2.
Diritto all'acqua: alcune ONG criticano
la campagna di Green Cross
3.
Uruguay: Il governo istituisce una commissione
per analizzare gli effetti della riforma sull'acqua
4.
Acqua in bottiglia: "follia ambientale"
e spesso non sicura
5.
India, Delhi: le strade della città
potrebbero raccogliere l'acqua piovana
6.
Irlanda del Nord, UK: Consiglio dei Consumatori
sfida i piani di riforma dell'acqua
7.
India, Rajasthan: Il commercio di marmo toglie
acqua ai villaggi indiani
8.
Cina: Il lungo e triste decadimento ambientale
dello Yangtze
9.
Scienziato indiano vince un premio per un sistema
di purificazione dell'acqua
10.
Riciclaggio delle acque di scarico: nuovi
progetti in Namibia e in Italia
11.
Latrine: design e considerazioni culturali
per i campi di rifugiati
Diario...
a.
....dal Bangladesh (continua)
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1. Cambiamenti
climatici: il riscaldamento globale mette a dura prova
gli obiettivi di riduzione della povertà e
le risorse idriche
|
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Il
riscaldamento globale ha già penalizzato le comunità
più povere, mettendo in pericolo gli sforzi di riduzione
della povertà, secondo un nuovo rapporto del Gruppo
di Lavoro sul Cambiamento Climatico e lo Sviluppo. La produzione
agricola, l'approvvigionamento idrico, la salute pubblica
e il sostentamento delle persone sono tutti fattori minacciati
dagli effetti del cambiamento climatico, sostiene il Gruppo
di Lavoro, una coalizione di agenzie per lo sviluppo e l'emergenza.
Il rapporto cita l'Asia centrale dove il fenomeno dello
scioglimento dei ghiacciai ha portato siccità e inondazioni
in aree in cui l'inefficienza delle irrigazioni, l'agricoltura
inquinata e le scadenti infrastrutture hanno già
degradato le risorse idriche. In un altro rapporto, gli
scienziati credono che i numerosi ghiacciai in Ecuador possano
scomparire nel corso delle prossime due decadi a causa del
riscaldamento globale. Questo potrebbe minacciare le risorse
di acqua potabile per le principali città dell'Ecuador
come la capitale Quito, che dipende dall'acqua dei ghiacciai
per circa l'80% delle sue riserve. Ricerche in corso in
Sud Africa rivelano che l'innalzamento delle temperature
porterà a una crescente evaporazione dei bacini artificiali,
con il risultato di una crescita delle malattie come la
schistosomiasis (bilharzia), il colera e la malaria. Risultati
preliminari mostrano che l'emisfero occidentale perderà
il 10% delle sue risorse idriche nei prossimi 10 anni.
Sito
Web: Co-operative Programme on Water and Climate - http://www.waterandclimate.org/home.asp.
Vedere anche: Book Review - Climate changes the water rules
- http://www.irc.nl/page/7796
Fonte:
IRIN - http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=43789
| 2.
Diritto all'acqua: alcune ONG criticano la campagna
di Green Cross |
|
Canadians/Blue
Planet Project e Public Citizen (USA) hanno dato voce alle
loro preoccupazioni riguardo alla Campagna di Green Cross
International per un progetto di convenzione globale delle
Nazioni Unite sul diritto all'acqua. Le due organizzazioni
ritengono che "il linguaggio della convenzione vorrebbe
incorporare nella struttura del diritto internazionale la
mercificazione dell'acqua e codificarne la privatizzazione".
Obiettano inoltre la "mancanza di partecipazione della
società civile" nello sviluppo della convenzione.
Nell'ottobre del 2004, alcune ONG si sono riunite a Berlino
per discutere lo sviluppo di un trattato mondiale sul diritto
all'acqua per mezzo di "un procedimento che coinvolga
la società civile con la più larga partecipazione
possibile di cittadini". Questa attività fa
seguito al Forum Mondiale sull'Acqua di Delhi del gennaio
2004, che aveva lanciato l'idea di una convenzione sull'acqua
potabile sotto gli auspici delle Nazioni Unite. In seguito
nel Forum Sociale Mondiale di Mumbai si è discusso
allo stesso modo della proposta di una convenzione sull'acqua.
