IN PRIMO PIANO DAL MONDO DELL'ACQUA - Maggio 2004

1. SPECIALE NOTIZIE SULLA 12° SESSIONE DELLA COMMISSIONE SULLO SVILUPPO SOSTENIBILE (Commission for Sustainable Development, CSD-12)

a. Obiettivi del Millennio su acqua e servizi sanitari, difficili, ma fattibili
b. Gli esperti internazionali sull'acqua insistono sulla necessità di cambiare gli schemi globali di produzione e consumo di cibo
c. Il doppio dell'acqua è necessario per sfamare il mondo nel 2025, e la Pioggia sarà la fonte principale !
d. Crisi dell'acqua, i governi del mondo hanno fallito nell'azione di aiuto, dicono le ONG

2. NAZIONI UNITE: Kofi Annan crea una Commissione Consultiva su Acqua e Servizi Sanitari

3. Gli Obiettivi del Millennio (MDG): il pacchetto informativo del WSSCC (Water Supply & Sanitation Cooperative Council).

4. "LISTENING": rapporto sul fallimento nel raggiungere l'accesso ad acqua pulita e condizioni sanitarie accettabili

5. Privatizzazione: revisione globale della partecipazione dei privati nel settore dell'acqua

6. Raccolta della Nebbia: installazioni funzionanti in Sud Africa

7. Riciclaggio dell'Acqua: esaminati i rischi sulla salute, l'Australia sviluppa delle linee guida

8. Desalinizzazione: azienda olandese sviluppa unità di distillazione solare ad alta efficienza

9. Il World Water Council ha concluso una conferenza virtuale sul tema del Commercio dell'Acqua Virtuale - Scelte Consapevoli.

 



SPECIALE NOTIZIE SULLA 12° SESSIONE DELLA COMMISSIONE SULLO SVILUPPO SOSTENIBILE (Commission for Sustainable Development, CSD-12)

1.a Obiettivi del Millennio su acqua e servizi sanitari, difficili, ma fattibili

Alla conclusione della 12° sessione della Commissione per lo sviluppo sostenibile (Commission for Sustainable Development), tenutasi a New York dal 14 al 30 Aprile, il presidente Børge Brende ha dichiarato che gli obiettivi su acqua potabile e servizi sanitari adeguati "sono fattibili e sostenibili dal punto di vista finanziario… la comunità internazionale non è al passo e gli sforzi vanno moltiplicati". Brende ha dichiarato che metà dei paesi in via di sviluppo stanno rispettando gli obiettivi, ma sia i paesi in via di sviluppo che quelli sviluppati devono moltiplicare gli sforzi. Ha aggiunto, " non abbiamo alternative se non concentrarci sul raggiungimento di questi obiettivi, soprattutto sapendo che sono fattibili." Il CSD-12, a cui hanno partecipato 80 ministri, funzionari delle Nazioni Unite e rappresentanti della società civile, ha esaminato gli avanzamenti nel raggiungimento degli obiettivi del millennio (MDG) per acqua e servizi sanitari. Brende ha sottolineato che è necessario un impegno politico ad alto livello nonché una governance e una mobilitazione di risorse rafforzati. Ha affermato inoltre che "esiste un crescente riconoscimento dell'importanza dell'acqua, dei servizi sanitari e dell'igiene per la salute, la riduzione della povertà e altri aspetti dello sviluppo sostenibile, come base per mobilitare risorse pubbliche e private."

Sito Web: CSD-12, http://www.un.org/esa/sustdev/csd/csd12/csd12.htm



1.b Gli esperti internazionali sull'acqua insistono sulla necessità di cambiare gli schemi globali di produzione e consumo di cibo

In un rapporto pubblicato al CSD-12, gli esperti hanno messo in guardia sul fatto che se in futuro non verrà usata meno acqua e nello stesso tempo non verrà prodotto più cibo, la comunità internazionale affronterà grosse difficoltà nel raggiungere gli obiettivi del millennio di dimezzare il numero di persone denutrite entro il 2015. Il rapporto, intitolato "Acqua - Più nutrimento per goccia" è stato promosso dal governo svedese ed è stato prodotto attraverso una speciale collaborazione composta da esperti internazionali del settore del SIWI (Stockholm International Water Institute) e dell' IWMI (International Water Management Institute).

