1.
DIRITTO ALL'ACQUA: la legislazione non sempre garantisce
l'accesso all'acqua, afferma uno studio
2.
POLITICHE SULLA PRIVATIZZAZIONE: economicamente 'imperfette'
afferma uno studio delle Nazioni Unite
3.
CINA: 400 aziende chiuse per aver inquinato l'acqua
4.
RECUPERO COSTI: iniziativa comunitaria per il servizio
idrico in Nigeria
5.
PRIVATIZZAZIONE: l'Italia ritira il suo supporto
dal PPIAF; le ONG chiedono ad altre organizzazioni di seguire
l'esempio
6.
LIBANO:
Tannoura in salvo grazie all'acqua 'grigia'
7.
YEMEN: il qat porta via acqua e vita ai poveri
8.
POVERTA' URBANA: reti idriche a bassa portata aiutano
le baraccopoli a Manila, Filippine
Tecnologia
9.
DESALINAZIONE: il WWF afferma che impianti a larga
scala minacciano l'ambiente
10.
FOGNE CONDOMINIALI: una risposta alla crisi dei
servizi sanitari nelle aree urbane ?
11.
SERBATOI PER ACQUA PIOVANA: meglio di dighe e impianti
di desalinazione
Hanno detto...
a.
Sim Jae-Duck, Chairman, World Toilet Association
(WTA), Korea
| 1.
DIRITTO
ALL'ACQUA: la legislazione non sempre garantisce l'accesso
all'acqua, afferma uno studio |
|
Una
formulazione costituzionale per il diritto all'acqua esiste solo
in pochissimi paesi. Un diritto formale non necessariamente serve
per far avere l'acqua ai cittadini. L'iniquità nell'accesso
all'acqua persiste e i poveri sono quelli che ne pagano le conseguenze
maggiori. I contenuti e gli elementi del diritto all'acqua devono
essere radicati nella pubblica opinione e nella realizzazione
di istituzioni appropriate. Queste sono le conclusioni di un rapporto
dell'Università di Bradford nel Regno Unito che analizza
le difficoltà che comporta la realizzazione pratica del
diritto all'acqua.
Il
rapporto in particolare dimostra che:
-
In Sud Africa, il diritto all'acqua è stato promosso dal
1997 ma non ha avuto molto impatto sulla percentuale di persone
che hanno accesso all'acqua.
-
In Etiopia e in Gambia, la formalizzazione del diritto all'acqua
non ha avuto nessun impatto sulla proporzione di persone con accesso
all'acqua.
-
In Uganda, il diritto all'acqua ha comportato un aumento significativo
del numero di persone con accesso all'acqua.
-
In Namibia, Eritrea e Tanzania, l'accesso è aumentato significativamente
nonostante la mancanza di una legislazione che facesse esplicito
riferimento al 'diritto all'acqua'.
E'
evidente che la partecipazione popolare, il livello di responsabilità,
le garanzie istituzionali e il il diritto all'informazione hanno
un peso nel rendere le politiche sull'acqua più favorevoli
per i poveri.
Il
concetto di 'diritto umano all'acqua' inoltre va chiarito, e in
particolare la differenza rispetto al concetto di 'diritto di
proprietà dell'acqua'. Il termine 'diritto' non può
essere limitato al 'potere' ma include elementi di immunità,
privilegi e responsabilità. I diritti servono a poco se
le persone non possono prendere azioni legali a garanzia di tali
diritti: coloro che scrivono la legislazione pro-diritto all'acqua
devono anche identificare cosa significa tale diritto in pratica.
Fonte:
Time to articulate the right to water? ID21, http://www.id21.org/urban/u6pba1g1.html
Articolo:
Anand, P.B. (2007). Right to water and access to water : an assessment.
Journal of international development ; vol. 19, no. 4 ; p. 511-526.
DOI:10.1002/jid.1386, http://dx.doi.org/10.1002/jid.1386
Siti web: Green Cross International - Water Treaty,
http://www.watertreaty.org/;
The Right to Water, http://www.righttowater.org.uk/
; WWC - Right to Water,
http://www.worldwatercouncil.org/index.php?id=1748
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2. POLITICHE
SULLA PRIVATIZZAZIONE: economicamente 'imperfette' afferma
uno studio delle Nazioni Unite |
Indice |
Le
politiche favorevoli alla Partecipazione del Settore Privato nei
paesi in via di sviluppo sono economicamente imperfette. Lo afferma
una ricerca dell'UNRISD (United Nations Research Institute for
Social Development) che utilizza 15 anni di esperienze di privatizzazione
nel settore di acqua e servizi sanitari in tutto il mondo. Tali
esperienze evidenziano da un lato un significativo conflitto tra
sviluppo sociale, salute pubblica e ambiente, e riduzione della
povertà, e dall'altro la ricerca del profitto dei privati.
