IN PRIMO PIANO DAL MONDO DELL'ACQUA - Novembre 2004

1. Cambiamenti climatici: il riscaldamento globale mette a dura prova gli obiettivi di riduzione della povertà e le risorse idriche

2. Diritto all'acqua: alcune ONG criticano la campagna di Green Cross

3. Uruguay: Il governo istituisce una commissione per analizzare gli effetti della riforma sull'acqua

4. Acqua in bottiglia: "follia ambientale" e spesso non sicura

5. India, Delhi: le strade della città potrebbero raccogliere l'acqua piovana

6. Irlanda del Nord, UK: Consiglio dei Consumatori sfida i piani di riforma dell'acqua

7. India, Rajasthan: Il commercio di marmo toglie acqua ai villaggi indiani

8. Cina: Il lungo e triste decadimento ambientale dello Yangtze

9. Scienziato indiano vince un premio per un sistema di purificazione dell'acqua

10. Riciclaggio delle acque di scarico: nuovi progetti in Namibia e in Italia

11. Latrine: design e considerazioni culturali per i campi di rifugiati

 

Diario...

a. ....dal Bangladesh (continua)



1. Cambiamenti climatici: il riscaldamento globale mette a dura prova gli obiettivi di riduzione della povertà e le risorse idriche

Il riscaldamento globale ha già penalizzato le comunità più povere, mettendo in pericolo gli sforzi di riduzione della povertà, secondo un nuovo rapporto del Gruppo di Lavoro sul Cambiamento Climatico e lo Sviluppo. La produzione agricola, l'approvvigionamento idrico, la salute pubblica e il sostentamento delle persone sono tutti fattori minacciati dagli effetti del cambiamento climatico, sostiene il Gruppo di Lavoro, una coalizione di agenzie per lo sviluppo e l'emergenza. Il rapporto cita l'Asia centrale dove il fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai ha portato siccità e inondazioni in aree in cui l'inefficienza delle irrigazioni, l'agricoltura inquinata e le scadenti infrastrutture hanno già degradato le risorse idriche. In un altro rapporto, gli scienziati credono che i numerosi ghiacciai in Ecuador possano scomparire nel corso delle prossime due decadi a causa del riscaldamento globale. Questo potrebbe minacciare le risorse di acqua potabile per le principali città dell'Ecuador come la capitale Quito, che dipende dall'acqua dei ghiacciai per circa l'80% delle sue riserve. Ricerche in corso in Sud Africa rivelano che l'innalzamento delle temperature porterà a una crescente evaporazione dei bacini artificiali, con il risultato di una crescita delle malattie come la schistosomiasis (bilharzia), il colera e la malaria. Risultati preliminari mostrano che l'emisfero occidentale perderà il 10% delle sue risorse idriche nei prossimi 10 anni.


Sito Web: Co-operative Programme on Water and Climate - http://www.waterandclimate.org/home.asp. Vedere anche: Book Review - Climate changes the water rules - http://www.irc.nl/page/7796

Fonte: IRIN - http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=43789

 



2. Diritto all'acqua: alcune ONG criticano la campagna di Green Cross

Canadians/Blue Planet Project e Public Citizen (USA) hanno dato voce alle loro preoccupazioni riguardo alla Campagna di Green Cross International per un progetto di convenzione globale delle Nazioni Unite sul diritto all'acqua. Le due organizzazioni ritengono che "il linguaggio della convenzione vorrebbe incorporare nella struttura del diritto internazionale la mercificazione dell'acqua e codificarne la privatizzazione". Obiettano inoltre la "mancanza di partecipazione della società civile" nello sviluppo della convenzione. Nell'ottobre del 2004, alcune ONG si sono riunite a Berlino per discutere lo sviluppo di un trattato mondiale sul diritto all'acqua per mezzo di "un procedimento che coinvolga la società civile con la più larga partecipazione possibile di cittadini". Questa attività fa seguito al Forum Mondiale sull'Acqua di Delhi del gennaio 2004, che aveva lanciato l'idea di una convenzione sull'acqua potabile sotto gli auspici delle Nazioni Unite. In seguito nel Forum Sociale Mondiale di Mumbai si è discusso allo stesso modo della proposta di una convenzione sull'acqua. Le ONG stanno organizzando un seminario intitolato "La verità sulla Battaglia per un trattato delle Nazioni Unite sul diritto all'acqua" all'interno del "Trattato per un Diritto Mondiale all'acqua" in occasione del prossimo Forum Sociale Mondiale che si terrà a Porto Alegre, in Brasile, dal 26 al 31 gennaio 200.