Sito Web: http://www.siwi.org



1.c Il doppio dell'acqua è necessario per sfamare il mondo nel 2025, e la Pioggia sarà la fonte principale !

Nonostante il 70% dell'acqua prelevata (acqua "blu": fluviale e di falda) attualmente viene impiegata in agricoltura, le colture che usano acqua piovana ne usano una quantità doppia (acqua "verde": acqua nei terreni), creando così un impatto sul ricarico delle falde e sui corsi dei fiumi. La richiesta aggiuntiva di acqua per alleviare la fame e la malnutrizione entro il 2025 sarà di fatto equivalente a tutta l'acqua attualmente prelevata per usi sociali - una situazione ancora più accentuata per i paesi ad alta priorità di intervento, evidenziati nel Rapporto sullo Sviluppo Umano del UNDP (2003). Quindi dare enfasi alle sole colture da irrigazione nella produzione di cibo significa considerare solo un terzo del problema, da un punto di vista delle risorse idriche. Inoltre, bisogna pensare a mitigare i grossi problemi ambientali che minacciano la produzione odierna di cibo. Tra essi, il sovrasfruttamento delle falde, la salinizzazione, l'inquinamento delle acque e il deterioramento di ecosistemi e biodiversità. "Lo sviluppo e la gestione dell'acqua devono essere indirizzati e modificati se vogliamo ridurre la denutrizione in maniera sostenibile" ha dichiarato Viveva Bohn, ambasciatrice svedese per l'ambiente.

In un rapporto prodotto al CSD-12 dal SIWI (Stockholm International Water Institute) e dall' IWMI (International Water Management Institute), sono state presentate e approvate cinque aree di intervento politico, da riproporre per ulteriore discussione nel processo che porterà al CSD-13 nel 2005:

1. Ridurre lo scarto di produttività tra quanto potrebbe essere prodotto e quanto viene prodotto - Esiste un potenziale enorme di miglioramento di produttività nelle aree irrigate e quelle che usano acqua piovana, tramite interventi innovativi a livello agronomico, economico e sociale;
2. Facilitare la diffusione e l'utilizzo di nuove tecnologie per aumentare la produttività dell'acqua - L'applicazione di nuove tecnologie per aumentare l'efficienza nelle colture irrigate e piovane deve essere promossa, incoraggiata e resa socialmente accettabile;
3. Identificare e controllare schemi di consumo non sostenibili - L'urbanizzazione massiccia e l'aumento della ricchezza cambiano di norma le preferenze alimentari orientando verso diete (a base di carne) corrispondenti a maggiore consumo di acqua. Sono necessari incentivi che stimolino preferenze su generi alimentari che siano soddisfacenti da un punto di vista nutrizionale e che non comportino un consumo eccessivo di acqua;
4. Identificare i criteri ecologici minimi per la protezione degli ecosistemi acquatici contro lo spreco dell'acqua - In molti bacini fluviali, il depauperamento idrico ha completamente modificato gli ecosistemi. Vanno stabiliti criteri minimi laddove si prevede che la riduzione delle risorse idriche andrà a minacciare gli ecosistemi acquatici e i beni/servizi che forniscono all'umanità;
5. Identificare le sovvenzioni all'agricoltura e le barriere commerciali non sostenibili - il livello con cui il commercio può aiutare a risolvere problemi di deficienza alimentare in alcune aree critiche, va identificato in particolare per le regioni a maggiore scarsità d'acqua.

Il processo continuerà con una serie di seminari organizzati dal SIWI e dal IWMI.