Le ONG stanno organizzando un seminario intitolato "La
verità sulla Battaglia per un trattato delle Nazioni
Unite sul diritto all'acqua" all'interno del "Trattato
per un Diritto Mondiale all'acqua" in occasione del
prossimo Forum Sociale Mondiale che si terrà a Porto
Alegre, in Brasile, dal 26 al 31 gennaio 200.
Right
to water: Green Cross launches citizens campaign, Source
- http://www.irc.nl/page/14075
FAN
- Right to Water - http://www.freshwateraction.net/resources/thematic/rights.asp
Fonte: Right to Water Listserv http://216.43.125.72/listarchive/archive.cfm?id=98070;
| 3.
Uruguay:
Il governo istituisce una commissione per analizzare
gli effetti della riforma sull'acqua |
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L'esecutivo
uruguayano ha nominato una commissione per analizzare le
implicazioni legali delle riforma costituzionale approvata
nell'ottobre del 2004, che esclude la partecipazione del
settore privato nel settore delle infrastrutture idriche.
La concessionaria Uragua sostiene a questo punto di non
poter continuare con un contratto che è divenuto
incostituzionale. La compagnia pubblica dell'acqua OSE (Obras
Sanitarias del Estado) ribatte che potrà sostituire
gli operatori privati, ma ha avvertito che questo potrebbe
generare un problema finanziario per la compagnia pubblica,
che il governo dovrebbe aiutare a finanziare. Hugo Granucci
dell'OSE afferma che la riforma avrà un preciso impatto
sul settore, se le risorse destinate al miglioramento dei
servizi, in particolare le infrastrutture fognarie, saranno
tagliate per utilizzare i fondi come compenso per le concessionarie.
Adriana Marquisio, un membro del gruppo locale per i diritti
sull'acqua "Comision de Defensa del Agua y la Vida"
che ha spinto per la riforma, dice che la riforma ha un
mandato costituzionale che la popolazione ha sostenuto e
che "perciò il governo attuale o quello futuro
dovranno recuperare questi servizi".
Fonte:
BNamericas.com - http://bnamericas.com/sector.xsql?id_sector=4&Tx_idioma=I
(subscription site)
| 4.
Acqua in bottiglia: "follia ambientale" e
spesso non sicura |
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L'acqua
in bottiglia è finita nel mirino sia degli ambientalisti
che dei medici ricercatori. Gruppi ecologisti nel Regno
Unito parlano di "distanza percorsa dagli alimenti"
(food miles), relativamente ai prodotti importati, come
nel caso dell'acqua imbottigliata, questa "follia ambientale"
di far viaggiare prodotti per migliaia di chilometri per
offrire ai consumatori una scelta più varia. Uno
dei peggiori casi che hanno portato alla luce è l'acqua
in bottiglia che è prodotta nelle isole Fiji quando
essenzialmente lo stesso prodotto è disponibile al
rubinetto di casa. Il trasporto delle bottiglie e il processo
di incenerimento di quelle dismesse richiedono l'uso di
benzina extra e contribuiscono ad aumentare le emissioni
di diossidi di carbonio.
Nel frattempo ricercatori olandesi hanno cancellato il mito
che l'acqua in bottiglia è più sicura di quella
del rubinetto. Hanno infatti trovato tracce di contaminazione
sia da batteri che da funghi nel 40 per cento dei campioni
prelevati da 68 acque minerali in commercio, uno dall'acqua
di rubinetto e uno da un pozzo naturale. "I rischi
di malattie per l'individuo possono essere limitati, ma
i pazienti con complicazioni dell'apparato immunitario sono
più suscettibili a infezioni e talvolta corrono un
rischio elevato di venire infettati", sostiene il principale
ricercatore Rocus Klont.
Fonte:
http://www.irc.nl/page/10478;
UK, Wales: study links bottled water to campylobacter infection,
Source http://www.irc.nl/page/5894
Sito
web: Sustainable Food Chains - http://www.sustainweb.org/chain_index.asp];International
Bottled Water Association - http://www.bottledwater.org/
| 5.
