IN PRIMO PIANO DAL MONDO DELL'ACQUA - Febbraio 2005

1. Giornata Mondiale dell'Acqua: il Nuovo Decennio di Azione - Acqua per la Vita

2. Feliciano Dos Santos - il musicista dalle mani pulite

3. Bangladesh: speranze per il completamento del programma anti-arsenico

4. "Agua Para Todos" arriva in finale al premio "Seed" (seme)

5. Kenya: venditori d'acqua a Kibera (Nairobi) e Kisumu

6. Haiti: fondi dalla Banca mondiale per acqua e servizi sanitari nelle zone rurali

7. Servizi Sanitari di Emergenza: Sistemi innovativi in Australia possono trovare applicazione nel disastro dello Tsunami

8. Turbokiller: semplice disinfezione di acqua domestica

 

Diario...

a. ....dal Bangladesh (continua)



1. Giornata Mondiale dell'Acqua: il Nuovo Decennio di Azione - Acqua per la Vita

Il 22 Marzo 2005, la prossima giornata dell'Acqua, rappresenta il punto di partenza del nuovo decennio di Azione per l'Acqua sancito dalle Nazioni Unite. Il decennio 2005-2015 darà un alto profilo all'implementazione di programmi relativi all'acqua e alla partecipazione delle donne. L'ONU spera che il Decennio aumenterà le possibilità di raggiungere gli obiettivi internazionali relativi all'acqua.

Acqua, Generi e Povertà

Le comunità hanno priorità delicate per l'uso dell'acqua relativo ad attività domestiche ed economiche. Uomini e donne spesso hanno priorità e responsabilità diverse. Concentrarsi sui generi non significa solo 'coinvolgere' le donne, significa anche riconoscere i rispettivi ruoli, e assicurarsi che il peso delle donne, che si occupano per lo più di attività domestiche ma che sempre più chiedono di esser coinvolte nell'economia generale, sia sempre più rilevante.

Il primo decennio di Azione per l'Acqua - dal 1981 al 1990 - ha portato acqua potabile a più di un miliardo di persone e servizi sanitari a quasi 77 milioni di persone. Ma solo parte del lavoro è stato fatto. Ci sono ancora 1,1 miliardi di persone senza accesso ad acqua potabile e 2,4 miliardi senza servizi sanitari adeguati.

L'avanzamento verso gli Obiettivi del Millennio è troppo lento.

Nel prossimo settembre si svolgerà un Summit delle Nazioni Unite per rivedere lo stato di avanzamento verso gli Obiettivi del Millennio. Il rapporto sicuramente indicherà che i progressi sono troppo lenti, e che bisogna fare di più - ma di più di cosa ? Certamente c'è bisogno di soluzioni tecnologiche più creative, ma di sicuro le sfide maggiore saranno di garantire alle fasce più povere abbiano accesso ad 'acqua pulita e a servizi sanitari adeguati, di aiutare le comunità a trovare metodi sostenibili di gestire strutture e costi dei servizi idrici e di sviluppare strade accettabili per l'introduzione di latrine e pratiche igieniche appropriate.

La principale lezione del primo decennio è che condutture, cemento e infrastrutture non possono fare tutto senza fare a meno del contatto con la gente e le comunità. Questa rimane ancora la sfida maggiore per il prossimo decennio dell'Acqua per la Vita.


* Il sito web delle Nazioni Unite sul decennio dell' Acqua per la Vita sarà aperto alla consultazione generale il mese prossimo. Altre informazioni possono essere reperite nel sito del Dipartimento dell'Economia e degli Affari Sociali,
http://www.un.org/esa/sustdev/sdissues/water/Interagency_activities.htm#water. Ulteriori informazioni saranno inserite nel sito: http://www.worldwaterday.org/edit/events.php, a cura dell'IRC (International Water and Sanitation Centre).