Ulteriori informazioni su: http://www.siwi.org; http://www.iwmi.org



1.d Crisi dell'acqua, i governi del mondo hanno fallito nell'azione di aiuto, dicono le ONG

I governi mondiali stanno fallendo l'obiettivo di dimezzare la percentuale del numero di persone senza accesso all'acqua potabile e a servizi sanitari di base, secondo un gruppo di ONG internazionali. Il rapporto presentato da WWF, CARE, Green Cross, Oxfam, Tearfund e Wateraid critica sia i paesi ricchi che quelli poveri per non aver preso adeguatamente sul serio la crisi mondiale dell'acqua. La maggior parte dei 22 paesi dell' OCSE esaminati ha fallito nel tentativo di aumentare il livello di aiuto per il problema dell'acqua e dei servizi sanitari tra il 1998 e il 2002, e l'aiuto complessivo sull'acqua è in declino. Solo il 38% dell'aiuto bilaterale dell'OCSE per problemi legati all'acqua va alle 30 nazioni più bisognose. La Tanzania e l'Uganda sono tra i pochi paesi che fanno dell'acqua una priorità nelle loro strategie di riduzione della povertà. L'Etiopia, la Sierra Leone, il Kenya, l'Indonesia e la Guinea non hanno neanche previsto l'acqua tra le loro priorità, mentre Afghanistan, Pakistan e Cina prevedono crisi acute per carenza d'acqua entro il 2025.

[1] CARE ... [et al.] (2004). A scorecard assessment of developing country and donor progress. Gland, Switzerland, WWF International. http://panda.org/downloads/freshwater/csd12casescorecardreport.pdf [PDF file, 299 KB]

(WWF, 19 Apr 2004, http://www.panda.org/news_facts/newsroom/press_releases/news.cfm?uNewsID=12564)



2. NAZIONI UNITE: Kofi Annan crea una Commissione Consultiva su Acqua e Servizi Sanitari

Nella Giornata Mondiale dell'Acqua 2004, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha annunciato la costituzione di una Commissione Consultiva su Acqua e Servizi Sanitari per sostenere un'azione globale su questi temi. Annan ha chiesto che la Commissione si impegni ad accrescere il livello di consapevolezza sui problemi dell'acqua, per aiutare a mobilitare fondi per progetti sull'acqua, e per incoraggiare nuove partnership. Mentre la risposta internazionale ai richiami sul tema "ha mostrato sforzi ammirevoli, comunque per lo più sono risultati inadeguati", ha notato Annan.
L'ex primo ministro del Giappone Ryutaro Hashimoto ha acconsentito a occupare la posizione di capo della commissione.

(UN, 21 Mar 2004, http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=10149&Cr=water&Cr1=sanitation)



3. Gli Obiettivi del Millennio (MDG): il pacchetto informativo del WSSCC (Water Supply & Sanitation Cooperative Council)

Gli obiettivi del millennio rappresentano un impegno politico rigoroso per tutti i 191 stati delle Nazioni Unite al fine di sradicare la povertà a livello globale entro il 2015. Il WSSCC sottoscrive gli obiettivi e ritiene di poter proporre una strategia efficace e concreta per combattere la povertà . Il WSSCC riconosce l'importanza politica degli obiettivi del millennio e si impegna in prima persona a contribuire a dimezzare, entro il 2015, il numero di persone senza accesso all'acqua potabile e a servizi sanitari di base. WSSCC ha sviluppato un Pacchetto di Risorse su Acqua e Servizi Sanitari per informare soci, partner, affiliati, rappresentanti locali, coordinatori nazionali e altri sulla fondamentale importanza degli obiettivi. Il pacchetto fornisce una panoramica della storia e lo sviluppo dei MDG e discute i processi necessari per ottenerli.