Right to water: Green Cross launches citizens campaign, Source - http://www.irc.nl/page/14075
FAN - Right to Water - http://www.freshwateraction.net/resources/thematic/rights.asp
Fonte: Right to Water Listserv http://216.43.125.72/listarchive/archive.cfm?id=98070;

 



3. Uruguay: Il governo istituisce una commissione per analizzare gli effetti della riforma sull'acqua

L'esecutivo uruguayano ha nominato una commissione per analizzare le implicazioni legali delle riforma costituzionale approvata nell'ottobre del 2004, che esclude la partecipazione del settore privato nel settore delle infrastrutture idriche. La concessionaria Uragua sostiene a questo punto di non poter continuare con un contratto che è divenuto incostituzionale. La compagnia pubblica dell'acqua OSE (Obras Sanitarias del Estado) ribatte che potrà sostituire gli operatori privati, ma ha avvertito che questo potrebbe generare un problema finanziario per la compagnia pubblica, che il governo dovrebbe aiutare a finanziare. Hugo Granucci dell'OSE afferma che la riforma avrà un preciso impatto sul settore, se le risorse destinate al miglioramento dei servizi, in particolare le infrastrutture fognarie, saranno tagliate per utilizzare i fondi come compenso per le concessionarie. Adriana Marquisio, un membro del gruppo locale per i diritti sull'acqua "Comision de Defensa del Agua y la Vida" che ha spinto per la riforma, dice che la riforma ha un mandato costituzionale che la popolazione ha sostenuto e che "perciò il governo attuale o quello futuro dovranno recuperare questi servizi".

Fonte: BNamericas.com - http://bnamericas.com/sector.xsql?id_sector=4&Tx_idioma=I (subscription site)

 



4. Acqua in bottiglia: "follia ambientale" e spesso non sicura

L'acqua in bottiglia è finita nel mirino sia degli ambientalisti che dei medici ricercatori. Gruppi ecologisti nel Regno Unito parlano di "distanza percorsa dagli alimenti" (food miles), relativamente ai prodotti importati, come nel caso dell'acqua imbottigliata, questa "follia ambientale" di far viaggiare prodotti per migliaia di chilometri per offrire ai consumatori una scelta più varia. Uno dei peggiori casi che hanno portato alla luce è l'acqua in bottiglia che è prodotta nelle isole Fiji quando essenzialmente lo stesso prodotto è disponibile al rubinetto di casa. Il trasporto delle bottiglie e il processo di incenerimento di quelle dismesse richiedono l'uso di benzina extra e contribuiscono ad aumentare le emissioni di diossidi di carbonio.
Nel frattempo ricercatori olandesi hanno cancellato il mito che l'acqua in bottiglia è più sicura di quella del rubinetto. Hanno infatti trovato tracce di contaminazione sia da batteri che da funghi nel 40 per cento dei campioni prelevati da 68 acque minerali in commercio, uno dall'acqua di rubinetto e uno da un pozzo naturale. "I rischi di malattie per l'individuo possono essere limitati, ma i pazienti con complicazioni dell'apparato immunitario sono più suscettibili a infezioni e talvolta corrono un rischio elevato di venire infettati", sostiene il principale ricercatore Rocus Klont.