 



2. Feliciano Dos Santos - il musicista dalle mani pulite

Feliciano dos Santos ha imparato a suonare il banjo in un sobborgo in cui non c'erano né acqua né servizi igienici, e lì ha contratto la poliomielite. Adesso i suoi fan percorrono chilometri a piedi per vedere uno dei musicisti di maggior successo del Mozambico, insieme al suo gruppo, i Massukos. Il loro album più venduto, "Kuimba kwa Massuko", invia a chi lo ascolta messaggi sull'igiene. "Se non hai il sapone per lavarti le mani, usa la cenere. Non stringere la mano ad altre persone se le tue mani sono sporche," dice nelle sue canzoni. "Se hai acqua pulita e servizi igienici appropriati, puoi vivere a lungo. Anche se prendi l'AIDS, puoi ingannare la morte e sopravvivere."

Dos Santos lavora con Estamos, una ONG che costruisce latrine e pozzi con tecnologie di base nella provincia di Nassa. Lui sa bene che l'installazione di un pozzo protetto non basta se la gente preferisce andare a bere dall'acqua del fiume, o da una palude 'sacra'. "Usiamo la nostra musica per rendere la gente più consapevole sull'uso dell'acqua, sui servizi sanitari, sull'igiene e sull'AIDS. Grazie alle parole delle nostre canzoni, siamo riusciti a modificare il comportamento delle persone." L'album ha vinto un premio al Cannes Water Symposium.

Fonte: Basildon Peta, The Independent, http://news.independent.co.uk/world/africa/story.jsp?story=595344




3. Bangladesh: speranze per il completamento del programma anti-arsenico

La Banca Mondiale potrebbe stanziare 40 milioni di dollari (30,4 milioni di Euro) per aiutare il Bangladesh ad installare pozzi profondi al fine di fornire acqua potabile priva di contaminazione da arsenico nelle zone più colpite dal problema. Funzionari del Dipartimento di Ingegneria Sanitaria Pubblica affermano che il progetto per la risoluzione del problema (Bangladesh Arsenic Mitigation Water Supply Project, BAMWSP) è stato completato per il 65% e il resto può essere fatto nel 2005. Il progetto include anche la costruzione di filtri a sabbia in riserve selezionate, e l'addestramento di dottori, infermieri e assistenti sanitari.

Il numero di persone che presentano sintomi di avvelenamento da arsenico aumentano di 4000 unità all'anno. Provengono per lo più dalle zone rurali, dove i trattamenti sanitari sono più difficoltosi. Circa 850,000 dei 28,800,000 pozzi del paese presentano segni di contaminazione. Alcuni progetti sono rimasti incompiuti a causa dei crescenti costi e di aziende incompetenti, selezionate sulla base di conoscenze personali. I donor, Banca Mondiale inclusa, hanno richiesto di risolvere il problema della corruzione con urgenza.

Sito Web: Bangladesh Arsenic Mitigation Water Supply Project (BAMWSP), http://www.bamwsp.org/
Fonte: The New Nation, http://nation.ittefaq.com/artman/publish/article_14934.shtml, Bangladesh

 



4. "Agua Para Todos" arriva in finale al premio "Seed" (seme)

"Agua Para Todos" (Acqua Per Tutti), in Bolivia, è una delle dodici finaliste nella prima edizione del premio "Seed", una competizione internazionale che va alla ricerca di partnership imprenditoriali di alto livello. "Agua Para Todos" è una partnership pubblico-privato che coniuga gli sforzi di un consorzio privato (Agua Tuya / PLASTIFORTE), un movimento di base (Pro Habitat), una azienda di servizi idrici municipale (SEMAPA) e vari comitati locali per l'approvvigionamento di acqua e servizi sanitari a basso costo nelle aree povere di Cochabamba. Finora ci sono cinque sistemi pilota nati da questa iniziativa e altri duecento comitati interessati ad aderire. Mara Arce, segretaria esecutiva della GWA (Gender Water Alliance), è la fondatrice di Pro Habitat e ha fatto parte del comitato esecutivo fino al 1996.
Il premio Seed non è in denaro, ma è costituito da una combinazione di propaganda, costruzione di alleanze, servizi di supporto e accesso facilitato a potenziali finanziatori. Dei dodici finalisti, cinque vincitori saranno selezionati per ricevere un sistema completo di facilitazioni. Seed è composta da IUCN (World Conservation Union), UNEP (United Nations Environment Program) e UNDP (United Nations Development Programme), insieme a Partnerships Central and the Global Public Policy Institute. L'iniziativa è supportata dai governi di Germania, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti d'America.