India, Delhi: le strade della città potrebbero
raccogliere l'acqua piovana |
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Delhi
sta considerando un piano per raccogliere l'acqua piovana
a partire da cavalcavia e autostrade cittadine per rimpiazzare
la falda acquifera salina e ormai inutilizzabile. La raccolta
dovrebbe essere effettuata durante la stagione dei monsoni
dopo che le prime piogge hanno ripulito le strade. Il materiale
oleoso delle strade verrebbe poi filtrato in speciali camere
di pulizia. Recentemente la Corte Suprema ha dichiarato
obbligatoria la raccolta dell'acqua piovana a Delhi, dando
seguito ad una causa di interesse pubblico da parte dell'ONG
Tapas. V.K. Jain, fondatore di Tapas, afferma che il Comitato
Centrale per la falda acquifera crede che l'acqua possa
essere facilmente raccolta dalle strade e dai cavalcavia.
Le prime piogge monsoniche dovranno pulire le strade. La
pioggia verrà in seguito convogliata in tubature
fino a una camera di pulizia con un separatore per le sostanze
oleose. L'acqua sarà quindi pulita e infine rilasciata
nella falda. Le autorità di Delhi stanno pianificando
di far partire lo schema sulla strada che unisce l'Autostrada
Nazionale n. 8 a Dwarka, che ha una falda molto salina e
poca disponibilità di acqua potabile. L'acqua salina
sarà pompata fuori per creare un ambiente per quella
piovana.
Fonte:
Saurabh Sinha, Hindustan Times / Water Observatory - http://www.waterobservatory.org/headlines.cfm?refid=37375
| 6.
Irlanda del Nord, UK: Consiglio dei Consumatori sfida
i piani di riforma dell'acqua |
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Il
Consiglio Generale dei Consumatori in Irlanda del Nord (General
Council for Northern Ireland - GCNI) chiede al governo di
rimandare l'introduzione dei suoi piani di riforma riguardo
alla risorsa acqua, sostenendo che le proposte non sono
chiare e che non hanno alcune valore economico. Il Direttore
del GCNI Eleanor Gill ha dichiarato che le riforme sono
state "la tematica più importante per i consumatori
che il governo e la comunità abbiano mai affrontato".
Le proposte del GCNI [1] includono le seguenti misure:
*
un rinvio nell'introduzione dell'addebito diretto ai consumatori,
che potrebbe raggiungere le 400 sterline all'anno (EUR 570);
*
L'introduzione di contatori di acqua familiari, per incoraggiare
un utilizzo efficiente;
*
un accesso all'acqua dichiaratamente libero a consumatori
vulnerabili o svantaggiati.
Le
proposte del GCNI sono appoggiate da numerosi partiti politici
locali. Il portavoce dell'Assemblea Unionista dell'Ulster
per lo sviluppo regionale, Roy Beggs Jnr., ha dichiarato
che il governo rischia di creare "una rivolta simile
a quella della poll tax (la rivolta fiscale del 1990 ndr.)"
se non ascolta le istanze dei consumatori.
GCNI
(2004). Water : a clear way forward : a proposals document
on water reform. 14 p. Word file - http://www.gccni.org.uk/online_documents/Water_-_A_Clear_Way_Forward.doc
[300 KB]
Sito Web: Water Reform N.I - http://www.waterreformni.gov.uk/
Fonte: BBC - http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/northern_ireland/3985123.stm;
GCNI - http://www.gccni.org.uk/press/article/id/211/
| 7.
India, Rajasthan: Il commercio di marmo toglie acqua
ai villaggi indiani |
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Il
grande fabbisogno di acqua è un problema in crescita
nello stato desertico del Rajasthan. A Kishangarh il problema
è accentuato dall'intervento umano. La città
è un importante centro del commercio di marmo. Grandi
blocchi sono portati dalle cave, tagliati e lucidati, prima
di essere spediti ai clienti in tutta l'India. Il marmo
locale di Makrana fu utilizzato per costruire il Taj Mahal.