Fonte: http://www.irc.nl/page/10478; UK, Wales: study links bottled water to campylobacter infection, Source http://www.irc.nl/page/5894

Sito web: Sustainable Food Chains - http://www.sustainweb.org/chain_index.asp];International Bottled Water Association - http://www.bottledwater.org/

 



5. India, Delhi: le strade della città potrebbero raccogliere l'acqua piovana

Delhi sta considerando un piano per raccogliere l'acqua piovana a partire da cavalcavia e autostrade cittadine per rimpiazzare la falda acquifera salina e ormai inutilizzabile. La raccolta dovrebbe essere effettuata durante la stagione dei monsoni dopo che le prime piogge hanno ripulito le strade. Il materiale oleoso delle strade verrebbe poi filtrato in speciali camere di pulizia. Recentemente la Corte Suprema ha dichiarato obbligatoria la raccolta dell'acqua piovana a Delhi, dando seguito ad una causa di interesse pubblico da parte dell'ONG Tapas. V.K. Jain, fondatore di Tapas, afferma che il Comitato Centrale per la falda acquifera crede che l'acqua possa essere facilmente raccolta dalle strade e dai cavalcavia.
Le prime piogge monsoniche dovranno pulire le strade. La pioggia verrà in seguito convogliata in tubature fino a una camera di pulizia con un separatore per le sostanze oleose. L'acqua sarà quindi pulita e infine rilasciata nella falda. Le autorità di Delhi stanno pianificando di far partire lo schema sulla strada che unisce l'Autostrada Nazionale n. 8 a Dwarka, che ha una falda molto salina e poca disponibilità di acqua potabile. L'acqua salina sarà pompata fuori per creare un ambiente per quella piovana.

Fonte: Saurabh Sinha, Hindustan Times / Water Observatory - http://www.waterobservatory.org/headlines.cfm?refid=37375

 



6. Irlanda del Nord, UK: Consiglio dei Consumatori sfida i piani di riforma dell'acqua

Il Consiglio Generale dei Consumatori in Irlanda del Nord (General Council for Northern Ireland - GCNI) chiede al governo di rimandare l'introduzione dei suoi piani di riforma riguardo alla risorsa acqua, sostenendo che le proposte non sono chiare e che non hanno alcune valore economico. Il Direttore del GCNI Eleanor Gill ha dichiarato che le riforme sono state "la tematica più importante per i consumatori che il governo e la comunità abbiano mai affrontato".
Le proposte del GCNI [1] includono le seguenti misure:

* un rinvio nell'introduzione dell'addebito diretto ai consumatori, che potrebbe raggiungere le 400 sterline all'anno (EUR 570);

* L'introduzione di contatori di acqua familiari, per incoraggiare un utilizzo efficiente;

* un accesso all'acqua dichiaratamente libero a consumatori vulnerabili o svantaggiati.

Le proposte del GCNI sono appoggiate da numerosi partiti politici locali. Il portavoce dell'Assemblea Unionista dell'Ulster per lo sviluppo regionale, Roy Beggs Jnr., ha dichiarato che il governo rischia di creare "una rivolta simile a quella della poll tax (la rivolta fiscale del 1990 ndr.)" se non ascolta le istanze dei consumatori.

GCNI (2004). Water : a clear way forward : a proposals document on water reform. 14 p. Word file - http://www.gccni.org.uk/online_documents/Water_-_A_Clear_Way_Forward.doc [300 KB]
Sito Web: Water Reform N.I - http://www.waterreformni.gov.uk/
Fonte: BBC - http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/northern_ireland/3985123.stm; GCNI - http://www.gccni.org.uk/press/article/id/211/




