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IN PRIMO PIANO DAL MONDO DELL'ACQUA
- Aprile 2005
1.
Comunità Europea: ONG e multinazionali si
oppongono alla pressione esercitata dall'UE sui paesi in via di
sviluppo per l'accesso ai servizi idrici
2.
Africa: le iniziative del G8 sull'acqua attraggono
scarso interesse internazionale
3.
Belgio: il governo riconosce l'acqua come diritto
umano, e assicura più aiuti allo sviluppo sull'acqua
4.
Pakistan: inquinamento dell'acqua, il killer
più diffuso
5.
India,
Tamil Nadu: 20,000 donne, ognuna con una propria storia
6.
Auto-approvvigionamento: le zone rurali prendono
il controllo della loro acqua
7.
Medio Oriente: il fiume Giordano rischia di sparire
8.
Corruzione: enfasi sulle opere pubbliche e di ricostruzione
post-belliche
9.
Condensazione: un nuovo dispositivo estrae umidità
dall'aria e produce acqua potabile
10.
Nanotecnologie e acqua
11.
Trattamento in emergenza: le compagnie olandesi
donano unità alle vittime dello tsunami
Hanno detto...
a.
Sulla Banca Mondiale ...
b.
Sull'acqua in Medio Oriente ...
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1. Comunità
Europea: ONG e multinazionali si oppongono alla pressione
esercitata dall'UE sui paesi in via di sviluppo per l'accesso
ai servizi idrici
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Un'improbabile
coalizione tra ONG e multinazionali dell'acqua si stanno opponendo
agli sforzi dell'UE e delle lobby internazionali per costringere
i paesi in via di sviluppo ad aprirsi al mercato internazionale
della distribuzione di acqua. Se i paesi poveri non dovessero appoggiare
la proposta dell'UE sul GATS (General Agreement on Trade and Services),
potrebbero vedersi negate le tanto desiderate concessioni ai mercati
agricoli dell'occidente.
Anders Jennsen del Direttorato Generale per il Commercio della CE,
afferma che l'accordo sulla proposta della UE darebbe stabilità
alle aziende che cercano di entrare nei mercati emergenti. Ad un
simposio sulla partecipazione internazionale nel mercato dell'acqua
come parte del GATS, la sua opinione è stata contestata da
ONG e multinazionali. "Analizzando l'accordo, non siamo riusciti
a trovare nessun beneficio reale né per le aziende né
per i paesi stessi", ha dichiarato Richard Aylard dell'azienda
britannica RWE Thames Water. D'accordo con questa opinione, Ziaul
Hoque Mukta di ActionAid Bangladesh ha inoltre aggiunto che "non
ci sarà nessuna crescita di opportunità per lo sviluppo,
ma solo una riduzione dello sviluppo a livello nazionale."
Sito
web: Commissione Europea - Commercio nei Servizi, http://europa.eu.int/comm/trade/issues/sectoral/services/index_en.htm
Fonte:
Meghan Sapp, EUobserver.com / Right to Water Listserv,
http://lists.iatp.org/listarchive/archive.cfm?id=104511
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2. Africa: le iniziative del G8 sull'acqua attraggono
scarso interesse internazionale
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Le
vaghe promesse del G8 in relazione al miglioramento della crisi
di risorse idriche in Africa hanno avuto come risultato la mancata
creazione di un progetto indipendente (finanziario, infrastrutturale,
o altro). Questa la conclusione del Rapporto G8 And Africa Interim
Report che esamina le relazioni tra Africa e G8 attraverso 13 aree
di interesse, acqua inclusa.
Nel complesso ci sono ben pochi elementi che indicano un accresciuto
interesse dal 2002 quando il problema dell'acqua fu introdotto nell'agenda
del G8, nel contesto dell' Africa Action Plan (AAP). Al summit del
2004, l'acqua non è stata neanche inserita in agenda.
Le uniche due eccezioni sono Canada, che ha lanciato un Canada Fund
per l'Africa di 308 milioni di Euro, e il Giappone che finanzia
diverse iniziative sull'acqua in Africa.
Il prossimo summit di Gleneagles del 2005 sarà un test cruciale
per il G8 nel tramutare buone intenzioni in azioni reali. Il primo
ministro Tony Blair ha identificato i cambiamenti climatici e lo
sviluppo dell'Africa, due delle sfide per le crisi dell'acqua, come
priorità della presidenza britannica del G8.