Sito Web: Agua Para Todos, http://seedinit.org/mainpages/finalists/Agua/index.php
Fonte:Iniziativa "Seed", http://seedinit.org/mainpages/media/press/finalists.php

 



5. Kenya: venditori d'acqua a Kibera (Nairobi) e Kisumu

Venditori d'acqua su piccola scala a Kibera (Nairobi) e Kisumu stanno cominciando a cooperare con le principali compagnie idriche nelle rispettive città per migliorare il servizio di approvvigionamento idrico nelle zone meno servite. Maji Bora Kibera, un'associazione di 500 piccoli venditori di acqua che serve circa 500,000 abitanti di Kibera, ha siglato un'alleanza con la Nairobi Water & Sewerage Company. L'accordo prevede la formazione di una task force che cercherà di risolvere i problemi delle perdite d'acqua, della raccolta delle bollette e altro. Circa il 40-60% della popolazione dei centri abitati informali, che sono anche le zone più povere, non ha accesso all'acqua pulita e paga circa 20 volte di più degli abitanti benestanti delle zone residenziali.

A Kisumu 200 dei circa 1000 venditori di acqua su piccola scala acquistano l'acqua ad un costo di concessione pari a 0,40 $ (0,31 euro) al metro cubo dalla compagnia idrica statale di Kisumu (Kiwasco). Un prezzo di favore da far pagare ai consumatori è stato deciso di comune accordo. I venditori inoltre gestiranno reti secondarie di distribuzione installate da Kiwasco, agevolando in tal modo l'accesso al servizio per le fasce di popolazione più povere. I venditori saranno anche scrutinati da comitati della comunità, che svolgeranno attività di supervisione. Grazie anche a questo tipo di accordo, in Kisumu il totale della popolazione raggiunta dal servizio ammonta a 200,000 unità.

Fonte: Access, organo di informazione del WSP (Water and Sanitation Program), http://www.wsp.org/Access_archives/access30.pdf

 



6. Haiti: fondi dalla Banca mondiale per acqua e servizi sanitari nelle zone rurali

La Banca Mondiale ha stanziato un finanziamento di 855,00 dollari (655,000 Euro) per dare supporto a programmi di approvvigionamento idrico e servizi sanitari a gestione comunitaria nelle zone rurali . Questo tipo di finanziamento è anche chiamato fondo LICUS (Low-Income Countries Under Stress), ed è parte di un programma di finanziamenti pari a un totale di 6,4 milioni di dollari (4,9 milioni di Euro) approvato lo scorso settembre in cooperazione con il governo di Haiti ed altri partner.
Il finanziamento servirà ad aiutare il Service National de l'Eau Potable (SNEP) a sviluppare una strategia nazionale su acqua e servizi sanitari nelle zone rurali, in coordinamento con organizzazioni governative e non-governative. Il fondo finanzierà inoltre la costruzione e la riabilitazione di sistemi di approvvigionamento idrico e sistemi sanitari delle scuole nelle aree meridionali. Questi progetti saranno sviluppati in cooperazione con le comunità locali, includeranno una componente educativa sull'igiene e sperimenteranno nuovi approcci per il funzionamento e la manutenzione delle infrastrutture. A giudizio dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), in Haiti solo il 51% delle abitazioni rurali ha accesso ad acqua pulita, mentre solo il 23% ha servizi sanitari adeguati.

Fonte: Banca Mondiale, http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:20297360~menuPK
34464~pagePK:64003015~piPK:64003012~theSitePK:4607,00.html

 



7. Servizi Sanitari di Emergenza: Sistemi innovativi in Australia possono trovare applicazione nel disastro dello Tsunami