7. India, Rajasthan: Il commercio di marmo toglie acqua ai villaggi indiani

Il grande fabbisogno di acqua è un problema in crescita nello stato desertico del Rajasthan. A Kishangarh il problema è accentuato dall'intervento umano. La città è un importante centro del commercio di marmo. Grandi blocchi sono portati dalle cave, tagliati e lucidati, prima di essere spediti ai clienti in tutta l'India. Il marmo locale di Makrana fu utilizzato per costruire il Taj Mahal.
Potenti getti di acqua mantengono i blocchi di marmo freschi durante il loro taglio. Ci sono 400 unità per il taglio del marmo a Kishangarh e una fabbrica da sola utilizza 10.000 litri di acqua al giorno. Le fabbriche sono in concorrenza con più di 2 milioni di contadini, prevalentemente agricoltori, per l'accesso all'acqua. Venti anni fa, Kishangarh aveva due grandi laghi che fornivano la città di acqua. Attualmente, i venditori su camion fanno pagare 5,000 litri di acqua 100 IND (1,72 Euro) - il salario medio giornaliero per un operaio.
Durante la scorsa estate, il governo ha portato acqua con treni speciali. I proprietari delle fabbriche stanno costruendo una discarica per gli scarti del marmo e il riutilizzo delle acque di scolo. Tuttavia gli ambientalisti sostengono che è troppo poco ed è troppo tardi…

Fonte: Sanjoy Majumder, BBC - http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/3755780.stm



 

8. Cina: Il lungo e triste decadimento ambientale dello Yangtze Indice

Il leader cinese Mao Zedong è famoso anche per avere nuotato nel fiume Yangtze nel 1966 all'età di 64 anni, per dimostrare la sua vitalità e la sua volontà di combattere. Oggi se fosse ancora in vita probabilmente non oserebbe rifare lo stesso gesto, dato l'altissimo tasso di inquinamento del fiume. Con i suoi 6.379 chilometri di lunghezza, lo Yangtze dà sostentamento a un quindicesimo delle persone della Terra. Ha origine nell'altopiano tibetano con una delle acque più pure al mondo, ma è talmente sfruttato da città, industrie, fabbriche di pesce e fattorie che (secondo il WWF) il suo delta costituisce la maggiore causa di inquinamento marino dell'Oceano Pacifico. Shangai, con una popolazione vicina ai 20 milioni di abitanti, produce 5,3 milioni di litri di rifiuti al giorno, più di un terzo dei quali, non trattati, sono scaricati nei fiumi. L'acqua potabile della città viene dal fiume Huangpu, ma è diventata così sporca e costosa da trattare che si comincerà presto a usare il fiume Yangtze per metà del fabbisogno, mettendo in questo modo ulteriore pressione sul grande fiume.

Fonte: Jonathan Watts, The Guardian - http://www.guardian.co.uk/china/story/0,7369,1348274,00.html

 


 

9. Scienziato indiano vince un premio per un sistema di purificazione dell'acqua Indice

Ashok Gadgil, uno scienziato di 53 anni della Laurence Berkeley National Laboratory in California, USA, ha vinto un premio di 50,000 US$ (38,600 Euro) per il suo sistema di purificazione dell'acqua a basso costo di manutenzione. Più di 200,000 persone in Messico e nelle Filippine hanno accesso all'acqua potabile grazie al suo sistema di filtraggio che usa raggi ultravioletti per uccidere batteri e virus dannosi, al costo di circa 1 dollaro e mezzo per persona all'anno. Una ONG in India si sta preparando ad utilizzare il sistema nelle aree rurali.
Gadgil, originario di Mumbai in India, ha ricevuto l'Affymetrix Health Award [http://www.techawards.org/laur_stories_results.cfm?id=92]. Ha dichiarato: "Abbiamo una lunga strada da percorrere. Ci sono soltanto 200,000 persone che hanno accesso a questa acqua potabile ogni giorno e ce ne sono un miliardo e 200 milioni che ne hanno bisogno".
Dopo che cinque dei suoi giovani cugini sono morti per malattie legate all'acqua in India, la sua ambizione è diventata quella di portare acqua pulita alle comunità povere. Nel 1996, il suo design è stato adottato dalla Water Health International, un'azienda del sud della California.