I
capitali stranieri hanno solo interesse verso grossi mercati dove
sussistono pochi rischi, e l'assistenza allo sviluppo per acqua
e servizi sanitari non va ai paesi meno sviluppati. Solo il 13
per cento dei paesi nel sud dell'Asia hanno esperienze di partecipazione
privata, a differenza del 64 per cento dell'Asia Orientale.
Appare
evidente che
-
le multinazionali che dominano il mercato non sono interessate
ai paesi poveri che non hanno attrattiva commerciale;
- per ridurre i rischi nei paesi più poveri, il settore
privato predilige la fornitura del servizio ai benestanti nelle
aree urbane, oppure va in cerca di sussidi, prestiti e rinegoziazioni
degli accordi commerciali al fine di poter fornire il servizio
ai più poveri;
-
la privatizzazione normalmente aumenta il prezzo dell'acqua e
aumenta l'iniquità dell'accesso
La
privatizzazione non ha ottenuto i risultati sperati e esempi di
fallimento e di difficoltà nel settore privato sono in
aumento. D'altro canto, i gruppi pro-privatizzazione sono ben
organizzati e stanno rivedendo il concetto di partenariato pubblico-privato.
L'autore della ricerca afferma che le politiche sociali, come
le tariffe a scaglioni, il consumo minimo gratuito, i sussidi
incrociati e l'impossibilità a disconnettere, dovrebbero
far parte integrante delle riforme del settore.
Fonte
: Water and sanitation privatisation: do poor people benefit?,
id21 http://www.id21.org/urban/u6np1g1.html
Articolo:
Prasad, N. (2006). Privatisation results : private sector participation
in water services after 15 Years. Development policy review, vol.
24, no. 6; p. 669-692.
Sito
web: UNRISD - Social Policy, Regulation and Private Sector Involvement
in Water Supply http://tinyurl.com/ypo582
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CINA: 400 aziende chiuse per aver inquinato l'acqua |
Indice |
L'istituto
di sorveglianza ambientale della Cina ha fatto chiudere 400 industrie
dal Luglio 2007, quando è partita una campagna nazionale
per affrontare il problema dell'inquinamento delle risorse idriche.
Lo ha affermato Tian
Weiyong, capo del dipartimento ambiente dell'Ente Statale per
la Protezione Ambientale. Altre 762 aziende e progetti sono stati
sospesi o sanzionati a causa di violazioni delle norme ambientali.
Non ha fornito dettagli sulle aziende incriminate o sulle specifiche
violazioni. Le industrie hanno pagato sanzioni nell'ordine di
97 milioni di dollari (70 milioni di euro), ha dichiarato Tian.
La campagna ha lo scopo di 'pulire' le industrie. I corsi d'acqua
cinesi sono pericolosamente inquinati dopo decadi di sviluppo
economico rampante e di lassismo legislativo sui controlli ambientali.
Fonte: WaterTech Online, http://www.watertechonline.com/news.asp?N_ID=68099
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4.
RECUPERO COSTI: iniziativa comunitaria per il servizio idrico
in Nigeria
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Indice |
Dal
2001, la ONG inglese "Concern Universal" ha portato
avanti progetti su acqua e servizi sanitari a gestione comunitaria
in Nigeria. Il modello utilizzato è caratterizzato da:
-
progettazione di strutture a gestione comunitaria basate su istituzioni
pre-esistenti, come i sistemi Age-grade (cfr sito web: http://en.wikipedia.org/wiki/Age_grade)
- addestramento della comunità su come diventare indipendenti
su gestione e manutenzione dei pozzi
- soluzioni a basso costo, come protezione delle sorgenti e riabilitazione
dei pozzi come alternativa alla perforazione di altri pozzi
Sistemi a recupero costi
Concern
Universal è convinta che non esistono soluzioni standard
per recuperare i costi e che i sistemi stabiliti dalle comunità
sono più efficaci e sostenibili. Alcuni esempi:
- pagamenti per abitazione, in media 0.29 euro per abitazione
al mese, per usi commerciali dell'acqua, come artigianato o vendita
di riso;
- raccolta fondi per riparazioni facendo pagare l'acqua 'al secchio'
finché il conto in banca della comunità non è
in attivo, o usando parte dei profitti per centri sanitari a gestione
comunitaria.
In
ogni caso, nessuna comunità ha introdotto pagamenti 'al
secchio' come metodo standard di recupero costi.