Potenti getti di acqua mantengono i blocchi di marmo freschi
durante il loro taglio. Ci sono 400 unità per il
taglio del marmo a Kishangarh e una fabbrica da sola utilizza
10.000 litri di acqua al giorno. Le fabbriche sono in concorrenza
con più di 2 milioni di contadini, prevalentemente
agricoltori, per l'accesso all'acqua. Venti anni fa, Kishangarh
aveva due grandi laghi che fornivano la città di
acqua. Attualmente, i venditori su camion fanno pagare 5,000
litri di acqua 100 IND (1,72 Euro) - il salario medio giornaliero
per un operaio.
Durante la scorsa estate, il governo ha portato acqua con
treni speciali. I proprietari delle fabbriche stanno costruendo
una discarica per gli scarti del marmo e il riutilizzo delle
acque di scolo. Tuttavia gli ambientalisti sostengono che
è troppo poco ed è troppo tardi
Fonte:
Sanjoy Majumder, BBC - http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/3755780.stm
| 8.
Cina: Il lungo e triste decadimento ambientale dello
Yangtze |
Indice |
Il
leader cinese Mao Zedong è famoso anche per avere
nuotato nel fiume Yangtze nel 1966 all'età di 64
anni, per dimostrare la sua vitalità e la sua volontà
di combattere. Oggi se fosse ancora in vita probabilmente
non oserebbe rifare lo stesso gesto, dato l'altissimo tasso
di inquinamento del fiume. Con i suoi 6.379 chilometri di
lunghezza, lo Yangtze dà sostentamento a un quindicesimo
delle persone della Terra. Ha origine nell'altopiano tibetano
con una delle acque più pure al mondo, ma è
talmente sfruttato da città, industrie, fabbriche
di pesce e fattorie che (secondo il WWF) il suo delta costituisce
la maggiore causa di inquinamento marino dell'Oceano Pacifico.
Shangai, con una popolazione vicina ai 20 milioni di abitanti,
produce 5,3 milioni di litri di rifiuti al giorno, più
di un terzo dei quali, non trattati, sono scaricati nei
fiumi. L'acqua potabile della città viene dal fiume
Huangpu, ma è diventata così sporca e costosa
da trattare che si comincerà presto a usare il fiume
Yangtze per metà del fabbisogno, mettendo in questo
modo ulteriore pressione sul grande fiume.
Fonte:
Jonathan Watts, The Guardian - http://www.guardian.co.uk/china/story/0,7369,1348274,00.html
| 9.
Scienziato indiano vince un premio per un sistema di
purificazione dell'acqua |
Indice |
Ashok
Gadgil, uno scienziato di 53 anni della Laurence Berkeley
National Laboratory in California, USA, ha vinto un premio
di 50,000 US$ (38,600 Euro) per il suo sistema di purificazione
dell'acqua a basso costo di manutenzione. Più di
200,000 persone in Messico e nelle Filippine hanno accesso
all'acqua potabile grazie al suo sistema di filtraggio che
usa raggi ultravioletti per uccidere batteri e virus dannosi,
al costo di circa 1 dollaro e mezzo per persona all'anno.
Una ONG in India si sta preparando ad utilizzare il sistema
nelle aree rurali.
Gadgil, originario di Mumbai in India, ha ricevuto l'Affymetrix
Health Award [http://www.techawards.org/laur_stories_results.cfm?id=92].
Ha dichiarato: "Abbiamo una lunga strada da percorrere.
Ci sono soltanto 200,000 persone che hanno accesso a questa
acqua potabile ogni giorno e ce ne sono un miliardo e 200
milioni che ne hanno bisogno".
Dopo che cinque dei suoi giovani cugini sono morti per malattie
legate all'acqua in India, la sua ambizione è diventata
quella di portare acqua pulita alle comunità povere.
Nel 1996, il suo design è stato adottato dalla Water
Health International, un'azienda del sud della California.
Fonte:
San Francisco Chronicle - http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?file=/chronicle/archive/2004/11/11/BUGJF9PBCE1.DTL&type=tech
| 10.