Rapporto disponibile sul sito del WSSCC: http://www.wsscc.org



4. "LISTENING": rapporto sul fallimento nel raggiungere l'accesso ad acqua pulita e condizioni sanitarie accettabili

Milioni di dollari sono stati spesi alla vana ricerca di armi di distruzione di massa in Iraq; eppure la più mortale arma biologica di distruzione di massa mai conosciuta è rappresentata dagli escrementi umani - cacca - che, insieme alla mancanza di acqua pulita, è la prima causa di malattie del mondo. Questo problema è noto ormai da decenni. Allora perché così pochi progressi sono stati fatti ? Perché la mancanza di acqua potabile e di servizi sanitari continua a uccidere 6000 bambini ogni giorno e a causare la metà delle malattie dei poveri in ogni momento ? Questi ed altri quesiti sono affrontati in "Listening", un rapporto del WSSCC pubblicato nella giornata mondiale dell'acqua, che considera il mancato raggiungimento di accesso ad acqua potabile e servizi sanitari come il maggiore errore strategico negli sforzi nazionali e internazionali per lo sviluppo degli ultimi 50 anni.

Rapporto disponibile sul sito del WSSCC: http://www.wsscc.org



5. Privatizzazione: revisione globale della partecipazione dei privati nel settore dell'acqua

Circa 300 organizzazioni ed individui, provenienti da ogni parte del settore dell'acqua, sono d'accordo sulla necessità di una revisione globale dell'impatto della partecipazione del settore privato nel raggiungimento degli MDG su acqua e servizi sanitari. Questa è la conclusione del Global Water Scoping Process durato sei mesi e guidato da un gruppo di lavoro composto da ASSEMAE (Brasile), Consumers International, Environmental Monitoring Group (South Africa), Public Services International, RWE Thames Water e WaterAid. Il gruppo evidenzia "l'urgenza della revisione al fine di far luce su un problema che sta dividendo la comunità internazionale e spostando l'attenzione dai reali bisogni dei poveri su acqua e servizi sanitari". Con il supporto del governo tedesco, il gruppo di lavoro sta sponsorizzando un workshop il 23-24 giungo 2004. Il workshop prenderà una decisione se procedere o meno ad una revisione e alle sue modalità

Moore, D. and Urquhart, P. (2004). Global water scoping process : is there a case for a multistakeholder review of private sector participation in water and sanitation? London, UK, WaterAid [etc.]. vi, 107 p.
http://www.wateraid.org/documents/Full%20report%20MSR.pdf



6. Raccolta della Nebbia: installazioni funzionanti in Sud Africa

Due siti in Sud Africa completamente operativi dimostrano che esiste un potenziale per la raccolta della nebbia a fini di approvvigionamento idrico su piccola scala. Il primo sito è la Scuola Primaria di Tshanowa, 1004m sul livello del mare, a Limpopo. Il secondo è a Lepelfontein, una piccola stazione di missionari sulla costa occidentale. Costruiti nel 1999, i due sistemi consistono in una serie di pareti costituite per il 30% da tessuto scuro. L'acqua sgocciola dalle pareti attraverso un canale in un filtro sabbioso quindi fluisce in serbatoi di raccolta. La velocità di raccolta media dei due sistemi è di 2.5l/m2 e 5l/m2 rispettivamente. Altri siti in Sud Africa hanno registrato valori di 10l/m2. L'acqua nei due siti è risultata di buona qualità e priva di organismi patogeni. Nonostante il fatto che i costi siano bassi, che siano usati materiali locali, e che la sorgente dell'acqua sia sostenibile, la raccolta della nebbia rimane una tecnologia poco usata in Africa. La cosa potrebbe cambiare in corrispondenza della conferenza internazionale sulla raccolta della nebbia che si terrà a Cape Town Ottobre di quest'anno.

Sito Web: FogQuest, http://www.fogquest.org/
[1] Third International Conference on Fog, Fog Collection and Dew, 11-15 Oct 2004, http://www.irc.nl/content/view/full/7716
Si veda anche: Olivier, J. (2002). Fog-water harvesting along the west Coast of South Africa : a feasibility study. Water SA ; vol.28, no.4 ; p. 349-360 : 6 fig., 9 tab. http://www.wrc.org.za/publications/watersa/2002/October/1483.pdf