Corlazzoli,
V. ; Smith, J. (eds.) (2005). G8 and Africa interim report: an overview
of the G8's ongoing relationship with African development from the
2001 Genoa Summit to the 2005 Gleneagles Summit. Toronto, Canada,
Civil Society and Expanded Dialogue Unit G8 Research Group.
http://www.g8.utoronto.ca/evaluations/csed/g8africa_050331.pdf,
Vedi
p. 35-39 per il capitolo sull'acqua
Fonte:
G8 and Africa interim report, http://www.g8.utoronto.ca/evaluations/csed/g8africa_050331.pdf
| 3.
Belgio: il governo riconosce l'acqua come diritto umano,
e assicura più aiuti allo sviluppo sull'acqua |
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Il
19 aprile, il governo federale belga ha adottato una "risoluzione
sull'acqua"
nella quale riconosce l'accesso all'acqua potabile e sicura come
diritto umano da includere nella costituzione belga. La risoluzione
inoltre richiama ad un maggior impegno nell'aiuto allo sviluppo
per acqua potabile e servizi sanitari, tenendo conto che l'accesso
e la distribuzione delle risorse idriche debbono rimanere di proprietà
pubblica e che i paesi in via di sviluppo non dovrebbero essere
spinti dalle istituzioni finanziarie o commerciali internazionali
a liberalizzare o privatizzare i loro mercati dell'acqua. Latri
elementi della risoluzione enfatizzano il coinvolgimento degli utenti
(soprattutto donne), la gestione integrata delle risorse,, il rafforzamento
delle capacità dei governi centrali e locali, tariffe progressive
per aiutare i poveri, e la creazione di una "corte internazionale
sull'acqua" sotto gli auspici delle Nazioni Unite.
L'adozione
della risoluzione sull'acqua è il risultato di una riuscita
campagna iniziata nel 2003 da "11.11.11", la Coalizione
del Movimento Nord-Sud Fiammingo, che rappresenta 465 ONG, unioni,
movimenti e gruppi di solidarietà. La Colaizione è
stata anche una delle principali promotrici di un consorzio di gruppi
della società civile che durante il World Water Day del 2005
hanno richiesto alla UE di finirla di preoccuparsi di espandere
il settore privato nei paesi in via di sviluppo e di dare supporto
invece a una "opzione pubblica e fattibile sui servizi idrici".
Contatti:
11.11.11, Email:info@11.be, Sito
Web: http://www.11.be
Fonte:
11.be, http://www.11.be/index.php?option=content&task=view&id=1901
(in Fiammingo); Stefania Bianchi, IPS http://www.ipsnews.net/interna.asp?idnews=27948
| 4.
Pakistan:
inquinamento dell'acqua, il killer più diffuso |
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L'inquinamento
dell'acqua è la causa del 60 per cento della mortalità
infantile del Pakistan ed è in questo momento il maggior
killer del paese, ha dichiarato il Presidente Esecutivo del World
Water Forum - Pakistan, Caitlin Oliver Malik.
Il commento è stato fatto durante una lezione sulla biodiversità
all'Università di Veterinaria. Le parole sono state sottolineate
dalla notizie proveniente dalla provincia meridionale del Sindh
che almeno sei persone, due di esse bambini, erano morte dopo aver
bevuto acqua contaminata dal lago Hamal, la cui acqua viene bevuta
da 15,000 persone. Più di 100 persone si sono rivolte agli
ospedali e 36 di loro sono state ricoverate. Un campo di emergenza
è stato predisposto.
Nel
maggio del 2004 27 persone, per lo più bambini, erano morti
dopo aver bevuto acqua da un lago inquinato che rifornisce il servizio
di Hyderabad, causando più di 2,000 tra gastroenteriti e
diarree croniche. All'università di Veterinaria il vice-cancelliere,
Prof. Manzoor, ha richiesto una maggiore attenzione all'educazione
sui pericoli dell'inquinamento. L'università sta per lanciare
un programma per assicurare acqua pulita e un campus privo di inquinamento.
Fonte:
The International News, http://jang.com.pk/thenews/mar2005-daily/16-03-2005/metro/l10.htm
; IRIN News, http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=46598&SelectRegion=Asia&SelectCountry=PAKISTAN
| 5.