Riciclaggio delle acque di scarico: nuovi progetti in
Namibia e in Italia |
Indice |
In
Namibia ed in Italia sono stati lanciati due progetti che
utilizzano acque di scarico trattate per l'irrigazione.
Le acque di scarico di Outapi, una città nella regione
di Omusati, in Namibia, saranno trattate in otto stagni
di ossidazione prima di essere utilizzate per irrigare erba
medica per foraggio. L'iniziativa è parte del Fast
Track Programme sotto la direzione del Ministro del Governo
e della Costruzione Regionale e Locale. La produzione locale
di foraggio fornirà un incentivo economico agli allevatori
di bestiame locali, che ora dipendono dalle importazioni
di foraggio dal Sud Africa. Il progetto dovrebbe partire
a gennaio 2005.
In Italia, il primo progetto per il riciclaggio delle acque
di scarico trattate partirà in provincia di Latina,
anch'esso nel gennaio 2005. L'idea è partita da Fabrizio
Cirilli, consigliere regionale di Alleanza Nazionale, nel
2002. Il Consorzio di Bonifica del Pontino ha elaborato
un piano di trattamento delle acque ad est di Latina (Scalo
e Sermoneta), che applicherà radiazioni ultraviolette
a 5 milioni di metri cubi di acqua di scarico all'anno,
i quali che verranno poi utilizzati per irrigare 400 ettari
di campi.
Fonti:
New Era / allAfrica.com, http://allafrica.com/stories/200411030640.html;
Il Messaggero / Global Water News Watch http://www.sahra.arizona.edu/cgi-bin/newsclips/newsclip_view.pl?mode=newsclip_view&ID=9852
| 11.
Latrine: design e considerazioni culturali per i campi
di rifugiati |
Indice |
Gli
ingegneri sanitari e gli operatori della salute pubblica
di Oxfam si sono incontrati alla fine di settembre 2004
a Iriba, Chad, per discutere di design di latrine per i
campi profughi.
La mancanza di utilizzo delle latrine da parte dei rifugiati
sudanesi è stata una delle tematiche principali affrontate.
In un campo le latrine non erano state utilizzate perché
i rifugiati avevano paura che il supporto di plastica fosse
troppo debole. In un altro campo i rifugiati si sono rifiutati
di defecare perché i supporti in calcestruzzo delle
latrine avevano bordi che rendevano loro difficile la pulizia.
Anche le superstrutture per le latrine hanno posto problemi:
le termiti possono mangiare la struttura di una latrina
di legno in un mese, mentre sabbia e vento fanno sì
che la plastica sia utilizzabile per meno di un anno. Per
molti dei rifugiati, che sono pastori nomadi, i teli di
plastica sono più utili per costruire rifugi e abitazioni
che latrine.
Oxfam sta attualmente lavorando su un "modello"
di latrina con struttura metallica e supporti di cemento
facili da pulire. Per mantenere pulite le latrine, in un
campo Oxfam sta assegnando ad un gruppo di 20 famiglie il
ruolo di proprietari delle latrine e il compito di prendersi
cura della loro manutenzione.
Related
website: IRC - Questions & Answers - Water supply and
sanitation in emergency situations - http://www.irc.nl/page/1052
Source:
Oxfam - http://www.oxfam.org.uk/what_we_do/where_we_work/sudan/emergency/latrines_matterofdesign.htm
| a.
Diario dal Bangladesh... (continua) |
Indice |
Continua
il diario dal Bangladesh, a cura di Mahfuzul Islam, coordinatrice
del progetto sulla riduzione degli effetti dell'arsenico
nella comunità di Uttaran Samaj Kallyan Samity (USKS),
Jhenaidah, Bangladesh.
DIARIO:
un incubo durato 11 giorni
Il
villaggio di Bagni
Era mezzanotte e mezzo quando, con la mia squadra di soccorso,
siamo arrivati in una strada nei pressi del villaggio di
Bagni, 24 km a nord della citta' di Jhenaidah. Cercavo di
vedere le case del villaggio, ma alla mia vista non si presentava
altro che acqua. I campi coltivati erano sommersi fino all'
altezza della vita. Ho visto una piccola barca che si avvicinava.
