tubi
al carbonio possono essere usati come sensori nel monitoraggio
della qualità dell'acqua. Il sistemi di riciclaggio delle
acque di scarico basati sulle nano-particelle di biossido di titanio
possono decomporre gli elementi organici e possono rimuovere sali
e metalli pesanti.
I
critici delle nano-tecnologie, come Pat Mooney, affermano che
ancora non si conosce abbastanza sui potenziali rischi ambientali
e sanitari. Ha dichiarato che sarebbe meglio per i paesi del Nord
del mondo concentrarsi sul rispetto degli accordi sugli aiuti
allo sviluppo piuttosto che su "giocattoli ad alta tecnologia".
Gli analisti si aspettano che le nano-tecnologie relative all'acqua
andranno a finire per lo più nelle mani di tre grosse multi-nazionali:
Suez, Vivendi e General Electric.
Contatto:
Peter Singer, University of Toronto Joint Centre for Bioethics
(JCB), Canada, email: peter.singer@utoronto.ca,
sito web: http://www.utoronto.ca/jcb/about/singer.htm;
Pat Mooney, Executive Director, ETC Group, Canada, email: etc@etcgroup.org,
sito web: http://www.etcgroup.org/bio_mooney.asp
Fonte:
University of Toronto JCB http://www.utoronto.ca/jcb/home/news_nano_dev_countries.htm;
Stephen Leahy, IPS http://www.ipsnews.net/interna.asp?idnews=28281;
Charles Q. Choi, UPI / World Peace Herald http://www.wpherald.com/storyview.php?StoryID=20050318-112217-1110r
| 11.
Trattamento in emergenza: le compagnie olandesi donano
unità alle vittime dello tsunami |
Indice |
L'azienda
olandese PWN e Norit/X-Flow, l'azienda della "purificazione",
doneranno 20 sistemi di purificazione dell'acqua (Perfector-E)
per le vittime dello tsunami in Banda Aceh, Indonesia. Il Perfector-E
è progettato per fornire acqua potabile di buona qualità
a partire da acqua superficiale altamente inquinata. Ogni unità
ha una capacità di 2,000 litri all'ora. Il Perfector-E
è stato progettato da Peer Kamp, responsabile innovazione
alla PWN, che ha cominciato a lavorare al design del dispositivo
il giorno del disastro (26 dicembre 2004). Norit/X-Flow e Trojan,
che forniscono membrane ultrafiltranti e
Sistemi di disinfezione UV rispettivamente alla PWN, si sono aggiunte
all'iniziativa. Norit/X-Flow ha costruito il Perfector-E. L'unità
è alimentata da un piccolo generatoreche richiede 5 litri
di petrolio al giorno. PWN vorrebbe rendere il design disponibile
anche ad altri paesi per la produzione locale.
Sito
web: IRC - Earthquake first aid, http://www.irc.nl/earthquake
Contatto:
Mr. Wouter Broeze, Norit/X-Flow, Olanda, email: broeze@xflow.nl
; PWN, Olanda, http://www.pwn.nl/Footer/Contact.htm
Fonte:
Norit/X-Flow, http://www.x-flow.com/p3.php?RubriekID=1591
; WaterForum Online http://www.netserver2.net/waterforum/template_a1.asp?paginanr=2966
(in olandese)
| Hanno
detto, sulla Banca Mondiale |
Indice |
"Wolfowitz
non è un banchiere, né un economista, né
un espero di salute pubblica, né un manager di risorse
idriche, né un agronomo, né un esperto di cambiamenti
climatici - vale a dire nessuna delle specializzazioni che sono
il cuore della sfida alla povertà".
Jeffrey
Sachs sulla nomina di Paul Wolfowitz, segretario alla difesa degli
Stati Uniti, a capo della Banca Mondiale. Sachs è il direttore
dell'Istituto Geologico della Columbia University, direttore del
progetto delle Nazioni Unite sugli Obiettivi del Millennio, e
Consigliere speciale del segretario dell'ONU Kofi Annan sugli
Obiettivi del Millennio.
Fonte:
BBC, http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/4356495.stm
| Hanno
detto, sull'acqua in Medio Oriente |
Indice |
"Riempire
il nostro deserto con ondate di violenza e agitazione non ci aiuterà
a placare il bisogno vitale di acqua pulita. Nonostante le nostre
divisioni politiche dobbiamo fare di tutto per unire i nostri
concittadini su una causa universale: l'acqua potabile. Attraverso
la pubblica opinione, possiamo lavorare insieme per rivedere le
priorità della politica".
Tamar
berger, uno studente israeliano della Stanford University in California,
a commento dell'insuccesso sia degli israeliani che dei palestinesi
nel fermare l'inquinamento delle comuni risorse idriche, le Mountain
Aquifer.
Fonte:
Jerusalem Post, http://www.jpost.com/servlet/Satellite?pagename=JPost/JPArticle/ShowFull%26cid=1112754020407;
(richiede sottoscrizione)