India, Tamil Nadu: 20,000 donne, ognuna con una propria
storia |
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Circa
20,000 donne hanno partecipato al World Water Day il 22 Marzo scorso
nel Centro di Educazione di Gramalaya, Kolakkudipatti, Tamil Nadu,
India, condividendo esperienze e storie si successo relative ad
acqua e servizi sanitari. Le donne provenienti da 300 villaggi del
distretto di Tiruchirappalli hanno preso parte all'evento organizzato
da Gramalaya e appoggiato da Water Partners International (Stati
Uniti) e Wateraid (Regno Unito), e finanziato in parte da WAVE,
una federazione di gruppi femminili di auto-sostegno. Alla fine
della giornata le donne hanno approvato una risoluzione relativa
alla conservazione dell'acqua.
Contatti:
S.Damodaran, Email: try_gramlaya@sancharnet.in,
http://www.gramalaya.org/
Fonte: sito web World Water Day, http://www.worldwaterday.org/page/269
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Auto-approvvigionamento: le zone rurali prendono il controllo
della loro acqua |
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Migliaia
di abitazioni nelle zone rurali investono su pozzi privati e ne
curano la gestione. Esistono più di un milione di tali sistemi
di approvvigionamento "autonomo" nella sola Africa, e
sono apprezzati dagli abitanti delle zone rurali per la semplicità,
per la qualità dell'acqua, per l'uso efficiente e per il
senso di proprietà e controllo. I politici tendono a considerarli
come una specie di debito da saldare con la sostituzione di tali
strutture con sistemi simili ai servizi comunali per 200-500 persone.
In Zambia sono stati sviluppati modelli tramite i quali è
possibile migliorare la qualità di tali sistemi. Un progetto
finanziato dal DFID (Department for International Development, Regno
Unito) incorpora la filosofie dei piccolo sistemi di auto-approvvigionamento
nelle strategie nazionali di approvvigionamento idrico per le zone
rurali, insieme ad approcci più convenzionali.
I sistemi di auto-approvvigionamento nascono dal desiderio degli
abitanti nelle zone rurali di investire in soluzioni di cui possono
immediatamente beneficiare. Il modello va oltre le risorse tradizionali
e la raccolta di acqua piovana; e mostra come proteggere le risorse
e l'acqua immagazzinata. Inoltre offre miglioramenti significativi
a milioni di persone con una limitata dipendenza da finanziamenti
esterni.
Contatto:
WSP-AF, email: wspaf@worldbank.org,
http://www.wsp.org/
Sutton,
S. (2004). Self supply : a fresh approach to water for rural populations.
(Field note). Washington, DC, USA, Water and Sanitation Program.
PDF file http://www.wsp.org/publications/af_selfsupply.pdf
(730KB)
| 7.
Medio Oriente: il fiume Giordano rischia di sparire |
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Il
fiume Giordano corre il rischio di sparire a causa del fatto che
il 90% dell'acqua viene deviata da Israele, Giordania e Siria, secondo
l'analisi degli Amici delle Terra del Medio Oriente (Friends of
the Earth Middle East, FoEME) . Il gruppo ha richiamato i governi
alla conservazione del fiume, che contiene anche un 20% di acque
di scarico non trattate.
Il trattato di pace del 1994 tra Israele e Giordania obbliga entrambe
le nazioni di proteggere il Giordano "contro ogni inquinamento,
contaminazione o danno". Ad una recente conferenza i governi
israeliano, palestinese e giordano hanno ammesso il problema, ma
non si sono sbilanciati in alcuna promessa.
Gidon Bromberg del FoEME ha dichiarato alla BBC, "Negli ultimi
10 anni I governi non hanno fatto niente - anzi hanno peggiorato
il problema." FoEME stima che il Giordano potrebbe seccarsi
del tutto entro due anni, mentre il mar Morto si è ridotto
del 30% negli ultimi 50 anni. Gli ambientalisti vorrebbero che il
fiume fosse protetto dalle Nazioni Unite dichiarandolo parte del
Patrimonio dell'Umanità
Contatto:
Mr. Gidon Bromberg, Israeli Director, Friends of the Earth Middle
East, Israel, email: info@foeme.org,
sito web: http://www.foeme.org/
Fonte:
BBC, http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/4337341.stm
| 8.
Corruzione: enfasi sulle opere pubbliche e di ricostruzione
post-belliche |
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"La
corruzione nei progetti su larga scala è un grosso ostacolo
allo sviluppo sostenibile," ha dichiarato Peter Eigen, presidente
di Transparency International (TI), durante il lancio del rapporto
globale sulla corruzione del 2005 (http://www.globalcorruptionreport.org/).