Fonte: San Francisco Chronicle - http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?file=/chronicle/archive/2004/11/11/BUGJF9PBCE1.DTL&type=tech


 

10. Riciclaggio delle acque di scarico: nuovi progetti in Namibia e in Italia Indice

In Namibia ed in Italia sono stati lanciati due progetti che utilizzano acque di scarico trattate per l'irrigazione. Le acque di scarico di Outapi, una città nella regione di Omusati, in Namibia, saranno trattate in otto stagni di ossidazione prima di essere utilizzate per irrigare erba medica per foraggio. L'iniziativa è parte del Fast Track Programme sotto la direzione del Ministro del Governo e della Costruzione Regionale e Locale. La produzione locale di foraggio fornirà un incentivo economico agli allevatori di bestiame locali, che ora dipendono dalle importazioni di foraggio dal Sud Africa. Il progetto dovrebbe partire a gennaio 2005.
In Italia, il primo progetto per il riciclaggio delle acque di scarico trattate partirà in provincia di Latina, anch'esso nel gennaio 2005. L'idea è partita da Fabrizio Cirilli, consigliere regionale di Alleanza Nazionale, nel 2002. Il Consorzio di Bonifica del Pontino ha elaborato un piano di trattamento delle acque ad est di Latina (Scalo e Sermoneta), che applicherà radiazioni ultraviolette a 5 milioni di metri cubi di acqua di scarico all'anno, i quali che verranno poi utilizzati per irrigare 400 ettari di campi.

Fonti: New Era / allAfrica.com, http://allafrica.com/stories/200411030640.html; Il Messaggero / Global Water News Watch http://www.sahra.arizona.edu/cgi-bin/newsclips/newsclip_view.pl?mode=newsclip_view&ID=9852


 

11. Latrine: design e considerazioni culturali per i campi di rifugiati Indice

Gli ingegneri sanitari e gli operatori della salute pubblica di Oxfam si sono incontrati alla fine di settembre 2004 a Iriba, Chad, per discutere di design di latrine per i campi profughi.
La mancanza di utilizzo delle latrine da parte dei rifugiati sudanesi è stata una delle tematiche principali affrontate. In un campo le latrine non erano state utilizzate perché i rifugiati avevano paura che il supporto di plastica fosse troppo debole. In un altro campo i rifugiati si sono rifiutati di defecare perché i supporti in calcestruzzo delle latrine avevano bordi che rendevano loro difficile la pulizia. Anche le superstrutture per le latrine hanno posto problemi: le termiti possono mangiare la struttura di una latrina di legno in un mese, mentre sabbia e vento fanno sì che la plastica sia utilizzabile per meno di un anno. Per molti dei rifugiati, che sono pastori nomadi, i teli di plastica sono più utili per costruire rifugi e abitazioni che latrine.
Oxfam sta attualmente lavorando su un "modello" di latrina con struttura metallica e supporti di cemento facili da pulire. Per mantenere pulite le latrine, in un campo Oxfam sta assegnando ad un gruppo di 20 famiglie il ruolo di proprietari delle latrine e il compito di prendersi cura della loro manutenzione.

Related website: IRC - Questions & Answers - Water supply and sanitation in emergency situations - http://www.irc.nl/page/1052
Source: Oxfam - http://www.oxfam.org.uk/what_we_do/where_we_work/sudan/emergency/latrines_matterofdesign.htm


 

a. Diario dal Bangladesh... (continua) Indice

Continua il diario dal Bangladesh, a cura di Mahfuzul Islam, coordinatrice del progetto sulla riduzione degli effetti dell'arsenico nella comunità di Uttaran Samaj Kallyan Samity (USKS), Jhenaidah, Bangladesh.

DIARIO:
un incubo durato 11 giorni

Il villaggio di Bagni
Era mezzanotte e mezzo quando, con la mia squadra di soccorso, siamo arrivati in una strada nei pressi del villaggio di Bagni, 24 km a nord della citta' di Jhenaidah. Cercavo di vedere le case del villaggio, ma alla mia vista non si presentava altro che acqua. I campi coltivati erano sommersi fino all' altezza della vita. Ho visto una piccola barca che si avvicinava. Quando la barca si è avvicinata , ho chiesto al barcaiolo di portarci al villaggio.