Altri
elementi appresi dalle esperienze includono:
- un contributo comunitario è essenziale per la sostenibilità,
ma è il principio che è importante, non il modo
effettivo con cui tale contributo si realizza;
- per essere sostenibili, i processi di recupero costi dovrebbero
coprire i costi di gestione e manutenzione.
Fonte:
id21
Insights, http://www.id21.org/insights/insights67/art04.html
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PRIVATIZZAZIONE:
l'Italia ritira il suo supporto dal PPIAF; le ONG chiedono
ad altre organizzazioni di seguire l'esempio |
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Così
come la Norvegia nello scorso febbraio, anche l'Italia ha ritirato
la propria adesione al PPIAF (Public-Private Infrastructure Advisory
Facility) un giorno prima dell'incontro annuale tenuto a L'Aia
lo scorso Maggio. L'Italia sostiene che le "conseguenze negative"
del sistema - fornire acqua e servizi sanitari ai poveri del mondo
attraverso la privatizzazione - devono essere valutate attentamente.
Un
gruppo di ONG che hanno avviato una campagna contro il PPIAF hanno
lodato la decisione e hanno presentato una lettera aperta ai finanziatori
del PPIAF - firmata da 138 ONG e da sindacati di 48 paesi - a
un rappresentante del governo olandese.
Le
ONG sono particolarmente critiche nei confronti dei finanziamenti
al PPIAF che servono a costruire consenso su progetti che cercano
di convincere le istituzioni nei paesi in via di sviluppo ad accettare
la privatizzazione dell'acqua, specialmente se sono coinvolte
le multinazionali.
Il
PPIAF risponde alle critiche affermando che il suo sostegno va
anche ai piccoli fornitori locali (privati) del servizio idrico.
In una affermazione del PPIAF si dice che viene condiviso l'obiettivo
di assicurare l'accesso a infrastrutture minime per tutti. Il
PPIAF è un'organizzazione finanziata da più istituzioni
e gestita dalla Banca Mondiale.
Fonti:
WDM Campaigns - Public-Private Infrastructure Advisory Facility
http://www.wdm.org.uk/campaigns/water/ppiaf.htm
; PPIAF, http://ppiaf.org/
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LIBANO: Tannoura in salvo grazie all'acqua 'grigia'
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Indice |
A
Tannoura, nel Rasha Caza, Libano, le cabine telefoniche pubbliche
sono state installate prima che la popolazione ricevesse acqua
nelle proprie case. Le case del villaggio non sono mai state connesse
al servizio idrico, l'acqua di falda è troppo profonda
per essere un'opzione economicamente sostenibile e come se non
bastasse l'unica sorgente naturale che in passato era l'unica
fonte di acqua potabile è ora contaminata da infiltrazioni
di acque reflue. La maggior parte delle abitazioni riutilizzano
l'acqua due o tre volte prima di scaricarla nelle latrine. L'acqua
usata per lavare i piatti e i panni è raccolta per essere
usata per pulire i pavimenti, e poi raccolta di nuovo per lo scarico
dei bagni.
Dal
2006 30 abitazioni a Tannoura hanno tratto beneficio dal progetto
per il Trattamento e il Riutilizzo di Acqua Grigia, portato avanti
dal Centro per la Promozione di Tecnologie Appropriate del Medio
Oriente (Middle East Center for the Transfer of Appropriate Technology,
MECTAT). Ogni abitazione è stata attrezzata con 3 o 4 strumenti
per il trattamento dell'acqua; in essi avviene il trattamento
anaerobico dell'acqua grigia, che dura 1-2 giorni, quindi l'acqua
viene poi pompata in una rete di irrigazione installata nei giardini.
"Grazie a questo progetto, posso finalmente usare il mio
giardino che si era inaridito per coltivare vegetali e frutta
per i miei figli usando l'acqua grigia che generiamo in casa,
senza alcun costo e senza sforzi", ha dichiarato Amal Serhal,
un residente di Tannoura. Il successo del progetto a Tannoura
e in altre 9 città di Rashaya Caza dove il progetto è
stato realizzato, potrebbe incoraggiare il governo ad adottare
altri piccoli progetti simili, che sono semplici da realizzare
e che portano risultati concreti per la popolazione.
Fonte:
Environment and Development Magazine, http://www.mectat.com.lb/metopics/Tannoura%20Web/tannoura.htm
Sito
web: IDRC - Grey water Treatment and Reuse for Water and Food
Security in
Lebanon, phase II;
http://www.idrc.ca/en/ev-100648-201-1-DO_TOPIC.html
Sanicon - Wastewater Reuse, http://www.sanicon.net/titles/topicintro.php3?topicId=3
| 7.