La corruzione ha come risultato opere scadenti e cattiva gestione
delle infrastrutture", ha aggiunto Eigen. "La corruzione
comporta spreco di denaro, paesi in bancarotta, e ha un prezzo in
vite umane." Il rapporto include uno speciale sulle opere pubbliche
e di ricostruzione post-belliche. Insieme al rapporto, TI ha pubblicato
gli Standard Minimi per i Contratti Pubblici.
Il rapporto si riferisce ad uno studio delle aziende dei servizi
idrici in Africa, in cui si stima che quasi due terzi dei costi
operativi sono dovuti alla corruzione. Una riduzione del dieci per
cento della corruzione darebbe un contributo superiore al totale
dei benefici ottenuti dalla privatizzazione.
In Cina, il Governatorato Pubblico Supremo e il ministero delle
opere pubbliche, delle comunicazioni e delle risorse idriche hanno
deciso lo scorso maggio di introdurre una lista nera per combattere
la corruzione nel settore delle opere pubbliche in cinque aree pilota.
Inoltre, le municipalità di Guangzhou e Shangai stanno implementando
piani per allargare il pubblico accesso alle informazioni in 15
dipartimenti governativi, inclusi i servizi idrici e sanitari.
Contatto:
Global Corruption Report team, TI, Germany, email: gcr@transparency.org
Fonte:
Transparency International, http://www.transparency.org/pressreleases_archive/2005/2005.03.16.gcr_relaunch.html
| 9.
Condensazione: un nuovo dispositivo estrae umidità
dall'aria e produce acqua potabile |
Indice |
L'azienda
tedesca Aqua-society ha sviluppato un dispositivo chiamato Aquamission
che estrae umidità dall'aria e per condensazione produce
acqua potabile. Il dispositivo fa entrare una grande quantità
di aria, la raffredda fino al punto di condensazione, e raccoglie
l'acqua in un serbatotio dove viene filtrata e mineralizzata. Secondo
il costruttore, nelle regioni calde ad alta umidità, una
singola macchina può produrre fino a 1,000 litri di acqua
al giorno, quanto basta per i bisogni giornalieri di 300 persone.
L'azienda statunitense Vapaire
(http://www.vapaire.com/) produce un dispositivo simile. L'India
potrebbe essere un mercato adatto per questo tipo di dispositivi,
dal momento che ha annunciato che sta tagliando le tasse di importazione
sui 'generatori atmosferici di acqua potabile' dal 20 per cento
al 5 per cento.
Sulla base dello stesso principio fisico, la meno sofisticata tecnologia
della raccolta della nebbia è sotto test nei paesi in via
di sviluppo da quasi 20 anni (FogQuest, http://www.fogquest.org/).
Contatto:
Aqua-society, email: info@aqua-society.com,
sito web: http://www.aqua-society.com/
Fonte:
Umwelt Magazin / EEP Newsletter http://www.eep.org/newsletters/newsletter180205.htm;
Times of India http://timesofindia.indiatimes.com/articleshow/1036465.cms
| 10.
Nanotecnologie e acqua |
Indice |
Le
nanotecnologie possono essere sfruttate per indirizzare problemi
critici dello sviluppo, inclusa l'acqua, dicono i ricercatori. In
un nuovo rapporto, il trattamento delle acque è stato classificato
terzo tra le dieci applicazioni che daranno maggiori benefici ai
paesi in via di sviluppo. Le nanotecnologie sfruttano i fenomeni
e le proprietà della materia a livello molecolare e atomico.
I sistemi a nano-membrana e a nano-argilla sembrano essere piuttosto
economici, portatili e semplici da pulire; tali sistemi purificano,
eliminano materiale tossico e desalinizzano l'acqua più efficacemente
dei filtri virali e batterici attuali. I nano-tubi al carbonio possono
essere usati come sensori nel monitoraggio della qualità
dell'acqua. Il sistemi di riciclaggio delle acque di scarico basati
sulle nano-particelle di biossido di titanio possono decomporre
gli elementi organici e possono rimuovere sali e metalli pesanti.
I critici
delle nano-tecnologie, come Pat Mooney, affermano che ancora non
si conosce abbastanza sui potenziali rischi ambientali e sanitari.