Pioggia torrenziale
Erano passate giusto un paio di settimane da quando Jhenaidah si era ripresa da un' alluvione prolungata che un' altra l'ha colpita il 13 settembre. Le piogge torrenziali sono durate 11 giorni senza interruzione e hanno sommerso praticamente tutti i villaggi. Finalmente siamo arrivati. Circa il 65% delle case sono state distrutte. La gente si è riparata in collina. Le condotte dei pozzi erano sommerse, con grossi problemi per la fornitura di acqua potabile.
I raccolti sono andati a male e l' acqua è diventata tossica. Questo problema ha reso la situazione insostenibile, le attività quotidiane erano ad un punto morto.
Non c'erano latrine funzionanti nel villaggio.

Serpenti
Le conseguenze erano aldilà di ogni immaginazione. Nessuno poteva crederci senza verificare di persona. Ho visto serpenti velenosi pendere come corde ad un albero. Mr. Atahar, un uomo di 42 anni, mi ha riferito che 3 uomini sono stati uccisi da morsi di serpente la settimana scorsa.

Malattie generate dall' acqua
Poiché Jhenaidah non ha una struttura fognaria decente, l'acqua non poteva defluire. La gente beveva l'acqua stagnante che si trovava sulle colline del villaggio. Ho visto più di 200 persone con la diarrea. Altre persone hanno avuto malattie generate dall' acqua come scabbia, tifo, ecc.

Rina
Rina, una bambina di 9 anni e' stata duramente colpita dalla diarrea. Nel mio staff c'era un dottore , Mr. Rahat. Le ha sentito il polso e mi ha detto che si trovava in condizioni critiche. Ho mandato Rina in ospedale con altre due persone dello staff. Avevo con me medicine come Paracetamolo, metronidazolo, tetracyclina, pastiglie di Helogane (per purificare l' acqua), ORS saline, cloramphenical (antistaminico), lozione di Benjail-Benjoic e altro.

Per favore, aiutateci
Ajiron Nessa , una donna di 69 anni, descrive la situazione cosi':

(Amader sob kichu panite dubay gaychay. Agay konodin eto pani daykhini. Dhan, pat shobkichu noshto hoay gaychay. Ghar bari poray gaychay. Ghoray khabar nai. Kivabay bachbo? Ki upai hobay janina. Amadayr ekto shahajjo koro.)

(Tutto e' stato sommerso dale acque. Non avevamo mai visto tutta quest' acqua prima. Riso e juta sono stati danneggiati. Le nostre case sono state distrutte. Non abbiamo cibo. Come possiamo sopravvivere? Non riesco a immaginare cosa accadrà nei prossimi giorni. Per favore, aiutateci)

Abbiamo distribuito cibo e medicine tra gli abitanti del villaggio. I nostri dottori hanno insegnato loro come amministrarli. Pastiglie per purificare l' acqua sono state distribuite a sufficienza in modo che possa essere bevuta nei momenti di crisi.

Impianti sanitari
La situazione più penosa riguarda l' uso delle latrine. Usano per questo scopo una zattera di legno di banano. Di notte le cose si complicano. Possiamo fare ben poco, almeno finché l' acqua non sarà rimossa dall' area. Penso che ci vorrà più di un mese. Bisognerà fare le fognature più grandi in modo da tenerle pulite.
C'e' un sacco di lavoro da fare per questa popolazione afflitta. "Dio ci darà la forza di sopportare questo peso?" mi chiedo mentre ci apprestiamo a tornare a casa.

Mahfuz

Contatto: Wendy Lambers, campaigner (SIMAVI), mailto:wendy.lambers@simavi.org (Simavi, Aug 2004)
Sito Web: http://www.simavi.org