YEMEN: il qat porta via acqua e vita ai poveri |
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In
un pomeriggio qualsiasi in Yemen molti uomini stanno seduti, guidano
o camminano lungo le strade portando in bocca una massa di qat
delle dimensioni di una palla da tennis, che gonfia le loro guance
dando l'impressione di aver bisogno di un dentista. I Yemeniti
si fermano a masticare le loro foglie di qat per quattro, sei
o anche dieci ore. Il qat, o catha edulis, è diventato
il passatempo nazionale di questa povera terra araba di 19 milioni
di persone, che gli esperti considerano una minaccia alla già
fragile economia perché si porta via acqua preziosa. Il
qat è di gran lunga il raccolto principale dello Yemen.
Sanaa sta per finire le proprie risorse idriche e lo Yemen importa
grandi quantità di alimenti perché coltiva quasi
solo qat. Lo Yemen già si trova in condizioni di scarsità
idrica, in parte a causa del qat, che potrebbe incidere ancora
di più per la crescita demografica prevista al 3% annuo.
Lo Yemen è uno dei paesi più poveri al di fuori
dell'Africa, dunque la popolazione vede nel qat una fuga dalla
difficile vita di ogni giorno e la vendita del qat rappresenta
una preziosa fonte di reddito. Il Ministero dell'Agricoltura e
dell'Irrigazione ammette che ha ignorato a lungo il problema,
ma di recente ha cominciato a distribuire gratuitamente semi per
raccolti alternativi in alcune aree che sono adatte a tali coltivazioni.
Fonte:
Reuters, http://tinyurl.com/2q6hn8]
| 8.
POVERTA' URBANA: reti idriche a bassa portata aiutano le baraccopoli
a Manila, Filippine |
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Acqua
trasportata attraverso tubi a sezione ridotta non sono più
dominio di imprenditori informali nelle aree dove il servizio
pubblico non vuole o non può andare: le baraccopoli. Manila
Water Company Inc. (MWCI), l'azienda del servizio pubblico, ha
dimostrato che lo schema funziona, e l'Asian Development Bank
(ADB) sta cercando di aiutare le aziende a dimostrare tale schema
nelle varie opzioni possibili. Piccole tubature e pagamenti flessibili
sembrano essere buone opzioni per il futuro. Nel 2005, MWCI ha
cominciato a connettere le case (più di 40,000) lungo il
canale Manggahan, occupato illegalmente da baraccopoli proliferate
lungo i 9 chilometri che portano il canale verso Baia Laguna.
Per risolvere i problemi tecnici che si presentano in aree così
densamente popolate, MWCI ha pensato alla soluzione delle piccole
tubature. Coinvolgendo quattro associazioni delle comunità
locali dell'area, MWCI ha installato un contatore generale alla
fine di una strada. I residenti a questo punto hanno da 1 a 3
anni di tempo per pagare una connessione privata che include tubature
e un contatore privato. MWCI effettua solo la lettura del contatore
generale, e un "capo rione" nominato dai residenti,
legge i contatori privati e raccoglie i pagamenti.
In
meno di un anno un'intero quartiere ha acqua di rubinetto pulita,
per 24 ore al giorno. Lo schema ha i suoi contro. A volte, i capo
rione fanno cattivo uso del denaro che hanno raccolto. Inoltre
non hanno competenze legali per impedire agli abitanti che hanno
la connessione di vendere la loro acqua illegalmente ad altre
persone non connesse. L'ADB sta lavorando con l'altra azienda
di Manila, Maynilad, per partire con un progetto pilota che utilizza
lo stesso schema, ma che usa come partner imprenditori individuali.
Lo schema vede altri progetti pilota in Sri Lanka e Vietnam.
Fonte:
Water for All, http://www.adb.org/Water/actions/phi/water-small-pipes.asp
| 9.
DESALINAZIONE: il WWF afferma che impianti a larga scala minacciano
l'ambiente |
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La
desalinazione dell'acqua marina a larga scala e a uso energetico
intensivo rappresenta una minaccia seria all'ambiente che potrebbe
anche influire sui cambiamenti climatici, afferma un rapporto
del WWF. L'impatto della desalinazione include l'accumulo del
brine (il fluido salino scarto del trattamento), un aumento di
emissioni di gas serra e la distruzione delle aree costiere. Ha
dichiarato il WWF che nel momento in cui gli impianti di desalinazione
diventano "le nuove dighe" si rischia che l'attenzione
della pubblica opinione venga distolta da alternative meno costose
e più sicure per l'ambiente come la conservazione dell'acqua,
l'uso più efficiente dell'acqua e il riciclo dell'acqua.