Ha dichiarato che sarebbe meglio per i paesi del Nord del mondo
concentrarsi sul rispetto degli accordi sugli aiuti allo sviluppo
piuttosto che su "giocattoli ad alta tecnologia". Gli
analisti si aspettano che le nano-tecnologie relative all'acqua
andranno a finire per lo più nelle mani di tre grosse multi-nazionali:
Suez, Vivendi e General Electric.
Contatto:
Peter Singer, University of Toronto Joint Centre for Bioethics (JCB),
Canada, email: peter.singer@utoronto.ca,
sito web: http://www.utoronto.ca/jcb/about/singer.htm;
Pat Mooney, Executive Director, ETC Group, Canada, email: etc@etcgroup.org,
sito web: http://www.etcgroup.org/bio_mooney.asp
Fonte:
University of Toronto JCB http://www.utoronto.ca/jcb/home/news_nano_dev_countries.htm;
Stephen Leahy, IPS http://www.ipsnews.net/interna.asp?idnews=28281;
Charles Q. Choi, UPI / World Peace Herald http://www.wpherald.com/storyview.php?StoryID=20050318-112217-1110r
| 11.
Trattamento in emergenza: le compagnie olandesi donano unità
alle vittime dello tsunami |
Indice |
L'azienda
olandese PWN e Norit/X-Flow, l'azienda della "purificazione",
doneranno 20 sistemi di purificazione dell'acqua (Perfector-E)
per
le vittime dello tsunami in Banda Aceh, Indonesia. Il Perfector-E
è progettato per fornire acqua potabile di buona qualità
a partire da acqua superficiale altamente inquinata. Ogni unità
ha una capacità di 2,000 litri all'ora. Il Perfector-E è
stato progettato da Peer Kamp, responsabile innovazione alla
PWN, che ha cominciato a lavorare al design del dispositivo il
giorno
del disastro (26 dicembre 2004). Norit/X-Flow e Trojan, che forniscono
membrane ultrafiltranti e sistemi di disinfezione UV rispettivamente
alla PWN, si sono aggiunte all'iniziativa. Norit/X-Flow ha costruito
il Perfector-E.
L'unità
è alimentata da un piccolo generatoreche richiede 5 litri
di petrolio al giorno. PWN vorrebbe rendere il design disponibile
anche ad altri paesi per la produzione locale.
Sito
web: IRC - Earthquake first aid, http://www.irc.nl/earthquake
Contatto:
Mr. Wouter Broeze, Norit/X-Flow, Olanda, email: broeze@xflow.nl
; PWN, Olanda, http://www.pwn.nl/Footer/Contact.htm
Fonte:
Norit/X-Flow, http://www.x-flow.com/p3.php?RubriekID=1591
; WaterForum Online http://www.netserver2.net/waterforum/template_a1.asp?paginanr=2966
(in olandese)
| Hanno
detto, sulla Banca Mondiale |
Indice |
"Wolfowitz
non è un banchiere, né un economista, né un
espero di salute pubblica, né un manager di risorse idriche,
né un agronomo, né un esperto di cambiamenti climatici
- vale a dire nessuna delle specializzazioni che sono il cuore della
sfida alla povertà".
Jeffrey
Sachs sulla nomina di Paul Wolfowitz, segretario alla difesa degli
Stati Uniti, a capo della Banca Mondiale. Sachs è il direttore
dell'Istituto Geologico della Columbia University, direttore del
progetto delle Nazioni Unite sugli Obiettivi del Millennio, e Consigliere
speciale del segretario dell'ONU Kofi Annan sugli Obiettivi del
Millennio.
Fonte:
BBC, http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/4356495.stm
| Hanno
detto, sull'acqua in Medio Oriente |
Indice |
"Riempire
il nostro deserto con ondate di violenza e agitazione non ci aiuterà
a placare il bisogno vitale di acqua pulita. Nonostante le nostre
divisioni politiche dobbiamo fare di tutto per unire i nostri concittadini
su una causa universale: l'acqua potabile. Attraverso la pubblica
opinione, possiamo lavorare insieme per rivedere le priorità
della politica".
Tamar
berger, uno studente israeliano della Stanford University in California,
a commento dell'insuccesso sia degli israeliani che dei palestinesi
nel fermare l'inquinamento delle comuni risorse idriche, le Mountain
Aquifer.
Fonte:
Jerusalem Post, http://www.jpost.com/servlet/Satellite?pagename=JPost/JPArticle/ShowFull%26cid=1112754020407;
(richiede sottoscrizione)
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