7. Riciclaggio dell'Acqua: esaminati i rischi sulla salute, l'Australia sviluppa delle linee guida

Alcuni ricercatori australiani che hanno condotto test sull'uso dell'acqua riciclata alla luce delle siccità del paese, hanno rivelato che esistono dei rischi ad essa associati per i consumatori finali, che potrebbero involontariamente essere esposti a contaminanti patogeni o chimici. Dopo sei anni di siccità e di restrizioni varie sull'uso dell'acqua, gli australiani stanno rivolgendo l'attenzione a risorse idriche alternative (acqua piovana, acqua trattata, ecc.) per lavare, innaffiare, e per usi dove non si richieda acqua potabile. Nuove linee guida nazionali affronteranno i rischi ambientali e sanitari associati all'uso dell'acqua riciclata; le linee guida sono a cura del Consiglio per la Protezione Ambientale, del Consiglio Ministeriale per la Gestione delle Risorse Naturali, e del Consiglio Nazionale della Ricerca Medica. Le linee guida saranno finalizzate per la fine del 2004.


[1] Mitakakis, T.Z. … [et al.] (2004). Alternative water sources and reuse : what are the public health issues? Medical journal of Australia ; vol. 180, no. 6 ; p. 260-261. http://www.mja.com.au/public/issues/180_06_150304/mit10731_fm.html



8. Desalinizzazione: azienda olandese sviluppa unità di distillazione solare ad alta efficienza

Nel 2003, la Zonnewater BV (Olanda) ha sviluppato un prototipo di unità di distillazione basato sull'energia solare (95% energia termica solare e 5% energia fotovoltaica o eolica), adatto per le zone costiere con una temperatura media di 30°C. Il prototipo, installato nell'isola caraibica di Bonarie, è una piccola costruzione di 1 m3 tipo serra che produce 40 litri di acqua al giorno. L'azienda produttrice afferma che è possibile raggiungere i 50 litri al giorno facendo uso della condensazione interna. L'unico concorrente a detta di Zonnewater, è un modello giapponese che produce 10 litri al giorno per m3. L'unità consiste in una serra in vetro connessa ad una unità simile in cemento e dipinta di bianco. L'alto tasso di efficienza deriva da dispositivi elettronici speciali che accrescono la circolazione d'aria tra le due unità. Un lavaggio periodico con acqua salina riduce l'effetto negativo della riflessione solare causata dal sale prodotto dall'unità. Nella prossima fase di sviluppo, Zonnewater ha programmato di ottimizzare il design, di pianificare una strategia di marketing e di ridurre i costi usando altri materiali

Notizie sulla desalinizzazione: Solar desalination: vacuum system developed for small-scale applications, Source, 8 Oct 2003, http://www.irc.nl/content/view/full/5867



9. Il World Water Council ha concluso una conferenza virtuale sul tema del Commercio dell'Acqua Virtuale - Scelte Consapevoli.

L' Acqua Virtuale è l'ammontare equivalente di acqua necessaria per la produzione di cibo o di altri prodotti. Il commercio di acqua virtuale consente a paesi ad alto stress idrico di importare prodotti ad alto consumo d'acqua e nello stesso tempo esportare prodotti a basso consumo d'acqua, mettendo in questo modo a disposizione una maggiore quantità d'acqua per altri scopi. Il World Water Council ha presentato il concetto di Acqua Virtuale alla comunità durante il vertice di Kyoto, spiegandone i contenuti e stimolando una discussione tra i partecipanti. In seguito ha promosso una conferenza virtuale che si è conclusa alla fine di Marzo.

Il documento di sintesi della conferenza presenta commenti e contributi da 300 partecipanti, e si può scaricare dal sito: http://www.worldwatercouncil.org/virtual_water/synthesis.shtml.
Il documento non vuole essere la conclusione delle discussioni sul tema dell'acqua virtuale e del suo impatto, ma un contributo al dibattito internazionale e al miglioramento della comprensione del concetto.
Il World Water Council continuerà a promuovere il concetto di Acqua Virtuale e i suoi possibili benefici all'attenzione dei politici e dei responsabili del settore.

Website: www.worldwatercouncil.org/virtual_water/index.shtml; Email: virtual.water@worldwatercouncil.org