Un sistema di trattamento in loco di acque di scarico sviluppato originariamente dall'ADF (Australian Defence Force) per l'uso in aree isolate, potrebbe trovare uso anche nelle regioni colpite dallo Tsunami. Il sistema ha ricevuto ampia pubblicità in Asia dopo aver vinto un premio in una trasmissione televisiva australiana dedicata alle nuove invenzioni. Il sistema, chiamato BiPu (Bioremedial In-field Personnel Unit), che non richiede chimici o personale qualificato, consiste di due parti per il trattamento primario e secondario. La prima parte è una serie di mini contenitori settici in plastica leggera (15 kg) che possono essere collegati allo scarico del bagno. La seconda parte consiste in un sistema di fosse di assorbimento realizzate in loco usando materiale disponibile, quale ferro dei tetti e roccia sgretolata. L'inventore del sistema BiPu, Bob Patterson, un riservista dell'esercito e in precedenza ufficiale sanitario, è entusiasta della possibilità di usare la sua tecnica nelle aree devastate dallo tsunami. Il sistema è stato già diffuso in molte situazioni di emergenza in tutto il mondo, inclusi Uganda e Timor Est.

Sito Web: BiPu (Tasmanian Environmental Solutions), http://www.tasenvirosolutions.com.au/

Fonte: The Mercury / NEWS.com.au, http://www.news.com.au/common/story_page/0,4057,11845732%255E3462,00.html



 

8. Turbokiller: semplice disinfezione di acqua domestica Indice

Nel mondo l'acqua potabile pulita costituisce una rarità. Mentre l'acqua di rubinetto dei paesi europei è di solito qualitativamente ottima, nei paesi in via di sviluppo è bene non berla affatto. Adesso un'invenzione che viene dall'Olanda chiamata Turbokiller può fornire acqua potabile batteriologicamente pura senza far ricorso a tecnologie complicate e senza aggiungere sapori sgradevoli.

Le moderne tecnologie di disinfezione dell'acqua sono così raffinate che il sapore non lascia sospettare presenza di sostanze chimiche; anche se è presente cloro in realtà, il livello può essere controllato al punto da introdurne appena quanto serve per combattere i batteri. Sfortunatamente di solito la tecnica richiede strumenti costosi e non alla portata dei paesi in via di sviluppo. In ogni caso, l'acqua di rubinetto nella maggior parte dei casi non è usata per bere, quindi non è neanche necessario aggiungere cloro per ogni tipo di utilizzo.
Qui entra in azione il Turbokiller. Si tratta semplicemente di un rubinetto auto-disinfettante. L'inventore, Jan Tholen, ha tratto ispirazione dal sistema usato per aggiungere cloro alle piscine. Le moderne piscine pubbliche non hanno grosse riserve di cloro, che di per se è velenoso e pericoloso, ma ne producono quanto ne serve a partire dal normale sale da cucina. Il sale viene convertito in cloro attraverso un processo ben noto chiamato elettrolisi.

Il principio di base è semplicissimo. Facendo passare una corrente elettrica attraverso una soluzione salina, il sale si trasforma in cloro. Nelle piscine pubbliche, questo avviene su larga scala e utilizzando apparecchi complicati. La sfida di Tholen è stata quella di riuscire a praticare l'elettrolisi su piccola scala per uso domestico. Nel Turbokiller la pressione dell'acqua funziona da piccola turbina ed è usata per pilotare un minuscolo generatore che produce energia sufficiente da indurre un fenomeno elettrolitico, capace di creare cloro quanto basta per disinfettare l'acqua necessaria per bere. Una riserva di sale in un cilindro è tutto quello che serve come base per il processo, e tale riserva basta per un anno.

Sito Web: www.rnw.nl/science/html/031124tap.html

 


 

a. Diario dal Bangladesh... (continua) Indice

Diario dal Bangladesh: Dove l'Acqua è vita, l'Acqua uccide.

Questa è l'ultima delle storie dalle zone rurali del Bangladesh, a cura di Md. Mahfuzul
Islam, Coordinatrice del Progetto di Abbattimento del Livello di Arsenico a Livello Comunitario
in Jhenaidah, Bangladesh. Coadiuvato da IRC (www.irc.nl) e Simavi (www.simavi.org).