Per
quanto riguarda aspetti di equità, il rapporto afferma
che "ci sono ben poche indicazioni che la crescente industria
della desalinazione presti attenzione ai pressanti bisogni idrici
dei paesi in via di sviluppo che si trovano in aree aride e con
falde salate o contaminate." Il WWF vede un potenziale per
la tecnologia dell'osmosi inversa usata per rimuovere contaminanti
come l'arsenico e i fluoruri dall'acqua potabile delle zone rurali
nei paesi in via di sviluppo.
Fonte:
WWF, http://tinyurl.com/2phs6c
Rapporto:
Dickie, P. (2007). Making water : desalination : option or distraction
for a thirsty world? Gland, Switzerland, WWF. File PDF: http://tinyurl.com/2natwq
| 10.
FOGNE CONDOMINIALI: una risposta alla crisi dei servizi sanitari
nelle aree urbane ? |
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Il
successo delle fogne condominiali in Brasile ha suscitato un interesse
internazionale crescente nei confronti di questi sistemi, ha dichiarato
François Brikké del WSP (Water and Sanitation Program).
Il sistema delle fogne condominiali è stato sviluppato
inizialmente in Brasile circa 30 anni fa, combinando la rete fognaria
di un gruppo di abitazioni in un solo sistema. In aree urbane
periferiche densamente popolate, questa opzione è spesso
l'unica possibile.
Il
sistema condominiale richiede che i condomini prendano decisioni
collettive su dove posare le tubature, su quanto contribuire per
la costruzione e su come sarà effettuata la manutenzione
in collaborazione con l'azienda del servizio locale. Questo approccio
partecipativo ha portato a una riduzione fino al 35% nei costi
di costruzione e ha migliorato la gestione e la manutenzione dei
sistemi, secondo il WSP.
Una
misura del successo brasiliano è il fatto che i sistemi
condominiali sono di fatto diventati uno standard sia nelle zone
ricche che nelle zone povere di Brasilia, la capitale del Brasile.
Tali sistemi sono stati installati anche in Bolivia, Perù
e Ecuador.
WSP
pubblicherà un rapporto tecnico sui sistemi nel corso del
2008.
Sito Web: Sanitation Connection - Low Cost Sewerage,
http://www.sanicon.net/titles/topicintro.php3?topicId=8
Fonte: WSP, Access, http://tinyurl.com/2nzx25
| 11.
SERBATOI PER ACQUA PIOVANA: meglio di dighe e impianti di
desalinazione |
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Un
nuovo studio australiano dimostra che gli impianti di raccolta
dell'acqua piovana sono competitivi dal punto di vista dei costi
con gli impianti di desalinazione, ma cinque volte più
efficienti energeticamente, così da ridurre l'emissione
dei gas serra. Ha anche rilevato che l'installazione di cisterne
per l'acqua piovana nelle abitazioni potrebbe contribuire a posticipare
fino a dieci anni la necessità di grossi progetti idrici
come la costruzione di dighe.
Il
Professor Ian Lowe della Australian Conservation Foundation (ACF),
una delle tre organizzazioni ambientaliste che ha commissionato
lo studio, afferma che i governi dovrebbero seriamente considerare
l'acqua piovana come fonte alternativa. "C'è un risparmio
enorme nel mettere serbatoi per l'acqua piovana al posto di grandi
infrastrutture," ha detto.
Lo
studio è stato condotto da un gruppo di economisti, Marsden
Jacob Associates (MJA), per ACF, Nature Conservation Council (NCC)
and Environment Victoria. Nel novembre 2006 MJA ha preparato un
articolo sull'approvviggionamento urbano in Australia per il primo
ministro e il consiglio dei ministri.
Rapporto:
Pickering, P. and Whiteoak, K. (2007). The economics of rainwater
tanks and alternative water supply options. Melbourne, Australia,
Marsden Jacob Associates (MJA). Link: http://tinyurl.com/2f3a7t
Fonte:
Sarah Clarke, ABC, http://www.abc.net.au/news/newsitems/200704/s1897777.htm
| a.Sim
Jae-Duck, Chairman, World Toilet Association (WTA), Korea |
Indice |
"La
responsabilità di fornire bagni pubblici è degli
enti locali, che dovrebbero dunque anche finanziarli. I bagni
pubblici dovrebbero essere gratuiti perché sono un diritto
umano di base"
Sim
Jae-Duck, Presidente della World Toilet Association (WTA).
Fonte: Thalif Deen , IPS / Asian Tribune
http://www.asiantribune.com/index.php?q=node/5822