Quando la barca si è avvicinata , ho chiesto al barcaiolo
di portarci al villaggio.
Pioggia
torrenziale
Erano passate giusto un paio di settimane da quando Jhenaidah
si era ripresa da un' alluvione prolungata che un' altra
l'ha colpita il 13 settembre. Le piogge torrenziali sono
durate 11 giorni senza interruzione e hanno sommerso praticamente
tutti i villaggi. Finalmente siamo arrivati. Circa il 65%
delle case sono state distrutte. La gente si è riparata
in collina. Le condotte dei pozzi erano sommerse, con grossi
problemi per la fornitura di acqua potabile.
I raccolti sono andati a male e l' acqua è diventata
tossica. Questo problema ha reso la situazione insostenibile,
le attività quotidiane erano ad un punto morto.
Non c'erano latrine funzionanti nel villaggio.
Serpenti
Le conseguenze erano aldilà di ogni immaginazione.
Nessuno poteva crederci senza verificare di persona. Ho
visto serpenti velenosi pendere come corde ad un albero.
Mr. Atahar, un uomo di 42 anni, mi ha riferito che 3 uomini
sono stati uccisi da morsi di serpente la settimana scorsa.
Malattie generate dall' acqua
Poiché Jhenaidah non ha una struttura fognaria decente,
l'acqua non poteva defluire. La gente beveva l'acqua stagnante
che si trovava sulle colline del villaggio. Ho visto più
di 200 persone con la diarrea. Altre persone hanno avuto
malattie generate dall' acqua come scabbia, tifo, ecc.
Rina
Rina, una bambina di 9 anni e' stata duramente colpita dalla
diarrea. Nel mio staff c'era un dottore , Mr. Rahat. Le
ha sentito il polso e mi ha detto che si trovava in condizioni
critiche. Ho mandato Rina in ospedale con altre due persone
dello staff. Avevo con me medicine come Paracetamolo, metronidazolo,
tetracyclina, pastiglie di Helogane (per purificare l' acqua),
ORS saline, cloramphenical (antistaminico), lozione di Benjail-Benjoic
e altro.
Per
favore, aiutateci
Ajiron Nessa , una donna di 69 anni, descrive la situazione
cosi':
(Amader
sob kichu panite dubay gaychay. Agay konodin eto pani daykhini.
Dhan, pat shobkichu noshto hoay gaychay. Ghar bari poray
gaychay. Ghoray khabar nai. Kivabay bachbo? Ki upai hobay
janina. Amadayr ekto shahajjo koro.)
(Tutto
e' stato sommerso dale acque. Non avevamo mai visto tutta
quest' acqua prima. Riso e juta sono stati danneggiati.
Le nostre case sono state distrutte. Non abbiamo cibo. Come
possiamo sopravvivere? Non riesco a immaginare cosa accadrà
nei prossimi giorni. Per favore, aiutateci)
Abbiamo
distribuito cibo e medicine tra gli abitanti del villaggio.
I nostri dottori hanno insegnato loro come amministrarli.
Pastiglie per purificare l' acqua sono state distribuite
a sufficienza in modo che possa essere bevuta nei momenti
di crisi.
Impianti
sanitari
La situazione più penosa riguarda l' uso delle latrine.
Usano per questo scopo una zattera di legno di banano. Di
notte le cose si complicano. Possiamo fare ben poco, almeno
finché l' acqua non sarà rimossa dall' area.
Penso che ci vorrà più di un mese. Bisognerà
fare le fognature più grandi in modo da tenerle pulite.
C'e' un sacco di lavoro da fare per questa popolazione afflitta.
"Dio ci darà la forza di sopportare questo peso?"
mi chiedo mentre ci apprestiamo a tornare a casa.
Mahfuz
Contatto:
Wendy Lambers, campaigner (SIMAVI), mailto:wendy.lambers@simavi.org
(Simavi, Aug 2004)
Sito Web: http://www.simavi.org