Villaggio di Achintonagar

Stavo guidando una motocicletta insieme al nostro dottore. Stavamo passando per Achintonagar, un piccolo villaggio 13km a nord della città di Jhenaidah. Erano le 11 di mattina quando ci siamo trovati alla fine del villaggio. Una donna anziana accompagnata da una più giovane stava camminando per la strada davanti a noi. Ho chiesto loro di fermarsi, mi sono avvicinata e quindi ho chiesto se avevano problemi di acqua potabile. Sapevo già che il villaggio ha problemi serissimi di contaminazione da arsenico. Il valore più basso di arsenico è di 0,1 mg per litro, mentre il più alto arriva a 30mg per litro. Dopo aver parlato con loro sono venuta a sapere che la giovane donna era sposata e che il figlio piccolo aveva ulcere causate dalla contaminazione dei pozzi usati per l'acqua potabile.

Pozzi non analizzati

Sono andata a casa loro e ho visto il bambino con le ulcere causate dall'arsenico. Il loro pozzo era stato analizzato e segnalato in "rosso" dal BAMWSP (Bangladesh Arsenic Mitigation Water Supply), un'agenzia governativa. Volevo dare un'occhiata alla licenza fornita dal governo per l'utilizzo delle tubature del pozzo. Ma con mio sommo rincrescimento non ho trovato nessun valore nella casella riservata al valore di arsenico. Era in bianco. Mi hanno riferito che l'ispettore che era venuto ad analizzare il loro impianto in realtà non aveva analizzato il pozzo; gli aveva dato solo un'occhiata e lo aveva segnato in "rosso".
Ho visto la presenza dell'assassino silenzioso sui corpi di quella gente e ho promesso loro che avrei cercato di procurargli acqua potabile.

Dopo ci siamo spostati in un altro angolo del villaggio.

Malati di Arsenicosi

E' stato terribile vedere la gente di quella parte del villaggio. Tutti coloro che mi venivano incontro erano malati di arsenicosi. Tutto il corpo, inclusi mani, piedi, occhi, persino il petto, ogni parte aveva i segni degli effetti dell'arsenico. Ho incontrato Eyezuddin Molla (45 annni), Rabiul Islam (40), Abdul Wahab Mandal (47), Noor Islam (37), Tara Vanu (35), Bulbuli (42), Monohar Molla (44), Shayfali (40), Rahima Khatun (24), Ripon (8), Shabuz (10), Jaheda Khatun (35), Taslima (30), Fatema (22) e più di 30 persone che erano state attaccate seriamente dall'arsenico.

Gli effetti dannosi dei vari composti dell'arsenico sui tessuti e sulle funzioni dell'organismo sono ben noti. Dopo aver osservato da vicino quelle persone ho capito che le loro malattie sono croniche e che il più delle volte le vittime non si lamentano e non hanno evidenza di sintomi fino a quando non si sottopongono ad analisi dettagliate. Le loro condizioni di salute possono anche portare al cancro della pelle.

L'inconsapevolezza degli abitanti dei villaggi

La causa dell'arsenicosi è l'acqua proveniente dalle falde acquifere. Quando ho spiegato loro il pericolo estremo dell'arsenico nell'acqua che bevono hanno quasi urlato dalla paura. Hanno detto:
'Abbiamo bevuto quest'acqua per più di 18 anni. Non abbiamo mai saputo niente dell'arsenico. Amader ki hobay? Amra Bachbo to?" (Cosa ci succederà? Riusciremo a sopravvivere?).

Gli ho parlato dei nostri interventi e del nostro lavoro. Li ho informati della nostra clinica, di come rimuovere l'arsenico dall'acqua, dei pozzi VSST [Very Shallow Shrouded Tubewells], dei pozzi a circolo, dei pozzi scavati, dei filtri PSF [pond sand filters]. Li ho anche informati del coinvolgimento di Simavi nel nostro lavoro.
Sembrava che avessero visto una luce di speranza per la loro sopravvivenza. Alcuni anziani mi hanno chiesto di risolvere i loro problemi velocemente. Li ho assicurati che avrei fatto del mio meglio, e ho lasciato quel posto pieno di facce contrariate, ma dovevo tornare nel mio ufficio.

Mahfuz

Contatto: Wendy Lambers, campaigner (SIMAVI), mailto:wendy.lambers@simavi.org
Informazioni sul progetto disponibili sul sito: http://www.simavi.org/simavi/download.do?id=205564.


 

 

 

 

 

 

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